giovedì 18 luglio 2013

Lee Taemin

Nome: 이태민 / Lee Tae Min
Professione: Cantante, Ballerino, Attore
Data di nascita: 18 Luglio 1993
Luogo di nascita: Dongbong-gu, Seoul, Corea del Sud
Altezza: 1.77 cm
Gruppo Sanguigno: B
Segno Zodiacale: Cancro
Zodiaco Cinese: Gallo
Agenzia: SM Entertainment
Gruppo Kpop: SHINee

First love...: Capitolo 4: Man in Love



Che ci faccio qui?!”
Era un pensiero comune tra i due ragazzi che seduti in un convenience stores mangiavano il loro ramen. I due erano in silenzio e di tanto in tanto si scambiavano delle occhiate per studiarsi a vicenda.
«Posso farti una domanda?» Chiese Yonghwa per primo attirando l'attenzione dell'altro su di se che si limito solo ad annuire.
«Che stavi facendo poco fa? Scappavi di casa?»
«Non conosco il tuo nome.» Gli disse il rosso sorvolando la domanda.
«Ah, già che sbadato non mi sono neanche presentato, io sono Jung Yong Hwa, tu?»
«Lee Jong Hyun! Yonghwa-ssi è tua abitudine cenare con persone appena conosciute?» Yonghwa diventò rosso di fronte a quella domanda. «No... Ma di solito non è mia abitudine assistere alla fuga di qualcuno. Perché tu stavi scappando, giusto?!» Jonghyun non rispose concentrando la sua attenzione sul ramen, ma Yonghwa non aveva intenzione di arrendersi.
«Chi erano quegli uomini? Sei il membro giovane di qualche clan mafioso.» Jonghyun non riuscì a trattenersi e gli angoli delle sue labbra si allungarono in un sorriso così sincero e bello che Yonghwa rimase qualche istante stordito.
«Hai una fervida immaginazione, Yonghwa-ssi.»
«Puoi anche non essere così formale con me. Sei uno studente vero?» Jonghyun annuì. «Che hanno frequenti?»
«mmm... per il sistema scolastico Coreano dovrei essere all'ultimo anno delle superiore.»
«Sistema Coreano?! Non sei Coreano.» Jonghyun scosse con leggerezza la testa.
«Ho sempre vissuto a Londra, questa è la prima volta che vengo qui in Corea.»
«Parli il Coreano molto bene per essere uno che è qui per la prima volta.»
«Mia madre pretende che io parli Coreano in casa e poi in Inghilterra frequento una scuola privata dove il Coreano è una delle materie obbligatorie.»
«Oh... capisco. Ma allora sei qui in vacanza?!» Jonghyun scosse ancora una volta la testa, lo sguardo basso puntato nella ciotola di ramen ormai freddo e molliccio.
«Sono venuto qui per cercare mio padre.» espirò il rosso con un tono basso e triste.
«Tuo padre? E lo hai trovato?»
«Si, ma a quanto pare lui non vuole avere niente a che fare con me. Non so neanche perché ti sto dicendo tutte queste cose.» Rise Jonghyun con amarezza.