giovedì 5 settembre 2013

First love...: Capitolo 11: Robot



Rimasti da soli i due ragazzi si fissarono con un certo imbarazzo, insicuri su quello che dovevano dire.
«Ecco io...»
«Per ie...»
I due parlarono contemporaneamente, bloccandosi nello stesso momento un piccolo sorriso divertito disegnato sulle loro labbra.
«Prima tu.» Gli diete cavallerescamente la parola Yonghwa.
«Ecco io... per quello che è successo ieri... il bacio...»
«Mi dispiace non avrei dovuto farlo.»
«NO!» Jongsuk urlò senza rendersene conto per poi diventare rosso dalla vergogna. «Non mi ha dato fastidio è stato solo... improvviso. Non volevo spingerti via sul serio, non volevo farlo...» Jongsuk sospirò abbassando lo sguardo sulle sue scarpe.
«Va tutto bene Jongsuk-ah, io ho agito senza pensare... Aish, sono così stupido.» Jongsuk sorrise per quell'ultimo commento e prendendosi di coraggio andò a sedersi di fianco a Yonghwa nell'altra altalena iniziando a dondolarsi.
«A quanto pare Woobin e il tuo coinquilino sono andati ben oltre il semplice bacio.»
«Eheh povero Woobin-ah non avrà vita facile, Jonghyun è un ragazzo molto forte.»
«Anche Woonnie non scherza è così testardo... avranno una relazione molto movimentata.»
Un silenzio imbarazzante tornò ad avvolgere i due che non sapevano cosa dirsi.
«E noi?» Chiese Yonghwa in un sussurro che Jongsuk percepì lo stesso.
«Io non sono così testardo, ma in compenso sono molto possessivo quando una persona diventa mia non la lascio andare.» I due ragazzi rimasero immobili a fissarsi, l'unica cosa che Yonghwa riuscì a fare fu sorridere, il suo cuore batteva troppo velocemente quasi a volergli uscire dal petto, non aveva parole, Yonghwa aveva timore che qualsiasi cosa fosse uscita dalla sua gola sarebbe stata sbagliata.
«Ti va bene?» Yonghwa annuì mordendosi le labbra.
«Allora la nostra relazione sarà sicuramente meno movimentata.» Jongsuk tornò a dondolarsi e Yonghwa rimase immobile a fissarlo, all'improvviso come colpito da qualcosa Jongsuk si fermò voltandosi come una furia a fissare Yonghwa.
«Non ho il tuo numero di cellulare e non so neanche dove abiti.» Yonghwa sorrise per la frenesia con cui l'altro aveva pronunciato quelle parole.
«Non è un problema, posso dirti tutto in qualunque momento.»
«No li voglio adesso.» Jongsuk si alzò dal suo posto e prendendo il suo cellulare si posizionò di fronte a Yonghwa. «Non so neanche perché non ho il tuo numero, ho praticamente il numero di tutti i nostri compagni di classe.»
«Non me l'hai mai chiesto.» Gli fece presente Yonghwa prendendo a sua volta il cellulare e porgendolo all'altro.
«Beh, neanche tu l'hai mai chiesto a me.»
«Avevo le mie attenuanti...»
«Attenuante? Tsz... tacci e sorridi.» Jongsuk avvicinò il suo volto a quello di Yonghwa e con il suo cellulare scattò una foto. «Perfetto.» Con un largo sorriso sulle labbra Jongsuk si voltò depositando un bacio sulla guancia di Yonghwa che rimase sorpreso dal gesto.
«Yo, ho fame andiamo a magiare qualcosa di buona.» Jongsuk gli sorrise ancora una volta porgendogli la mano che Yonghwa non perse tempo a prendere.
Prendendo quella mano Yonghwa si rese conto di essere fregato che Jongsuk con il suo sorriso l'aveva reso suo schiavo per sempre.