venerdì 14 marzo 2014

One-Shot: XiuHan

Non si può tornare indietro



Quando Luhan si svegliò quella mattina gli parve tutto nella norma. Il sole splendeva alto nel cielo e filtrava nella stanza dalle persiane aperte. La stanza era nel suo ordine immacolato e questo lo fecce sorridere. Si stiracchio per benino, sentendo alcune ossa scricchiolare, e voltandosi su un fianco vide Minseok teneramente addormentato, l'espressione dolce e il respiro calmo e regolare.
Luhan sgranò gli occhi e alzando il lenzuolo che copriva i loro corpi si vide nudo e anche Minseok era nella sua stessa situazione. Il biondo sbiancò ricordando la sera prima quando ubriaco si era letteralmente buttato tra le braccia di Minseok implorandolo di fare l'amore con lui.
Cercando di non far rumore Luhan si mise a sedere sul letto, con tutta l'intenzione di andare via, non avendo il coraggio di guardare Minseok in faccia dopo la figuraccia che aveva fatto la sera prima.
Il giovane aveva messo il primo piede fuori dal letto che una mano calda lo bloccò afferrandolo per un polso.
«Lu, dove vai?» La voce rocca e assonata di Minseok mise i brividi al biondo che inspirò profondamente prima di parlare o meglio balbettare: «Io... ecco... veramente...» Minseok tirò a se Luhan abbracciandolo stretto, facendo appoggiare la testa di Luhan sul suo petto.
«Non puoi scapparmi, non adesso che ti ho presso.»
«Hyung...»

Flashfic: Bayoung

Non era previsto diventasse amore
Starring: B1A4



«Dobbiamo parlare.» Bum Bum Bum.
Quando una frase inizia così c'è d'aspettarsi il peggio.
Ed è questo il presentimento di Sunwoo mentre di fronte a lui Jinyoung lo guarda serio.
Sunwoo ha paura. Da qualche mese lui e Jinyoung hanno iniziato una relazione basata sul sesso e se all'inizio per Sunwoo tutto era iniziato come un divertente gioco a due, adesso le cose erano diverse e Sunwoo era finito con l'innamorarsi di Jinyoung.
«Parliamone dopo hyung, adesso ho delle cose da fare.» La sua voce tremò appena e Sunwoo prego che l'altro non se ne accorgesse.
«È importante.» Lo richiamò il maggiore senza perdere l'espressione seria.
Perché siamo in camera e non in salotto dove ci sono anche gli altri.
Sunwoo guardò la porta chiusa della sua camera con disperazione, Jinyoung che aveva seguito il suo sguardo si posizionò tra di lui e la porta bloccandogli l'unica via di fuga da quella conversazione.
Sunwoo si arrese all'inevitabilità e sbuffando si rese disponibile ad ascoltarlo, anzi fece di più e parlò prima del suo hyung.
Via il dente, via il dolore. Si disse con convinzione.
«Senti hyung se vuoi troncare la nostra relazione, perché si la nostra è una relazione, vai dritto al punto e non girarci troppo intorno.»
Jinyoung sgranò gli occhi sorpreso dalle parole del minore. «Pensi che voglia lasciarti?»
Il maggiore non aveva neanche lontanamente pensato all'ipotesi di lasciare il più piccolo. Gli piaceva stare con lui, gli piaceva in modo in cui soffia il suo nome nell'intimità e il modo in cui arrossiva ogni volta che lo sfiorava.
Gli piaceva tutto questo e molto di più, gli piaceva Sunwoo, e non aveva nessuna intenzione di perderlo.
«Non è di questo che volevi parlarmi?»
«No, certo che no. Volevo parlarti del compleanno di Dongwoo. Con Junghwan pensavamo di organizzargli una festa a sorpresa.» Rise Jinyoung.
«Ah... Ottima idea. La festa dico, non lasciarmi, quella sarebbe una brutta idea.» Jinyoung ancora con il sorriso sulle labbra si avvicino a Sunwoo e lo bacio con dolcezza.
«Non ho nessuna intenzione di lasciarti. Babo.»


Fine!

One Shot: Himlo

Nel momento in cui i nostri occhi si incontrano...
Starring: B.A.P



«Mi sta guardando? Mi sta guardando?» Jongup roteò gli occhi e sbuffando disse un secco no che fecce intristire il suo migliore amico, Zelo, che perse tutta la sua esuberanza. Jongup portò la sua bevanda calda alle labbra studiando di fronte a se il ragazzo di cui il suo ragazzo era innamorato: Kim Himchan ultimo anno, bel fisico, bella faccia, bella voce. Il suddetto ragazzo super bello rise in compagnia dei suoi amici per qualcosa di divertente che Jongup e Zelo non potevano sentire, vista la distanza che c'era tra i due tavoli.
«Ti ignora. Come sempre.»
«Grazie Jongup, tu si che sei un amico.» La campanella suonò la fine della pausa pranzo e Zelo striscio, rumorosamente, la sedia sul pavimento. «Io vado in classe, falso amico.» Aggiunse poi in tono funebre allontanandosi.
«E dai Zelo, mica è colpa mia.» Urlò Jongup afferrando le sue cose e correndo dietro l'amico.

«Himchan non sarebbe più facile se ti presentasi a lui, invece di continuare a osservarlo da lontano come uno stalker?!» Himchan sospirò alle parole dell'amico e insieme a lui si alzò per andare in classe.