lunedì 18 novembre 2013

I fuggiaschi: Capitolo 5

Il mio cuore sarà il tuo cuore,
forse non sarà abbastanza grande,
ma potrebbe avere abbastanza spazio solo per te e me.


Blaise odiava i week end perché la nonna la obbligava a restare nel negozio ad aiutarla con i clienti, che in quel periodo dell'anno scarseggiavano sempre era poi con l'arrivo di dell'equinozio di primavera qualche giorno prima che i clienti arrivavano a flotte, e nel negozio regnava il caos più totale, in quei momenti Blaise se la dà volentieri a gambe. Era il 5 marzo e mancavano ancora due settimane all'evento.
La nonna aveva già preparato tutti gli oli essenziali per quell'evento, ed erano tutte esposte in bella vista ancora a prendere polvere. In realtà Blaise si era aspettata da un momento all'altro la visita di Ian, ma quel giorno le visite sembravano arrivare solo da parte delle mosche. Blaise sbadiglio proprio mentre la porta del negozio che dava sul lato della strada per gli umani, si apriva e uno scampanellio destò la sua attenzione, era pronta ad accogliere Ian, quindi si munì di un grande sorriso, ma non era lui e il sorriso di Blaise si spense.
«Ah, sei tu.» Commentò fissando annoiata il volto del cugino acquisito Ash Redfern, capelli biondo cenere, e occhi lievemente a mandorla.
«Che accoglienza sarebbe? È da tanto che non ci vediamo.»
«Ciao, Ash. Come stai? Qual buon vento ti porta qui?» Il tono di Blaise era annoiato e petulante.
«Ho saputo di Thea, sono i più mansueti quelli che ci causano più problemi. Un umano eh?» Risse Ash.
«Ho saputo di Quinn, una cacciatrice di vampiri eh? E si dice in giro che anche Rowan, Kestrel e Jade abbiano trovato degli umani.» Ash strinse le labbra in una linea sottile. «Sono solo voci.» Ringhiò il vampiro.
«Peccato che non possa dire lo stesso di Thea. Allora? Che ci fai qui?»
Ash fecce spallucce. «Ho pensato di venire a far visita ad un delle mie cugine Harman.»
«La sola cugina Harman, ormai. Ti conosco Ash, c'è qualcosa che vuoi, non è vero?» Ash sorrise pigramente.