lunedì 18 marzo 2013

Capitolo 17: Niente


Cornelia si rigirò tra le lenzuola, allungando una mano verso l'altro lato del letto trovandolo vuoto, tasto ancora un po', poi alzò le palpebre assonata e vide che il posto di fianco a lei, in quell'enorme letto era vuoto. Strofinandosi gli occhi scese dal letto, era nuda quindi prese la camicia che giaceva sul pavimento e la indosso per poi uscire dalla stanza. Seguendo il suo istinto scese le scale andando da baso e si diresse nella stanza di villa Salvatore usata come biblioteca. La porta era socchiusa e spingendola quella si aprì cigolando. Damon era all'impiedi con un libro in mano che sfogliava velocemente. Cornelia si avvicino a lui e lo abbracciò da dietro. Damon era senza camicia -la indossava Cornelia- e Cornelia ne approfittò per baciargli le ampie spalle.
«Mi hai lasciata da sola.» Damon appoggiò una delle sue mani su quelle della ragazza.
«Scusami. Ho pensato di cercare qualche informazioni sui poteri antichi nei nostri libri.»
«Trovato nulla?» Damon chiuse il libro che aveva tra le mani e lo rimise nello scaffale. Poi si voltò e abbracciò la sua ragazza.
«No, ho letto decine e decine di libri, ma non ho trovato nulla.»
«Va tutto bene Damon, non possiamo sperare di trovare subito qualcosa alla prima ricerca, sarebbe fortuna sfacciata e noi non siamo così fortunati.» Damon accarezzò il volto di Cornelia con delicatezza e dolcezza.
«Come fai ad essere così dannatamente tranquilla? Quel figlio di puttana vuole ucciderti. Io trattengo la rabbia a stento.» Cornelia si morse il labbro.
«Non sono tranquilla per niente Damon. Ho paura, io so di cosa è capace quell'uomo e tremo al pensiero di finire di nuovo sotto le sue mani. Ma non posso lasciarmi condizionare troppo dalle mie paure, o finirei coll'impazzire.» Sussurrò Cornelia con gli occhi lucidi. Damon la strinse forte a se.
«Non lascerò che ti faccia del male, te lo prometto.» Cornelia sorrise al vampiro, per poi alzarsi sulle punte e baciarlo.