venerdì 22 febbraio 2013

Capitolo 10: Il giorno del diploma

Cornelia bussò alla porta della camera della sorella che dall'interno urlo: «Avanti.»
«Ehi, Elena. Non avresti qualcosa di carino da prestarmi?» Elena già vestita di tutto punto guardò la sorella in accappatoio.
«Non sei ancora pronta?» L'ammonì.
«Avevo pensato di indossare la mini di jeans e la camicetta beige. Ma ho notato che la camicetta aveva un buco e le altre mie maglie non si abbinano proprio per niente con la mini di jeans, visto che è un jeans chiaro.» Spiegò Cornelia.
«Passare il tuo tempo con Cornelia ti fa male. Prendi qualcosa di mio, ma fai in fretta o arriveremo in ritardo.»
«Sei un fascio di nervi.» Sussurrò Cornelia andando a rovistare tra i cassetti e l'armadio della sorella. «Dovresti rilassarti.»
«La fai facile tu. Ma sono io quella che sta per prendere il diploma.»
«Bla. Bla. Bla. Vorrei esserci io al tuo posto. Significherebbe andare al college. Il che significa, feste e ragazzi carini a non finire.»
«Stare con Caroline ti fa proprio male.»
«Prendo questo.» Disse Cornelia prendendo un vestito a mezze maniche color carne. «Non dovrò neanche cambiare intimo.» aggiunse poi la ragazza togliendosi l'accappatoio e infilandosi il vestito.
«Hai anche delle scarpe?» Elena sbuffò, poi da una mensola dell'armadio tirò fuori uno scatolo di scarpe depositandolo sulle mani della sorella.
«Io abbino questo vestito a queste scarpe.» Cornelia tirò fuori ed indosso un paio di sandali dal tacco alto nere.
«Vuoi anche la borsetta?» Chiese Elena.
«Si perché no. » Da un altro scaffale dell'armadio Elena tirò fuori una borsetta nera, che Cornelia afferrò e senza ringraziare usci dalla stanza.
Erano passate due settimane dalla festa dei fondatori e di conseguenza dal litigio che Cornelia e Elena avevano avuto. Ma Cornelia già dal giorno dopo aveva finto che la discussione non era mai avvenuta ed era tornata alla sua solita routine. Elena in parte le era grata, ma in parte si sentiva come la protagonista di una soap opera di seconda classe.
Ma la ragazza non voleva essere la causa di un altro litigio quindi si era adattata. E fingeva anche lei che tutto andava bene. Ma niente andava bene.
Damon dal giorno della festa si era allontanato da Elena, evitava accuratamente di stare da solo con lei. E poi c'era anche Stefan che sembrava più distaccato e pensieroso del solito. Elena si sentiva confusa dal comportamento dei due fratelli, ma gli era segretamente grata perché senza dilemmi d'amore a cui pensare si era concentrata sulla sorella, le sue amiche e le sue scelte universitarie. Tutte cose che sembravano andare a gonfie vele.