mercoledì 18 giugno 2014

First love...: Capitolo 28: First Homme


«Yonghwa aiutami dobbiamo metterli a letto o domani rischiano di svegliarsi con il mal di schiena.»
«Aspettiamo ancora un pò Hyun, sono così adorabili quando dormono.»
«Solo quando dormono?» Chiese Jonghyun sedendosi sul bracciolo della poltrona dove sedeva Yonghwa. I due amici guardavano Jungshin e Minhyuk dormire vicini con i loro bellissimi volti sereni e rilassati dal sonno.
Minhyuk si mosse leggermente e la coperta, che Jonghyun aveva avuto la cura di mettere addosso ai due, scivolo giù scoprendoli.
Minhyuk era un tipo attivo anche nel sonno, infatti, si mosse ancora stringendo la vita di Jungshin con le sue braccia come se l'amico fosse un peluche vivente.
Jungshin increspò la fronte, nel sonno, per quell'attacco improvviso.
«Sarebbe meglio dividerli o Minhyuk rischia di stritolare Jungshin.» Intervenne Yonghwa sorridendo divertito per la scena.
«Portiamo questi bambini a letto.» Scherzò Jonghyun avvicinandosi ai due e appoggiando con gesto amorevole una mano sulle braccia di Minhyuk sciogliendo la sua pressa, il ragazzo si lamento nel sonno affondando più del dovuto il volto nella spalla di Jungshin.
«Su Minnie alzati così ti porto a letto.»
«Dammi altri cinque minuti, hyung.» Si lamentò con voce impastata dal sonno il giovane.
Adorabile. Pensò Jonghyun con un tenero sorriso sulle labbra facendo sorridere Yonghwa che si avvicinò a Jungshin scuotendolo dolcemente. Al giovane bastò quel leggero movimento per aprire, stancamente, gli occhi.
«Hyung...» Sussurrò passandosi la lingua sulle labbra secche.
«Vieni Jungshin ti porto a letto.» Jungshin si voltò a guardare Minhyuk, che si era di nuovo stretto all'altro possessivo, poi tornò a guardare il maggiore con confusione.
«Minhyuk sembra un polipo.» Rise Yonghwa guardando Jonghyun che si passava una mano tra i capelli sorridendo. «È un polipo così carino.» Ribatté Jonghyun afferrando saldamente le mani di Minhyuk e liberando così Jungshin che con l'aiuto di Yonghwa si mise in piedi. Quando Jonghyun lasciò la presa su Minhyuk questo si lasciò cadere disteso sul divano cercando la posizione più comoda.
«Su Minnie alzati così saliamo anche noi in camera.» Gli sussurrò Jonghyun accarezzandogli i capelli.
«Hyung ho sonno.» Si lamento il minore senza aprire gli occhi. Jonghyun iniziava a pensare che il ragazzino gli parlasse inconsapevolmente.
«Lo so piccolo ma sul letto starai più comodo.» Jonghyun afferrò Minhyuk per un braccio e il giovane si lasciò sollevare dal divano e guidare per il salotto e poi su per le scale, sempre con gli occhi chiusi, appoggiandosi completamente al maggiore.
«Hyung...» Sussurrò Minhyuk a metà del corridoio del piano superiore.
«Si piccolo cosa c'è?»
«Voglio dormire con te...» Sussurrò quest'ultimo lasciando ricadere la testa sulla spalla dell'altro e nascondendo il volto nel suo collo. Un brivido improvviso colpì Jonghyun che deglutì a vuoto imponendosi una calma che gli stava sfuggendo.
Minhyuk non parla con malizia. Babo, lui non ha secondi fini.
Perché io ho secondi fini?
Jonghyun si impose di cancellare la seconda parte dei suoi pensieri e senza rispondere alla richiesta del minore lo condusse nella stanza che Jonghyun adesso condivideva con Yonghwa. Eric, solo il giorno prima, aveva sostituto il letto ad una piazza e mezza con due lettini separati solo da un comodino.
«Li mettiamo a letto insieme?» Chiese Yonghwa, senza voltarsi, impegnato a togliere le scarpe a Jungshin che dormiva profondamente.
«Meglio di no o Minhyuk lo soffoca nel sonno.» Scherzò Jonghyun facendo nascere un sorriso sulle labbra di Yonghwa.
«Ti dispiace dormire tu con Jungshin? Minhyuk vuole che io dorma con lui.»
«Devo preoccuparmi per la tua innocenza.» Scherzò Yonghwa.
«Idiota.» Rise Jonghyun sistemando Minhyuk sotto le coperte del suo letto. «Io scendo di sotto ad aspettare l'arrivo di Hyesung e gli altri. Tu scendi con me?!»
«Si okay.» I due amici uscirono dalla stanza lasciando i due giovani dormire profondamente protetti e al caldo.

Hyesung e Sunho si tenevano ancora per mano quando oltrepassarono le porte dell'albergo.
«Junjin è andato a recuperare l'auto.» Annunciò Eric avvicinandosi ai due amici.
Minwoo e Dongwan erano già andati via. Prima di andare via avevano abbracciato forte l'amico, e gli avevano ricordato che loro erano li per lui, poi Dongwan aveva ammiccato in direzione di Hyesung e Sunho, per quanto si sentisse emotivamente scosso, aveva trovato la forza di tirare un poderoso calcio sullo stinco dell'amico.
«Perché il poliziotto era con voi?» Chiese Sunho.
«Già hyung, perché tu e Junjin eravate insieme?» Domandò Hyesung altrettanto curioso e confuso.
«Mmm...» Eric si morse forte un labbro e si guardò in torno sperando di essere salvato e qualcuno, o meglio Junjin, venne in suo aiuto togliendolo da quella scomoda situazione.
«Grazie a dio!» Sussurrò l'uomo aprendo la portiera dell'auto e invitando i due amici a salire. «Tu non me la racconti giusta... non e che voi due state insieme?» Parlò Hyesung fermandosi di fronte al cugino.
«Chiudi il becco.» Gli ringhiò contro Eric prima di spingere violentamene il cugino in auto e chiudere con forza lo sportello.
«Tutto bene?» Chiese Sunho quando si vide Hyesung cadergli addosso.
«Mi sa che oggi Eric ha le sue cose.» Si lagnò il giovane incrociando le braccia la petto.
Quell'espressione imbronciato, sul volto di Hyesung, fecce sorridere Sunho che appoggiò una mano sulla gamba del minore e la testa sulla sua spalla chiudendo gli occhi. Hyesung ricambio quell'effusione appoggiando a sua volta la mano su quella di Sunho e la guancia sulla sommità della sua testa.
Junjin vedendo la scena, dallo specchio retrovisore interno, sorrise intenerito mentre Eric senza farsi notare fissava l'uomo di fianco a se.
Il viaggio in auto fu abbastanza silenzioso e solo quando questa si fu fermata Sunho e Hyesung aprirono gli occhi.
«Grazie per il passaggio.» Annunciò Hyesung uscendo dall'auto seguito da Sunho.
«Ragazzi voi andate avanti io vi raggiungo.» Sussurrò Eric imbarazzato.
«Okay hyung resta pure lì a pomiciare con Junjin.» Gli fecce la linguaccia Hyesung riuscendo a far arrossire Eric.
«Sei adorabile.» Quello di Junjin doveva essere un sussurrò ma fu abbastanza udibile da far sorridere Hyesung e Sunho che si affrettarono ad entrare in casa.
Una volta dentro si trovarono di fronte Jonghyun e Yonghwa ancora svegli.
«Stai bene?» Chiese Jonghyun quando vide il padre.
Quando Sunho si vide il figlio di fronte sentì l'improvviso bisogno di abbracciarlo, e così fece, lo strinse tra le braccia quasi a soffocarlo.
«Mi dispiace davvero tanto.» Gli sussurrò l'uomo allentando la pressa.
«Sicuro di stare bene?» Chiese Jonghyun preoccupato.
«Si, adesso sto bene. Jungshin?»
«Sta dormendo. È stato parecchio agitato e alla fine è crollato.» Spiegò Jonghyun.
«Anche voi dovreste andare a dormire. È già molto tardi e domani avete scuola.» Li spronò Hyesung togliendosi la giacca.
«Hyesung ha ragione, andate a letto parleremo domani.» Sunho strinse Jonghyun ancora una volta tra le braccia poi alla fine, quando credete fosse abbastanza, lo lasciò andare. L'uomo avrebbe voluto sussurragli che gli voleva molto bene, ma non ci riusci. Aveva paura che il figlio lo trovasse fastidiose o frettolose, alla fine aveva avuto la conferma di essere suo padre da poco. Quindi si limitò ad abbracciarlo e ad infondergli in quel modo tutto il suo affetto.
«Dovremmo andare anche noi a letto. È stata una giornata molto pesante anche per te.» Disse Hyesung quando rimasero da soli.
«Hai ragione ma sinceramente ho paura a chiudere gli occhi.» Confidò Sunho andandosi a sedere sul divano.
«Perché?» Chiese Hyesung avvicinandosi all'altro e sedendosi sul tavolino, che stava di fronte al divano, così da essergli di fronte.
«Ho paura di svegliarmi in quella casa. Di essere ancora prigioniero di quell'inferno.» Hyesung allungò una mano appoggiandola sulla guancia di Sunho ed accarezzandolo con dolcezza. «Tu sei qui Sunho, con me, e non ti lascerò andare da nessuna parte.» I due si guardarono negli occhi con intensità e poi Sunho appoggiò le sue labbra su quelle di Hyesung baciandolo con dolcezza e decisione.
«Tienimi sempre stretto a te Sunho, per favore.» Sussurrò Sunho in un attimo, quando si era separato da Hyesung per riprendere il controllo sul suo respiro, quelle semplici parole dette con tutto quell'affetto e disperazione sciolsero qualcosa dentro Hyesung che per sigillare quel momento perfetto ricambiò il bacio del maggiore con uno più passionale.
Fu in quel momento di passione, finalmente espressa, che Eric entrò in casa e con un ghignò divertito sulle labbra scattò una foto ai due.

Minhyuk è abituato a dormire su un letto a due piazze, da solo così da avere molto spazio per muoversi, quindi quando nel mezzo della notte si rigira tra le coperte non si aspetta di certo di finire contro qualcosa di duro.
«mmm...» Il giovane si lamenta appena nel sonno aprendo lentamente gli occhi. A Minhyuk serve un po per abituare i propri occhi al buio e quando questi si abituano di fronte a se riconosce il profilo di Jonghyun.
«Impossibile.» Sussurra a se stesso, avvicinando il volto a quello dell'altro e studiandolo da vicino.
Minhyuk porta le mani al petto avvicinandosi anche con il corpo al maggiore, così da appoggiare il volto al petto dell'altro, Jonghyun percepisce il movimento del più piccolo e porta una mano ad avvolgergli le spalle stringendolo a se.
«Dormi Minnie.» Gli sussurra tra i capelli senza aprire gli occhi.
«Hyung... sei veramente tu?!»
«Minnie~~ dormi.» Jonghyun accarezza con leggerezza la testa di Minhyuk fermando la mano in un punto alla base del collo.
«Hyung... dormi?»
«mmm...»
«Hyung sei bellissimo.»
«Minhyuk per piacere dormi, domani ho un test.»
«Scusami hyung.» Jonghyun teneva ancora gli occhi chiusi quando le sue labbra si allungarono in un sorriso. «Dormi piccolo parliamo domani.» Aggiunse il maggiore stringendo il minore ancora più a se tornando ad addormentarsi.

Hyesung riconobbe immediatamente il suono della sua sveglia, non è da tutti avere un gallo che ti strilla il buongiorno, ma prima che potesse allungare la mano per spegnerla qualcun altro lo fecce al suo posto. La cosa più strana, che lasciò confuso Hyesung, fu il braccio che gli avvolse la vita spingendolo verso un corpo caldo che condivideva il letto con lui. Timoroso il ragazzo aprì gli occhi trovando a poca distanza il volto di Sunho. Solo allora si diede dell'idiota per aver dimenticato con chi aveva dormito per tutta la notte, abbracciato (ma questi sono dettagli), condividendo il letto.
«Smettila di fissarmi.» Parlò Sunho ad occhi chiusi.
«Sei sveglio?»
«La tua sveglia mi ha svegliato. Perché diavolo quel gallo canta alle sei del mattino?!» Sunho aprì gli occhi puntandoli in quelli di Hyesung.
«Devo preparare la colazione ai ragazzi. Se fosse per Eric mangerebbero ramen tutti i giorni.»
«Il ramen è buono. Lascia che mangino questo per oggi.» Disse Sunho affondando il volto nell'incavo del collo di Hyesung.
«Sunho non fare il bambino. Oggi i ragazzi hanno un esame importante, devono mangiare come si deve, quindi lasciami così mi alzo.»
«Non voglio.» Sunho pronunciò quelle parole con tono da bambino che fecce ridere Hyesung. «Se adesso fai il bravo e mi lasci ti prometto che domani resterò a letto con te per tutto il tempo che vuoi.» Sunho alzò il volto dal suo nascondiglio e fissò Hyesung con speranza. «Non lo dici tanto per dire vero?»
«Io faccio sempre quello che dico.»
«Bene, allora lo hai promesso.» Sorrise Sunho allungandosi sul corpo di Hyesung e unendo le sue labbra con quelle del minore e iniziando uno scambio di lingue.
«Adesso puoi andare.» Disse il maggiore quando si allontano da Hyesung mettendosi seduto. «No, altri cinque minuti.» Inspirò Hyesung prima di afferrare Sunho per il colletto della maglia, che Eric la sera prima gli aveva prestato, e spingerlo a se unendo le proprie labbra con quelle ancora calde dell'altro.

«Dannazione è tardi!» Nello scendere dal letto, con troppa foga, Yonghwa finì con il cadere per terra inciampando nelle lenzuola. «Perché mi hai lasciato dormire.» Infierì il moro contro Jonghyun che cercava di infilarsi i pantaloni della divisa e al tempo stesso la camicia.
«Se non l'hai notato mi sono svegliato adesso anche io.» Strillò Jonghyun al secondo tentativo andato a male per infilarsi la camicia.
«Se arriviamo in ritardo siamo morti, morti.» Strillò con voce isterica Yonghwa spogliandosi.
Dal piano di sotto si sentì il campanello suonare.
«Dannazione questo è Woobin.»
«Perché Hyesung non ci ha svegliati.» Nella fretta di prendere la propria camicia Yonghwa rovesciò la sedia della scrivania per terra creando un rumore assordante.
«Aiuto il terremoto!» Strillò Minhyuk balzando a sedere sul letto.
«Non è il terremoto sono gli hyung che si sono svegliati tardi.» Gli fecce presente Jungshin mettendosi a sedere sul letto a sua volta.
«Anche voi siete in ritardo.» Gli fecce presente Jonghyun annodando la cavata.
«Noi possiamo permetterci di arrivare in ritardo, abbiamo già fatto gli esami di fine anno.» Sorrise Jungshin.
«Quella è la mia cavata.» Disse Yonghwa passandosi la mano tra i capelli ravvivandoli.
«Mettiti la mia tanto sono uguali.»
«RAGAZZI SVEGLIA!» La porta della camera si aprì con foga mettendo in mostra un Hyesung ancora in pigiama.
«Grazie hyung se non fosse per te starei già dormedo.» Ringhiò Jonghyun fulminando il maggiore con lo sguardo.
«Scusatemi ragazzi ma mi sono addormentato.» Si scusò Hyesung mentre nella sua testa malediva Sunho e la sua lingua. «Woobin e Minho vi aspettano di sotto. Yah voi due...» Lo sguardo di Hyesung si fermò su Jungshin e Minhyuk ancora a letto. «Giù dal letto o farete tardi anche voi.»
«Hyung... appa...» Chiese Jungshin con esitazione mordendosi le labbra. Hyesung sorrise al giovane mostrandogli il pollice all'insù. Quel semplice gesto fece sorridere Jungshin.
«Fatte in fretta.» Strillò più volte Hyesung prima di lasciare la stanza.
«Ci vediamo più tardi bambini, non arrivate troppo tardi a scuola.» Li richiamò Jonghyun prima di uscire dalla stanza trascinandosi dietro Yonghwa che salutò i due ragazzini con la mano.
«Minnie?» Lo chiamò Jungshin quando rimasero da soli.
«Si?!» Chiese Minhyuk voltandosi verso l'amico.
«Questa mattina è successa una cosa strana.» Annunciò Jungshin sospirando.
«Una cosa strana?!»
«Si, prima che Yonghwa si alzasse.»
«Che cosa è successo?»
«Beh, ecco non so come spiegarlo ma c'era qualcosa di duro che colpiva il mio fondo schiena. E non so è stato strano... il mio corpo si è sentito strano.» Minhyuk aggrottò la fronte pensieroso e quando i fili dei suo pensieri si unirono in un unico pensiero si dovette trattenere per non scoppiare a ridere.
«Jungshin, davi le spalle a Yonghwa?» Jungshin annuì. «Si, ma questo cosa centra.»
«Oddio! Jungshin come puoi essere così tanto ingenuo.» Chiese il giovane scendendo dal proprio letto e andandosi a sedere in quello dell'amico.
«Yah, Minhyuk non prendermi in giro.»
«Non ti sto prendendo in giro. Solo che io al tuo posto avrei approfittato della situazione.»
«Situazione?»
«Jungshin, quanto ti ricapita che la persona di cui sei innamorato ti pianti la sua erezione nel sedere.»
«Yah Minhyuk che dici!» Strillò Jungshin imbarazzato diventando rosso.
«Adesso ce solo da capire se Yonghwa era sveglio o dormiva mentre si eccitava.» Sussurrò Minhyuk pensieroso senza accorgersi del voltò completamente rosso del migliore amico.





Nessun commento:

Posta un commento