mercoledì 3 aprile 2013

Capitolo 19: Il circolo dell'alba -Parte 2-


«Circolo dell'alba?» Chiese Diana.
«Circolo dell'alba! Non conoscete il circolo? Ma siete delle streghe.» Disse Ash meravigliato.
«L'unico circolo che conosco e quello delle finte vergini di Sally Waltman.» Rispose Faye, incrociando le braccia al petto.
«Siete a conoscenza del mondo delle tenebre, vero?» Chiese Quinn.
«Per nostra sfortuna, si.» Rispose Damon.
«Il circolo dell'alba è un circolo di streghe aperto anche alle altre creature, noi non seguiamo le regole del mondo delle tenebre e stiamo lavorando per un nuovo inizio, che coinvolga anche gli umani.» Spiegò Ash, serio.
«Perché siete qui a Mystic Falls? » Chiese Cornelia guardando Ash.
«Conosci già la risposta.»
«Senti biondino, sono stanca veramente stanca di decifrare le parole del cazzo di qualche squilibrato mentale quindi parla chiaro oppure gira i tacchi e lascia la mia città.» Disse Cornelia durra.
«Siamo qui per il potere antico. Siamo qui per te.» Disse Rashel. Cornelia sbuffò sarcastica.
«Ma c'è qualcuno che non mi vuole per secondi fini?»
«Vogliamo portarti al sicuro.» Disse Rashel.
«Scusami questo cambia ogni cosa; il trio delle meraviglie è venuto a salvarmi dal grande lupo cattivo, Quando si parte per utopia?» Chiese Cornelia con sarcasmo. «Torniamo a casa. Sono stanca.» Aggiunse poi strattonando il braccio di Damon.

Happy Birthday... Shi Hoo Oppa!

Biglietto Aereo
Starring: Park Shi Hoo




«Amore, sai dove ho messo il biglietto aereo Non riesco a trovarlo.?»
«Hai provato a controllare in borsa? Lì c'è tutto un magico mondo.» Rispose Shi Hoo dal bagno, mentre con un ghigno tirava lo sciacquone e il biglietto aereo cercato dalla sua fidanzata scompariva nelle profondità dei tubi di scarico.
«Dannazione! Eppure sono sicura di averlo messo sullo scaffale in salotto. Tu non l'hai visto?» Una ragazza dai giovani tratti occidentali si appoggiò allo stipite della porta del bagno, di quell'appartamento che condivida con il suo ragazzo da ormai un anno, un espressione abbattuta sul volto. Shi Hoo si asciugò le mani con una salvietta, per poi avvicinarsi alla sua ragazza prenderne il volto con le mani e baciarla con passione.
«Vuoi che ti aiuti a cercarlo?» Le chiese con dolcezza.
«È tutto inutile amore, l'ho cercato ovunque, sembra scomparso nel nulla.»
«Mi dispiace piccola, so quanto ci tenevi a questo viaggio.» Shi Hoo abbracciò la ragazza stringendola a se.
Gluh.. Gluh...” dal water gorgoglio dell'acqua che iniziava a salire in superficie.
«Che cosa è stato?» Chiese la ragazza cercando di sciogliere l'abbraccio, ma Shi Hoo glielo impedì.
«Non è nulla.»
Gluh... Gluh...”
La ragazza cerca ancora una volta di sciogliere l'abbraccio ma Shi Hoo glielo impedisce.
«Non fare l'idiota lasciami.» Con uno strattone più forte degli altri la ragazza riuscì a liberarsi dalle braccia del proprio ragazzo, e mentre lei si avvicinava al water dal quale iniziava a fuoriuscire acqua insieme a pezzi di carta, Shi Hoo si avvicinava alla porta del bagno.
La ragazza si abbassò a guardare un pezzo di carta proprio quello dove c'era scritto: “Seoul-Catania”.
Furente la giovane si voltò verso il suo ragazzo. «Pretendo una spiegazione.»
«Era l'unico modo che avevo per impedirti di partire con il tuo ex.»
«Per lavoro, Shi Hoo, partivo per lavoro.»
«Oh, beh.. adesso c'è poco da fare, biglietto o non biglietto, l'aereo è ormai partito.»
«Park Pyeong Ho!» Strillò la ragazza, mentre il suddetto uomo correva fuori dall'appartamento alla velocità della luce.
Era meglio se per un po' non si faceva vedere dalla sua fidanzata.


Fine!

Happy Birthday... Jung Min Oppa!


Agenzia Matrimoniale
Starring: SS501



Seduto sul letto di Young Saeng, Jung Min fissava il suo hyung vestirsi con cura ed eleganza. Jung Min fissava la scena con le labbra imbronciate e le braccia incrociate.
«Jung Min potresti smetterla di fissarmi con quello sguardo assassino.» Gli chiese il maggiore senza voltarsi.
«Quale sguardo assassino? Non ti sto fissando.» Sbottò Jung Min indignato.
«Già scusa, mi stai solo incenerendo con lo sguardo.»
«Fanculo!» Young Saeng scoppiò a ridere aumentando il fastidio di Jung Min.
«È davvero un bambinone il mio Park Jung Min.» Ghignò Young Saeng afferrando le guance del più piccolo e strizzandole bonariamente. Jung Min si lamentò ma il più grande non aveva nessuna intenzione di lasciarlo.
«Lasciami, hyung, lasciami.» Young Saeng divenne improvvisamente serio, allentò la pressa dalle guance e presse il volto del più piccolo tra le mani, Jung Min smise di agitarsi e alzando la testa scontrò i suoi occhi con quelli del compagno.
«Ti ho detto di non preoccuparti. Non ti fidi di me?» Jung Min abbassò lo sguardo abbattuto.
«DI te io mi fido, e di loro che non mi fido. Le donne sono degli esseri infidi.»
Accarezzando il volto del più piccolo, Young Saeng sorrise, per poi depositargli piccoli baci sulla fronte, sugli occhi, sulle guance ed infine sulle lebbra, un lento e dolce bacio.
«Ti amo, lo sai questo vero?» Rosso in viso Jung Min annuì. «Allora perché mi tieni il muso?»
«Perché tu stai andando ad un appuntamento al buio. Il primo di una lunga serie.» Sussurrò Jung Min con fatica.
«Babo. Non lo faccio mica perché voglia farlo. Lo sai, mia madre ha insistito così tanto che non ho potuto dirle di no.»
«Lo so.» Sussurrò Jung Min tirando su con il naso, era pronto alle lacrime, ma cercava di trattenersi per non far sentire l'altro in colpa.
«Mi prometti che non ti innamorerai di nessuna delle ragazze che incontrerai?»
Young Saeng sorrise e abbracciando stretto il più piccolo si buttò con lui sul letto abbracciandolo stretto.
«Le ignorerò tutte, te lo giuro.» Jung Min sorrise in quell'abbraccio e poggiando le labbra sul collo dell'altro sussurrò: «Se mi tradisci di ammazzo.» Talmente piano che l'altro neanche lo senti, però senti quel “Ti amo” che il piccolo gli sussurrò all'orecchio.



Fine!