lunedì 4 marzo 2013

Capitolo 13: Okay. Vi dirò tutto.


«Ma cos'ha?» Domandò Jenna, ad Elena mentre le due guardavano Cornelia andare avanti e indietro dalla finestra del salotto al divano dove si sedeva cinque minuti e poi tornava alla finestra.
«Non lo so. Ed ho paura a chiederglielo.»
«Sembra un leone in gabbia. Forse vuole uscire.»
«Se vuole uscire, esce. Non ha bisogno di fare così.»
«Che cosa vi state sussurrando?» Chiese Cornelia ad alta voce voltandosi verso le due donne che sussultarono.
«Ni... niente di che.» balbettò Jenna. «Mi sa che vado a fare il bucato.»
«Ti do una mano.» Si offrì Elena, sorridente.
«Ottima idea.» Il campanello di casa Gilbert suonò e Cornelia balzò all'impiedi. «Non aprite.» Strillò la ragazza mezza isterica. Con cautela, Cornelia scostò un lembo della tenda del salotto che aveva tirato e sbirciò fuori per vedere chi fosse. Cornelia sospirò. Elena e Jenna guardarono il comportamento della ragazza con la fronte aggrottata.
«Apro io.» Si offrì Cornelia andando alla porta e trovandosi di fronte Damon.
«Dobbiamo parlare.» Esordì il vampiro.
«Non hai sentito quello che ti ho detto? Stammi lontano.»
«Entro io o esci tu.» Cornelia osservò la distesa di verde alle spalle di Damon e scostando un altro po' la porta lo lasciò entrare.
«Damon!» Esclamò Elena guardando il vampiro. «Che ci fai qui?»
«Deve parlare con me.» Disse Cornelia. «Andiamo in camera mia.» Damon annuì e seguì la ragazza lungo le scale, fino alla camera da letto. Una volta dentro, Cornelia chiuse la porta.
«Allora?»
«Oggi non volevo ammaliarti. Non l'avrei mai fatto. Ma ero arrabbiato e ho agito senza pensare.» Cornelia incrociò le braccia al petto.