mercoledì 8 gennaio 2014

I fuggiaschi: Capitolo 15

Di sera, ho visto con te il sole arancione
Sembrava come se tu stessi per piangere
Il cielo blu sussurrava dolcemente,
la luce rossa del sole ci abbracciava
Ho chiuso i miei occhi mentre ti stringevo
Tante gioie e tristezze... incontri infiniti e addii


Blaise non riusciva a stare ferma, nonostante Ian cercasse con tutte le sue forze di placcare quell'agitarsi nervoso della sua ragazza, mentre Thea era un lago di lacrime nell'abbraccio del suo ragazzo che cercava, con dolci carezza, di infondergli tutto il suo amore.
Le due cugine Harman erano straziate dalla perdita della nonna.
«Blaise smettila, il tuo agitarti frenetico, mi sta mandando al manicomio.» Strillò Ash agghiacciando la strega con i suoi occhi neri.
«Non azzardarti a parlarmi così, tuo nonno a ucciso mia nonna, ho il diritto di agitarmi quanto voglio!» urlo Blaise con le lacrime agli occhi. «E presto ucciderà anche me...» sussurrò poi la giovane strega scoppiando a piangere, Ian non perse tempo e la strinse tra le braccia confortandola.
«Hunter è molto astioso nei confronti delle Harman. Dovremo muoverci e lasciare la città.» Disse Ash serio, fissando lo sguardo sulla cugina acquisita, era la prima volta che la vedeva così indifesa e fragile, e la cosa lo lasciava molto spiazzato e preoccupato, ma al momento la loro vita era molto più importante e dovevano pensare a come sopravvivere.
«Si hai ragione dovremo andarcene...» Concordò Arthur serio.
«Non possiamo andarcene.» Scattò Blaise all'improvviso alzando il volto straziato dalle lacrime. «Chi si occuperà della nonna, il suo corpo, dobbiamo chiamare zia Ursula, organizzare il funerale.» continuò Blaise sorprendendo tutti.
«Blaise sei impazzita?» Le chiese Ash fissandola incredulo.
«Devo andare al negozio.» Disse la giovane cercando di liberarsi dalla stretta di Ian che la bloccava «Lasciami devo andare... Ti ho detto di lasciarmi. LASCIAMI!!» Blaise si agitò con fare frenetico facendo preoccupare tutti, anche la stessa Thea, che adesso piangeva alla vista della disperazione della cugina.
«Mi dispiace ma in queste condizioni con ci sei utile.» Disse Arthur avvicinandosi a Blaise e appoggiandole due dita sulla giugulare della giovane, che in un battito di ciglia, perse i sensi tra le braccia di Ian.
«Che le hai fatto?!» Chiese il giovane preoccupato stringendo Blaise al petto.
«L'ho solo addormentata. Ci sarebbe stata solo d'intralcio.»
«Papà!»Lo richiamò Hana stupita.
«Dobbiamo andarcene da qui prima che Hunter ci trovi. La comunità magica si occuperà della monarca, è pur sempre il capo delle streghe.» Disse Arthur con calma.
«Arthur ha ragione, dovremo attenerci al piano e recarci alla pensione, lì saremmo al sicuro e penseremo al da farsi.» Disse Quinn, proferendo parola per la prima volta.
«Nonna Harman ci ha cresciute fin da piccoline, per noi è stata come una seconda mamma, capisco i sentimenti di Blaise, anch'io vorrei darle la giusta sepoltura, ma... Hunter è pericoloso e furioso, e al momento non siamo in grado di affrontare lui e la sua armata. Dobbiamo andare.»