lunedì 17 marzo 2014

Alternative Love: Capitolo Dieci

Cameron era seduta sul divano del salotto il telefono in mano insicura se chiamare oppure no Burt, e comunicargli la notizia del suo imminente matrimonio al quale avrebbe tanto voluto lui prendesse parte.
Ma era cosi nervosa che da più di mezz'ora si rigirava il telefono in mano senza riuscire a comporre neanche un numero.
Che cosa poteva dirgli? Non lo sentiva da natale quando gli aveva chiamato da Milano per fargli gli auguri a lei e a Ade, quella comunicazione era durata cosi poco che Cameron non aveva avuto il tempo neanche di dirgli di Arthur e adesso se ne pentiva.
Prima o poi avrebbe comunque dovuto dirglielo, e poi con gli impegni che aveva il figlio, probabilmente come le altre volte non avrebbe risposto.
Fattasi coraggio con le ultime parole, Cameron compose il numero del figlio, promettendosi di chiudere al sesto squillo senza risposta.
Primo squillo.
Secondo squillo.
Terzo squillo.
Quarto squillo.
Quinto squillo.
Cameron sospirò di sollievo e si preparò a riagganciare quando dall'altro capo della cornetta si senti un “pronto” assonato.
«Bu-Burt sei tu?» Chiese Cameron titubante.
«Mamma, ma che diavolo, sai che ore sono?» La voce di Burt era impastata dal sonno e dalla rabbia.
«Oh, tesoro scusami e che non so dove ti trovi e io non potevo sapere che stavi dormendo... dove sei?» Cameron cercò di temporeggiare.
«Sidney., e per tua informazione ci resterò per tutta la settimana, che vuoi? Perché hai chiamato alle due e mezza di notte?» Burt ormai era del tutto sveglio, ma il fastidio e la rabbia restavano comunque, tante che Cameron si innervosì, non solo lui non si faceva mai sentire, ma quando lei lo chiamava per dargli una buona notizia, anzi una bellissima notizia, lui si arrabbiava perché l'aveva chiamato e la trattava in quel modo. E che cavolo era pur sempre sua madre, e c'era un limite a tutto.
«Scusami tanto se ti ho svegliato, ma non sono ancora una veggente, e se mio figlio non mi dice dove va io non posso regolarmi sul fuso orario e comunque questo per me è l'unico momento libero che ho per telefonarti.» Disse Cameron in tono duro, Burt stava per parlare ma la madre non gliene diete tempo e proseguì a parlare sempre con lo stesso tono duro per paura di perdere il coraggio.
«Volevo dirti che mi sposo!» Dall'altra parte del telefono ci fu un secondo di silenzio.
«Tu e Colm vi sposate?» Chiese il giovane Bettsr.
«No, io e Colm ci siamo lasciati da ormai otto mesi. Io e Arthur ci sposiamo!» Spiegò Cameron illuminandosi tutta pensando al suo compagno e alla futura famiglia che avrebbero formato.
«E chi è Arthur?» Domandò Burt infastidito, perché sua madre non gli aveva parlato di un Arthur.
«Oh, è l'uomo più meraviglioso che possa esistere.» E dalla voce di Cameron trapelava tanto amore, che sorprese il figlio.

Aggiornamento #4

Annyeong 

Questa mattina mi sono svegliata con un forte mal di testa, cose da non credere è da molto tempo che non mi succedeva. Oltre a questo oggi il sole splende alto nel cielo e la temperatura e perfetta, almeno qui da me.
Un buongiorno per alcuni fatti e un brutto giorno per altri.
Solita routine insomma.
I miei giorni sono stati occupati dai miei amati idol (80% delle mie giornate sono dedicate a loro, dal lavoro, dallo scrivere e leggere... giorni pieni. Sono stata anche impegnata a convertire una mia cara amica al kpop, ho iniziato con i B.A.P e ho continuato con gli EXO i prossimi saranno i TVXQ (tutti e 5 sia chiaro)

Always keep the faith!