venerdì 25 ottobre 2013

Yisabel - My Eden Traduzione




TRADUZIONE ITALIANA

C'è una pietra per le cose dimenticate.
Solo una pietra per tutto quello che volevi.

Guarda, una pietra per quello che non sarò:
Tutto si pensava fosse lì.
Conta le pietre non pensare a lui.
Lascia che le pietre diventino la tua montagna.

Lascia andare tutte quelle notti in cui hai dubitato:
Tutte quelle mille cure
Dolcemente ora fai strada 
Attraverso le città e il buio.

Dolcemente ci guidi 
Con le nuvole e le stelle.
Quando le distanze crescono, 
Quando i venti iniziano a soffiare,
Sussurra qualcosa da lontano 
C'è una casa nel cuore
Un altro paradiso 

C'è un tempo per ogni cosa,
C'è una canzone per ogni sogno
(C'è una canzone) 
C'è una pietra per ogni azione,

Per le cose che non guarderai indietro. 
Guarda, una pietra per tutto ciò che sarà: 
Tutto ciò che è ancora in me.

Dolcemente adesso fai strada 
Attraverso i suoni del buio.
Dolcemente ci guidi 
Con le nuvole e le stelle.
Quando le distanze crescono, 
Quando i venti iniziano a soffiare,
Sussurra qualcosa da lontano 
C'è una casa nel cuore
Un altro paradiso. 

C'è un tempo per ogni cosa,
C'è una canzone per ogni sogno.
C'è un mondo che ancora è
C'è un tempo per ogni cosa.
C'è una canzone per ogni sogno.

Italian translation Credits: Klaudia19

One Shot: Super Junior M

La panna, il dolce più buono



La cosa che Henry ama mangiare sono i dolce, li mangerebbe in continuazione senza mai stancarsi. Al contrario Donghae non può sopportare i dolci, non sono il suo alimento preferito, e ogni qualvolta vede Henry mangiarne uno il più grande storce il naso.
Adesso Henry voleva dimostrare a Donghae quanto piacevole poteva essere una cosa dolce, per questo armato di una bottiglia spray di panna montata Henry aprì a passo di carica la porta della camera di Donghae che allarmato dal rumore era scattato giù dal letto o meglio dire ruzzolato giù dal letto. «Henry-ya, ti sembra il modo di entrare in una stanza? Mi hai quasi fatto prendere un infarto.» Con un ghigno stampato sulle morbide labbra Henry chiuse la porta alle sue spalle, girando la chiave nella serratura per due volte.
«Scusami Hyung, ma avevo una voglia matta di stare con te.» Quel tono languido e seducente fece nascere un sorriso sulle labbra di Donghae che con passo deciso si avvicinò al più piccolo imprigionandolo tra la porta e il suo corpo poggiando i palmi aperti delle mani sul freddo legno della porta.
Era l'inizio di dicembre e i termosifoni erano accessi al massimo per riscaldare così il grande dormitorio.
«Io ho sempre voglia di stare con te.» Sussurrò il più grande piegandosi su Henry pronto a baciarlo, ma il giovane non era d'accordo e appoggiò dolcemente un dito sulle labbra dell'altro.
«Non così, ho qualcosa in mente... vedrai ti piacerà.» Prendendolo per mano Henry lo porto sul letto ed iniziò a spogliarlo, completamente nudo, per poi con delle manette che teneva in tasca immobilizzarlo alla testiera del letto
«Che cosa fai?» Chiese Donghae sorpreso.
«Shhh... lasciami fare.» Henry portò una delle mani dietro la schiena e da una delle tasche posteriori presse una bomboletta di panna spray, Donghae rise vedendo l'oggetto che Henry agitò abilmente, il più piccolo spruzzo il freddo composto cremoso su petto e addome del più grande.
«Mmm... si prospetta una merenda davvero deliziosa.» Sussurrò poi maliziosamente leccandosi le labbra.