giovedì 5 dicembre 2013

I fuggiaschi: Capitolo 10

C'è un tempo per ogni cosa,
C'è una canzone per ogni sogno
C'è una pietra per ogni azione


Blaise tornò a casa con Dani, che da poco aveva preso la patente e comprato un auto, la ragazza la lasciò all'ingresso del negozio di magia senza entrare, visto che aveva in programma di uscire con la madre, e Blaise comunque non era in vena di compagnia. Quel giorno Ian era strano, lo aveva percepito subito, quando l'aveva incontrato in mensa, era teso e preoccupato come anche la cugina. Dopo la scuola Ian le aveva detto che aveva dei problemi famigliare da risolvere e per cui non avrebbe potuto riaccompagnarla a casa. Ma Blaise non era giù di corda perché Ian non l'aveva riaccompagnata a casa, non era quello il problema, Ian era sempre molto disponibile per lei, se lo chiamava lui accorreva e la faceva sentire come una principessa. Certo questo quando non c'era qualche problema famigliare. Ed era questo che faceva arrabbiare Blaise, i problemi famigliari. Lui diceva quella parola, ma non specificava mai quali fossero i problemi e quando lei indagava lui si chiudeva a riccio. Blaise era più che certa che lui gli nascondesse qualcosa, un segreto riguardante la sua famiglia. E se non aveva insistito troppo nell'investigare sulla sua famiglia era perché anche lei nascondeva un segreto. Un segreto che negli ultimi giorni gli pesava tremendamente. Non voleva raccontare nulla a Ian, non voleva finire come Thea, a bere dalla coppa lede e dimenticare le sue origini di strega e i suoi poteri anche se Thea non aveva perso nulla, ma era un emarginata dal mondo delle tenebre.
Il mondo delle tenebre.
Ecco un altro problema. Rivelare il suo segreto ad un umano sarebbe significato condannarsi a morte e condannare a morte Ian, e questo Blaise non lo voleva, quindi in quei giorni con Dani, Vivienne e Selene doveva fingersi solo interessata a giocare con Ian non innamorata, per non finire con l'insospettire tutti.
I campanellini alla porta suonarono e Ash fecce il suo ingresso.
«Ultimamente ti si vede più spesso qui in giro. Non ti sarai mica innamorato di me.» Scherzò Blaise senza allegria ne la malizia che prima avrebbe accompagnato le sue parole. Blaise notò che lo sguardo di Ash era più grigio e spento del solito, i suoi occhi erano cupi.
«Problemi con il tuo gioco di caccia? Se può consolarti non sei l'unico. Inizia a spargersi in giro la voce che questo fuggiasco sia morto da tempo e che questa è una caccia alla mosca.» Ash si appoggiò pigramente al bancone.