venerdì 24 maggio 2013

Capitolo 23: Hunter Redfern

Il mondo delle tenebre si rivelò diverso da quello che alcuni dei ragazzi si era aspettato. Assomigliava più ad una folta campagna inglese, con più animali mitologici di quanti se ne aspettavano. Giunti al castello di Delos i ragazzi fecero la conoscenza degli altri poteri antichi, delle loro anime gemelle e di alcuni componenti del circolo dell'alba.
«Questo posto sembra fuori dal tempo.»
«È fuori dal tempo.» Delos affiancò Cornelia che si trovava affacciata ad uno dei balconi del castello.
«Come?»
«Fu Roseclear con la sua magia a creare questo luogo tantissimo tempo fa, per tutte quei componenti del mondo delle tenebre che non riuscivano ad adattarsi al mondo umano. Tua madre era una persona meravigliosa.»
«L'hai conosciuta?»
«No, ma ho letto molto su di lei.» Cornelia sospirò fissando lo sguardo oltre la distesa verde dei boschi dove il sole stava tramontando. L'improvvisa risata di Delos svegliò Cornelia dal suo stato di ammirazione.
«Perché ridi?» Gli chiese la ragazza voltandosi a guardarlo.
«Pensavo che Hunter si è sempre visto tradito dalla sua stessa famiglia. Io, James, Ash e le sue sorelle, Quinn, tua madre e adesso anche tu.»
«Merita di rimanere da solo e patire la sofferenza che ha donato agli altri.»
«Hunter non sarà mai solo, troverà sempre qualcuno d'affascinare e usare a suo piacimento. Su dai torniamo dentro che il tuo vampiro ti cerca.» Disse Delos appoggiando una mano sulla spalla di Cornelia e spingendola all'interno del castello.
Quella per Cornelia era la prima volta dentro un castello, ne aveva visti tanti in foto nei film, ma mai ci si era trovata dentro. Quel maniero era enorme sorgeva ai margini di una colina e dominava tutto. L'interno era in pietra lavica così come l'esterno, il pavimento e il tetto, ed ogni stanza era più grande dell'altra. Per chi abitava lì era facile destreggiarsi tra un corridoio e l'altro, per Cornelia invece era difficile, la giovane riusciva infatti sempre a perdersi non indovinava mai il corridoio giusto o la scala da prendere, c'erano quelle principali, quelle secondarie e quelle di servizio.
Quando Delos la lasciò per raggiunge la sua anima gemella, Maggie, Cornelia si perse nuovamente finendo in quello che doveva essere uno dei tanti salottini di lettura, e per arrivare in quella semplice stanza Cornelia aveva girato e rigirato per tutta l'ala, e per quanto sapesse che Damon la stava cercando la ragazza non riuscì a non sedersi sulla comoda poltrona ad appoggiare la testa allo schienale altrettanto comodo e a chiudere gli occhi addormentandosi all'istante.