domenica 20 gennaio 2013

Capitolo 2: Sconvolgente Verità


La canzone Leave out all the rest dei Linking Park, suonava a tutto volume dalla camera di Cornelia diffondendosi per tutta la casa.

«Sono le sette, di sabato mattina. Cornelia lo sa vero?» Chiese Elena sedendosi al tavolo della cucina.
«Si, lo sa. Lo sa dalle cinque di questa mattina, quando ha iniziato a spostare i mobili del salotto.» Sbadigliò Jenna, per poi sorseggiare il suo caffee.
«Avrà problemi con il fuso orario.» La giustificò Jenna.
«Sono giorni che si sveglia all'alba. Il fuso orario non c'entra nulla.»
«Sarà abituata a diversi orari. Noi non sappiamo come si ci comporta in un collegio.» Elena si versò del caffee.
«Oggi sono impegnata con Caroline e Bonnie per la preparazione della festa dei fondatori.»
«Okay. Porta Cornelia con te.»
«Cosa?» Chiese Elena sorpresa, dallo sguardo della zia, Elena fu costretta a rimangiarsi tutte le obiezioni che aveva sulla punta della lingua.
«Cosa?» Chiese qualche minuto dopo Cornelia al tavolo con la sorella e la zia.
«Perché?» Chiese poi in tono petulante, facendo rifiorire la ragazzina che c'era in lei.
«Perché non puoi restare in casa tutto il giorno. E poi se hai intenzione di restare a Mystic Falls devi farti coinvolgere dalle attività della città.» Cornelia fecce un verso scocciato ma non obiettò. E mezz'ora dopo si trovava in auto con Elena dirette al municipio.
«Per quale motivo stiamo andando al municipio?» Chiese Cornelia con fare annoiato.
«Dobbiamo organizzarci per la preparazione della festa dei fondatori.» Spiegò Elena.
«Ah... la festa dei fondatori. Zucchero filato e carri allegorici.»
Se non ti va di venire posso riaccompagnarti a casa.» Disse Elena guardando la sorella.
«No. Zia Jenna ha ragione, non posso restare a casa tutto il giorno. Devo farmi coinvolgere dalle attività della città.» Elena sospirò.
«Volevo salvarti dallo stacanovismo di Caroline. È terribile.» Cornelia rise divertita.
«Caroline Forbs quella che si divertiva a farmi mangiare gli insetti?» Anche Elena rise.
«Si, proprio lei.»
«Siete ancora amiche?»
«Si.»
«Il ragazzo che era con te... è il tuo ragazzo?»
«Si. Si chiama Stefan. Stefan Salvatore.» Cornelia annuì silenziosamente mentre guarda fuori dal finestrino.
«Stai attenta.» Sussurrò Cornelia in tono serio.