martedì 28 ottobre 2014

BH: Capitolo 2


Dal fondo della stanza Changmin, nervoso e preoccupato, fissava il medico che aveva avuto in cura Yunho interagire con lui.
«Signor Jung sa che giorno è oggi?»
«Certo è il 19 Febbraio 2010.»
«Ricorda il suo nome?»
«Che domanda, certo che conosco il mio nome. Sono Jung Yunho ho 26 anni è sono un insegnante del liceo Howon.»
«Bene sembra che lei sia molto sicuro di quello che dice.»
Improvvisamente Yunho fisso il medico con sguardo smarrito e spaventato.
«Perché non sono Jung Yunho?»
«Certo che lo è. La mia affermazione era dovuta ad altro, molti pazienti che si risvegliano da un coma così lungo tendono ad apparire confusi all'inizio lei è molto lucido il che è un buon segno.»
«Dottore è convinto che ci troviamo nel 2010, questo non è un buon segno.» Intervenne Changmin spazientito avvicinandosi al letto.
«Non siamo nel 2010?» Chiese Yunho esitante.
«Siamo nel 2014. Luglio 2014,»
«Wua... sono rimasto in coma per così tanti anni? Ecco perché ho tutte le osa che fanno male sono stato fermo per troppo tempo.» Changmin diete le spalle ai due uomini mordendosi con forza le labbra trattenendo quelle lacrime prepotenti, di frustrazione e dolore, che si accanivano ai suoi occhi.
«Vede signor Jung lei è rimasto in come per soli sei mesi.» Disse il dottore con calma.
«Solo sei mesi, non è possibile»
«Credo che lei soffra di amnesia lacunare. Faremo delle analisi e inizieremo fin da domani le varie procedure di riabilitazione.»
«Aspetti. Cosa vuol dire questa cosa della memoria lacunare è una cosa momentanea vero? Dovuta all'incidente. Domani ricorderà tutto giusto?» Changmin sie era voltato come una furia afferrando con forza il braccio del dottore che con calma e comprensione afferrò la mano di Changmin rimuovendola dal proprio braccio.
«Mi segua signor Shim parliamone fuori.» Il dottore si inchinò di fronte a Yunho e si avviò fuori dalla stanza. Changmin fissò Yunho esitante, voleva avvicinarsi a lui e baciarlo ma vedeva lo sguardo diffidente con cui lo fissava quindi a sguardo basso sussurrò un: «Torno subito.» Seguendo il medico fuori dalla stanza.