giovedì 15 agosto 2013

First love...: Capitolo 8: Special Boy

NB: Avvertenze, questo capitolo contiene scene di sesso.



«Te l'ho detto che in due avremmo finito prima.» Jongsuk e Yonghwa camminavano l'uno di fianco all'altro, avevano da poco lasciato la scuola e adesso stavano tornando a casa.
«È comunque tardi, la luna è già alta nel cielo.» Fermi in attesa che il semaforo diventasse verde, Yonghwa alzò il volto ammirando il cielo limpido che lasciava libera visione di una grande e tonda luna, Jongsuk lo imitò alzando a sua volta la testa e ammirando il cielo.
«È la prima volta che vedo la luna così chiaramente... Il cielo è così...perfetto.»
Non solo il cielo” Si ritrovò a pensare Yonghwa voltandosi a fissare il compagno.
«Dio deve aver fatto incontrare due anime gemelle.» Sussurrò Jongsuk voltandosi verso l'amico e sorridendogli.
«Eh?» Yonghwa si sentì cadere dalle nuvole e gli ci volle un po' per riprendersi dallo shock di essere stato scoperto a fissarlo.
«Mio padre dice sempre che quando il cielo è così limpido nelle notti d'inverno e perché Dio è felice delle anime gemelle che si sono incontrate.» Yonghwa rimase incantato di fronte a quello sguardo così sognante, e il desiderio impellente di prendere quel volto tra le sue mani e baciarlo fino a fargli perdere il respiro lo colpì all'improvviso, talmente tanto all'improvviso che la sua mano si mosse da sola andando ad accarezzare quella morbida guancia.
Jongsuk a quel tocco leggero sulla sua pelle si voltò lentamente andando incontro a due occhi leggermente lucidi che lo fissarono con una tale intensità da farlo traballare, Yonghwa era incantato bisognoso dell'altro e fregandosene per una volta delle conseguenze si alzò sulle punte e bacio quelle labbra morbide e piene. Jongsuk rimase pietrificato a quel gesto, rimase immobile le labbra serata dallo shock mentre il cuore gli galoppava nel petto ad una velocità troppo elevata, Yonghwa gli mordeva le labbra, gliele leccava chiedendogli il permesso di andare ben oltre e Jongsuk glielo stava dando, stava aprendo la sua bocca pronto a donarsi a lui, ma qualcosa colpì la sua mente, e prima ancora di rendersi conto di cosa stava facendo spinse via Yonghwa in modo brusco, non lo facce perché non desiderasse quell'attacco ma perché si trovavano per strada in una via del centro vicino alla scuola. Yonghwa si era aspettato quella reazione e per l'imbarazzo rimase a testa basse, il semaforo lampeggiava gli ultimi minuti disponibili per passare e Yonghwa ne approfittò per scappare da quella situazione, quando raggiunse l'altro lato il semaforo scattò in rosso e Jongsuk rimase bloccato da quelle poche macchine che avevano deciso di passare in quel momento.
«YONGHWA!» Urlò il giovane quando vide l'amico correre via. Voleva seguirlo, e malediva quel semaforo che non si decideva a diventare verde, Jongsuk rimase con lo sguardo puntato verso il punto in cui era scomparso Yonghwa e quando il semaforo scatto anche lui lo fecce correndo verso il punto in cui era scappato l'amico.
«Yonghwa! Yonghwa!» Lo chiamò mentre correva per tutta la via, ma del ragazzo non c'era traccia.
«Dannazione!» Imprecò Jongsuk piegandosi sulle ginocchia e recuperando il respiro. Aveva sbagliato. Dio, aveva commesso un grosso errore, solo che non sapeva decidersi se l'errore era stato baciarlo o respingerlo.