lunedì 26 maggio 2014

One-Shot: Me

Happy Birthday To Me!


Non sono mai stata un amante delle feste, specialmente se la protagonista di queste sono io, fin da bambina sono sempre stata un tipo dalle cose semplici che per i compleanni si accontenta semplicemente di un "Auguri" che di altro.
È sempre stato così e le mie amiche lo sanno bene, per questo già alle nove di mattina mi ritrovò i loro messaggi di augurio, uno più bello dell'altro, a darmi il buongiorno. Anche i miei nuovi amici si sono ricordati del mio compleanno e mi fanno degli auguri davvero divertenti. Non capisco perché Heechul debba mandarmi un video con le sue espressioni più carine come messaggio d'augurio, ragazzo strano. Mir mi ha mandato una sua selca, mi viene da ridere perché ha un espressione davvero buffa.
Mi serve quasi un ora per rispondere a tutti, è fantastico avere tanti amici che ti vogliono bene, ma risulta difficile rispondere a tutti loro ma li amo tutti, dal primo all'ultimo, quindi lo faccio con il sorriso sulle labbra.
Non riesco a decifrare il messaggio di Onew, non so neanche in che lingua lo abbia scritto, quindi mi limito a scrivergli un grazie di cuore, realmente sentito, e a riempirlo con faccine che mandano cuoricini rossi.
Adoro parlare con questo dolce oppa, ma scrivere messaggi non è il suo forte, le sue parole sembrano dei geroglifici egizi, e tutti sono d'accordo con me in questo.
Quando ormai il cellulare mi giace silenzioso tra le mani mi accorgo che l'unica persona che desideravo mi scrivesse non l'ha fatto.
Fisso il cellulare con intensità come se questo potesse squillare su comando, è frustrante e me ne rendo conto anche da sola. E anche un po ossessivo alla fine sono solo le undici del mattino c'è ancora tempo per ricevere i suoi auguri.
Alle cinque di pomeriggio dopo aver ricevuto persino gli auguri di Yoonah, e noi non abbiamo molto confidenza, i suoi non arrivano ed io inizio a perdere le staffe.
Ho bisogno di sfogarmi quindi avvio una comunicazione multipla con le mie migliori amiche. Loro sapranno consolarmi.


Klaudia: Lui non mi ha fatto gli auguri.
Esordisco senza mezzi termini. Tutte loro sanno a chi mi riferisco.
In Na: Sarà impegnato. Lo conosci il lavoro è importante per lui.
Tamara: Mandare un messaggio non gli ruba tutto il giorno.
Alice: Ha ragione Tamy, basta un semplice “buon compleanno”.
Klaudia: Secondo voi si è dimenticato del mio compleanno?
Krystal: Ma dai come può dimenticarlo.
Krystal: Non l'ha dimenticato... spero.
In Na: Magari viene a casa tua e ti fa una sorpresa.
Klaudia: Oggi lavora fino a tardi.
Alice: Senti non pensarci, pensa solo a come festeggiare il tuo compleanno.
Klaudia: Non voglio festeggiare, oddio le feste.
In Na: Usciamo solo a bere qualcosa. C'è un locale carino aperto da poco, ti piacerà.
Tamara: Il red line?
In Na: Si.
Klaudia: Il nome non promette nulla di buono...
In Na: Fidati cara, è un locale davvero carino.
Klaudia: Okay voglio fidarmi. Non avrete problemi con i vostri uomini vero?! O li portate con voi?
Krystal: Spero che scherzi, questa è una serata di sole donne!
Alice: Loro possono restarsene a casa! hihihi
Kaudia: hahah okay. A che ora ci vediamo e dove.
Tamara: Passo a prenderti io alle 9,
Klaudia: Oookay...

La conversazione va avanti tra un “che cosa mi metto?” e un “che ci fa se metto il reggiseno leopardato sotto una maglia bianca mezza trasparente, sembro una zoccola così” cose da donna in pratica che ci portano via quasi due ore.
Alla fine Alice indosserà il reggiseno leopardato in pendant con gli slip, la conclusione è stata che una volta ogni tanto si può osare e sembrare delle zoccole.
Io ancora non so che cosa indossare, ma questo è il mio problema minore... Un ora fa ho mandato un messaggio a lui, l'uomo che doveva farmi gli auguri e non me li ha fatti, e non mi ha ancora risposto.
Le opzioni sono due.
O ha dimenticato il cellulare in auto, cosa improbabile perché il suo cellulare vive in simbiosi con lui.
Oppure più probabile non vuole rispondermi ed io inizio ad essere arrabbiata, delusa e... preoccupata.
La nostra relazione non è iniziata in un modo normale, è stata un avventura estiva (per lui) che si è trasformata in qualcosa di più. È passato quasi un anno da quell'estate e tra alti e basi pensavo che la nostra storia andasse bene, tutti ci dicono che siamo la coppia perfetta, mi posso ormai considerare una cittadina di Seoul per quanto tempo passo qui... ma forse mi sbagliavo.
TOC TOC
Un bussare alla porta mi riporta alla realtà e mettendo via il libro che stavo leggendo vado ad aprire.
«Mamma ti vuole in cucina.» Alla porta c'è Min Soo, ha quindici anni ed è un ragazzo molto inteligente, un po' troppo fissato con manga e tecnologia, ma davvero dolce. È l'unico figlio di alcuni amici di famiglia che mi ospitano quando vengo a Seoul, per loro sono come una figlia e loro per me sono come una seconda famiglia.
«Okay.» Min Soo mi precede ed io lo seguo silenziosamente. È un bel ragazzo, è alto ha un viso liscio e perfetto, anche se non se ne cura, ed è anche gentile e generoso è il tipo di figlio che tutti vorrebbero avere. Quando entro in cucina mi ritrovo la signora e il signore Jung intonare la canzone di buon compleanno con una torta alla panna e fragole in mano. È la torta più bella che abbia mai visto.
«Auguri mia cara.»
«Non dovevate.» Dico abbracciandoli uno per uno, dopo aver spento le candeline, sono un po commossa da questa piccola sorpresa.
«Sei come una figlia per noi, certo che dovevamo.» Mi risponde il signor Jung sorridendomi. «Hai parlato con la tua famiglia.»
«Si, ho parlato con loro questa mattina presto, dicono che stanno tutti bene e vi salutano con calore.» Dopo una serie di foto scattate sia da Min Soo che dalla signora Jung possiamo finalmente mangiare la torta e finito io posso salire a prepararmi per la serata, ho solo un ora di tempo.
Non sono un tipo che segue la moda, nel mio armadio è più facile trovare abiti sportivi e comodi, per lo più jeans o pantaloni, ma anche io ho il mio arsenale per gli eventi speciali come quella sera, anche io so rendermi donna quando serve cosa credete.
Dovete sapere che io ho una passione per i teschi e le cose bizzarre.
Colleziono felpe, cappelli e cerchietti per capelli. Sono una strana ma strana forte.
Per questa serata di sole donne decido di presentarmi al massimo, quindi indosso un paio di collant neri con dei piccoli teschi bianchi al lato esterno delle gambe e una maglia larga, sempre nera, con sul davanti la stampa di un teschio vintage. La maglia arrivava a mala pena a coprirmi il fondo schiena, dovrò stare attenta ai miei movimenti. Quando il telefono vibra l'arrivo di Tamara scengo da basso a salutare la famiglia e indossate le decoltè alte, nere con i teschi, e la borsetta raggiungo le altre.
«Ragazza temeraria se il tuo uomo di vede vestita così ti uccide.»
«Ma lui non mi vedrà.» Sorrido entrando in auto sul sedile posteriore di fianco a Krystal che non mi da neanche il tempo di sistemarmi che mi mette un pacchettino, confezionato nelle tonalità del rosa, in grembo.
«Aprilo, aprilo.» Mi dice tutta eccitata.
«Vi ho detto che non volevo nessun regalo.» Le ammonisco gentilmente col il sorriso sulle labbra.
«È solo un piccolo pensiero.» Specifica In Na sorridendomi.
All'improvviso mi ritrovo gli occhi di tutte addosso mentre apro quel regalo improvviso.
«Oddio è bellissimo!» Esclamo felice vedendo tra le mie mani un grazioso cerchietto per capelli nero con delle orecchiette da gatto in pizzo nero.
«È un edizione limitata.» Mi spiega Krystal tutta felice.
«È fantastico grazie ragazze.» Sorrido sinceramente felice indossando il regalo immediatamente. È proprio il genere di cose che piacciono a me.
«E adesso ragazze tutte a divertirci!» Urla Tamara mettendo in modo

Quando giungiamo a destinazione troviamo il locale completamente al buio. L'insegna è spenta anche se il parcheggio è pieno di auto e la porta di ferro aperta.
«Che stanno... ci sarà un blackout...» Mi sussurrò Alice a qualche passo da me.
«Non dovremmo entrare.» Dico quando Tamara e Krystal oltrepassarono la soglia. «Tutti i film horror inizia con scene del genere.»
«Questo non è un film.» Mi fa notare In Na di fianco a me.
«Si ma mi piacciono troppo queste scarpe. Non voglio abbandonarle per sfuggire a qualche assassino.» Spiego le mie ragioni entrando nel buio del locale, seguendo le altre di mala voglia.
«Allora corri con le scarpe.» Mi dice Alice aggrappandosi al mio braccio.
«Rallenterei la mia fuga.» Gli fecio presente tranquillamente.
«Sentite ragazze ma sicure che questo posto-» Qualsiasi cosa stessi per dire le parole mi si bloccarono in gola quando le luci si accesero e: «SORPRESSA!» Gridarono più voci insieme sorprendendomi.
«Vi odio.» Sussurrai alle mie amiche mentre il mio sguardo si perdeva tra tutte quelle persone che nell'ultimo periodo avevo conosciuto e imparato ad amare profondamente.
Smissi di ascoltare quello che stavano dicendo le mie amiche quando la mia attenzione fu catturata da una figura che si distaccava fra tutti i presenti avvicinandosi a me.
Era incredibile come fosse bello con qualsiasi cosa indossasse, l'ho sempre detto e continuerò sempre a dirlo lui è l'uomo perfetto, il mio uomo perfetto.
«Ti ho sempre detto di non vestirti così almeno che io non sia accanto a te.»
«È questa la prima cosa che hai da dirmi.»
«Ti amo.» Mi sorride regalandomi brividi in tutto il corpo, ricambia quel sorriso appoggiando una mano sul suo petto. «E... Buon Compleanno, yeobo.»
«Ti amo anche io, tantissimo.» La musica iniziò a diffondersi nel locale e alzando lo sguardo vidi Min Jun dietro la console del dj sorridente e completamente nel suo ambiente.
«La festa è stata un idea di Kibum e tutti gli altri si sono aggregati, ognuno di loro ha contribuito a qualcosa.»
«È tutto magnifico. Ma seriamente pensavo avessi dimenticato il mio compleanno.» Quando le tue labbra si allargano in un sorriso il mio cuore smette di battere e per un attimo mi sento morire, ma tutto torna alla normalità o quasi...
«Mai amore mio.» Le tue labbra si abbassano sulle mie e finalmente posso assaporare il tuo calore e il tuo amore. Siamo in vista chiunque può vederci ma non mi importa molto, l'unica cosa che conta al momento e restare tra le tue braccia.
«Seriamente ragazzi prendetevi una stanza.» Sei tu ad allontanarti da me, se fossi dipeso da me sarei rimasta aggrappata a te per tutta la serata.
«Happy Birthday, piccola!» Lui odia quando altri ragazzi si prendono la briga di abbracciarmi, è sempre stato così anche prima che ci mettessimo insieme, ma a Jaejoong lascia certe libertà perché sa che tra noi non c'è mai stata la minima attrazione sessuale.
«Grazie Jae.»
«Sei davvero sexy questa sera, il nostro golosone qui deve stare attento a non toglierti gli occhi di dosso neanche per un attimo.» Mi volto sorridente nella tua direzione e ti vedo lanciare un occhiataccia al tuo amico che ride divertito.
«Comunque mi piaccio queste orecchie da gattino, ti danno proprio un aria selvaggia.»
«Grazie, è un regalo delle ragazze.» Mi guardo attorno e noto che delle mie migliori amiche non ce più traccia. «Dove sono finite?»
«Venendo ho visto Alice buttarsi, letteralmente, su Tao.»
«Povero ragazzo vive una vita difficile.» Senza preoccuparmi di fargli male o altro do una gomitata nel fianco del mio ragazzo che si lamenta massaggiandosi il punto colpito.
«La sua vita è fantastica perché al suo fianco ha un raggio di sole come Alice.»
«Si, amore hai ragione.» So che lo stai dicendo solo per farmi contenta e l'unica cosa che posso fare e sorridere, perché tu ormai per me sei come un libro aperto.
«Ragazzi scusatemi io vado a prendere da bere, voi volete qualcosa.»
«No grazie.» Jaejoong mi da un altro abbraccio stretto, credo che lo faccia per far arrabbiare lui, e poi se ne va sorridente verso l'angolo bar.
«Vieni con me.» Mi dici improvvisamente afferrandomi per mano. «Prima che qualcun altro ci interrompa.» Aggiungi trascinandomi verso una porta che non avevo ancora notato.
La stanza dove mi trascini è un deposito pieno di scatole e bottiglie di qualunque colore e dimensione.
«Sai questo non credo che sia il momento opportuno per... sai con tutta quella gente la fuori.»
«Non ho intenzione di fare l'amore con te per adesso.» Il ghigno che si disegna sulle tue labbra e così invitante che non posso trattenermi e alzandomi sulle punte, ti bacio.
Le mie braccia si intrecciano intorno al tuo collo mentre le tue mani si appoggiano ai miei fianchi.
E così semplice... potresti alzarmi la maglia e sarebbe fatta e la tua eccitazione, che si appoggia sulla mia gamba, sono sicura che la pensa come me ma tu no. Tu non mi prenderesti mai in un deposito mentre i nostri amici sono nell'altra stanza. Ti conosco troppo bene, infatti mi allontani di mala voglia da te, e il tuo sguardo mi dice quanto ti costa tale gesto e non posso che amarti ancora di più sempre di più.
«Amore non qui, non adesso.»
«Okay.» Dicco inspirando profondamente imponendo ai miei bollenti spiriti di darsi una calmata.
«Ti ho portato qui per avere un po di privacy non per fare quello che pensa la tua testolina...» Ridi colpendomi la fronte con un dito.
«Allora perché siamo qui?» Ti chiedo spazientita incrociando le braccia al petto. Tu infili una mano dentro la tasca dei jeans e tiri fuori una piccola scatolina bianca dai lati rosa.
«Per te.» Dici imbarazzato porgendomela. Tutto quello che posso fare e prenderla e aprirla con il cuore in gola.
«Oh...» È tutto quello che esce dalle mie labbra di fronte al contenuto della scatolina.
«L'ho fatto f fare su misura. Il tizio a cui l'ho commissionato credo che mi abbia preso per un fanatico o roba del genere, fino all'ultimo mi ha chiesto se era quello che volevo.»
«È bellissimo.» Dico commossa prendendo l'anellino d'oro, con al centro un piccolo teschio, e infilandolo al dito medio. Questo sembra adattarsi perfettamente al mio dito e perfettamente in simbiosi con la fedina che ci siamo scambiati ai nostri cento giorni insieme.
«Sono felice che ti piaccia, volevo darti qualcosa che ti facesse capire quanto tu fossi importante per me. Quanto il nostro amore sia importante per me.»
«Anche per me è importante.» Le tue braccia mi avvolgono completamente e io mi appoggio al tuo petto inspirando il tuo profumo afrodisiaco.
«Sai cosa significa questo anello, vero?» Alzò la testa fissandolo negli occhi, sono un po' confusa sinceramente e il suo sorriso non aiuta anzi mi irrita un po'. Cerco di sciogliere l'abbraccio ma tu rafforzi la pressa stringendomi ancora di più a te e appoggiando il mento sulla mia testa.
«Significa che devi sposarmi, e il fatto che tu lo abbia indossato per me è un si.»
«S-sposarci?» Chiedo balbettando. Non me lo aspettavo sul serio.
«Non vuoi sposarmi?» Mi allontani da te per fissarmi negli occhi.
«Si certo che voglio... ma... adesso?» Che cazzo ho detto?!
«Non adesso immediatamente, ma da questo giorno in poi possiamo organizzarci per vivere una vita felice insieme e per sempre.»
«Ti amo!» Dico felice buttandomi tra le sue bracia e baciandolo con trasporto.
Siamo così presi dal nostro bacio, nel semi silenzio di quella stanza, che quando sentiamo il rumore di una scatola che cade ce ne accorgiamo subito e sorpresi ci separiamo guardandoci attorno. Mi fai segno di stare zitta e prendendomi per mano mi porti verso la fonte del rumore.
«Che diavolo state facendo voi due?» Mi sporgo oltre la tua spalla e un piccolo sorriso mi nasce sulle labbra.
Oltre una montagnetta di scatole ci sono Alice e Tao seduti sul pavimento a sguardo basso.
«Mi sa che li abbiamo disturbati sul più bello.» Dico divertita notando il rossore sulle guance di Tao e l'aspetto scompigliato di Alice per non parlare della sua camicetta i cui bottoni erano infilati dentro le setole sbagliate.
«Non è come pensi noona sul serio.» Tao si agita nervosamente alzandosi in piedi e i suoi jeans scuri scivola sulle caviglie lasciando in mostra dei mini boxer rosa. Con tutta me stessa cerco di non ridere e di non fissare in basso ma i miei occhi agiscono di propria volontà e si puntano lì, nella zona sud del corpo, facendo arrossire ancora di più il piccolo Tao che si copre velocemente.
«Cosa devo fare con questo ragazzo.» Sussurra Alice sbattendosi una mano sulla fronte, e per me questo è più che sufficiente per ridere e lui ride con me perché la situazione è troppo comica per fare altro.
In quel momento mi rendo conto di quanto sia perfetta la mia vita e che quello è il miglior compleanno di tutta la mia vita. E che da quel momento in poi sarebbero stati molti i miei giorni felici.



Fine!

Nessun commento:

Posta un commento