venerdì 15 marzo 2013

Capitolo 16: Le streghe di New Salem


«Una forte tempesta si avvicina a Mystic Falls, la protezione civile allerta gli abitanti. Gli esperti informano che questa è la più grande tempesta estiva mai sperimentata. Se fino a ieri potevamo godere di temperature sui trenta gradi sfoggiando le miss estive. Oggi mettiamo fuori i cappotti perché le temperature sono drasticamente calate. Queste temperature ci avvolgeranno per tutta la durata della tempesta che nel week end dovrebbe essere già passata. Da Milly è tutto a te la linea Rodney.» Cornelia spense la TV, appoggiando la testa sul bracciolo del divano. Un forte tuono fecce tremare le finestre del salotto, facendo sfuggire una smorfia alla ragazza. Un secondo tuono risuonò forte e tremante accompagnato da un lampo che illuminò tutta la stanza. Un secondo dopo la luce saltò.
«Elena?!» Strillò Cornelia balzando giù dal divano. Non le piacevano il buio.
«In cucina.» Rispose Elena. «Che succede?» Chiese poi quando la sorella arrivò.
«Hai notato che è saltata la luce?» Elena alzò lo sguardo verso il lampadario.
«Oh. Ero così pressa da questo dépliant della Brown che non ci ho fatto caso.» Disse Elena. In cucina c'era più luce che in salotto o al resto della casa.
«Deve essere saltato il generatore.» Sussurrò Elena.
«Non abbiamo un generatore d'emergenza?» Chiese Cornelia.
«No. Dovremmo riavviare il generatore principale.» Le spiegò Elena.
«Dove sta il generatore?»
«Fuori, vicino al garage.»
«Abbiamo delle candele, delle torce?» Chiese Cornelia, aprendo uno dei cassetti della cucina.
«Quello di sotto.» Cornelia aprì l'altro cassetto e tirò fuori una torcia che si affrettò ad accendere.
«Odio i temporali.» S'imbronciò Cornelia.
«Personalmente mi piacciono. È un ottima occasione per restare chiusa in casa e bere cioccolata calda.» Il cellulare di Elena suonò.
«Pronto? È per te.» Disse Elena con un sorriso porgendo il cellulare a Cornelia che aggrottò le sopracciglia.