giovedì 8 ottobre 2015

La Giada Nera: Capitolo 15

20 Febbraio 2014

Cari mamma e papà, mi dispiace.
So che in questo momento vi sto arrecando tanto dolore, ma dovevo farlo.
Voi mi avete dato tutto quello di cui avevo bisogno, e ve ne sarò eternamente grata.
Ma adesso ho bisogno di un po' di tempo per comprendere a pieno chi sono e di che cosa sono capace. Non odiatemi, mamma e papà, e non piangete io tornerò ve lo prometto.

Con amore Alice


«Come vanno le cose con Derek?» Negli affollati corridoio della scuola, che proprio quel lunedì mattina aveva riaperto le sue porte, io, Stiles e Katherine camminavamo diretti alla prima ora del giorno; storia.
«Quali cose?! Perché fai queste domande imbarazzanti?!» Chiede Stiles arrossendo.
«Lo sabbiamo tutti che sei il nuovo compagno di Derek.» Disse Katherine con un sorrisino.
«Chi? Chi sa quest'assurdità?!» Chiede Stiles allarmato.
«Solo quelli a cui l'ha raccontato Damon.»
«Bastardo.» Sussurra Stiles a labbra strette. «Non è stata una mia scelta comunque.» Dice poi a voce alta.
«Diciamo la verità, la cosa non e che ti dispiaccia molto.»
«Yah... non è il massimo della cosa essere costantemente eccitati.»
«Punti di vista.» Mormorò Katherine facendomi ridacchiare.
«Quello cos'è?» Chiede Stiles fermandosi in mezzo al corridoio e fissando un altarino ai piedi dell'armadietto di Elena con fiori e candele accese.
«Se le persone conoscessero la vera Elena sputerebbero contro il suo armadietto.» Dice Katherine in tono duro.
«Credono che lei sia morta.» Dico senza emozioni.
Dopo l'incidente alla villa dei Salvatore Elena è sparita. Nessuno l'ha vista o sentita è come scomparse nel nulla all'interno della foresta.
«Già, persino i miei genitori iniziano a crederlo. Mamma non smette un attimo di piangere, e papà a stento parla. Se solo sapessero la verità.»
«È meglio che non lo sappiano. Derek dice che dobbiamo prepararci al peggio.» Dice Stiles.
«Quindi tu e Derek passate molto tempo insieme?» Chiede Katherine con una punta di malizia. «Solo perché se non lo faccio rischio di impazzire.» Risponde Stiles a denti stretti.
«La fai troppo complicata amico. Dovresti essere felice che uno come Derek ti presti attenzione.»
«Perché? Perché è l'alfa? Il lupo capo? Perché è forte e potente?» Chiede Stiles con rabbia.
«No.» Dice Katherine guardando Stiles con la fronte leggermente aggrottata in un espressione di confusione misto a sorpresa. «Perché è un gran pezzo di ragazzo. Dio ma hai visto i suoi bicipiti? Per non parlare della sua faccia. Ha tratti mascolini e affilati, proprio come piace a me.»
«Per non parlare del suo sedere, ha un bel sedere.» Dico io e Katherine annuisce alle mie parole. «Viene voglia di afferrarlo e strizzarlo tra le mani.» Aggiungo con un ghigno.
«Pensaci Maya se è così ben messo dietro, davanti sarà ancora meglio.»
«Stop!» Esclama Stiles rosso in viso. «Ho capito, smettetela.»
«Il ragazzo che mi piace è rinchiuso in una cella in cantina in uno stato catatonico. Sono sessualmente frustrata da molto tempo e tu vieni a lamentarti che non vuoi assecondare i tuoi istinti e per cosa?! Perché lui ti ha morso senza chiederti il permesso?»
«Non è questo!» Esclama Stiles con sguardo basso.
«Derek è un bravo ragazzo. In confronto a suo fratello è un angelo. Ti ha morso perché ti voleva come suo compagno. Magari ha usato un metodo poco carino per farti suo ma ha agito con il suo cuore. Dovresti prenderne atto.»
«Che utilità può dargli un ibrido come me!?» Chiede Stiles. «Non sarebbe stato meglio un vero licantropo?!»
«Lui ha scelto te.» Gli fa notare Katherine con dolcezza. «E l'ha fatto perché sa che sei unico e speciale. E poi diciamo la verità l'unico scopo che ha l'omega è quello di assicurare un erede all'alpha.» Alzo la mano quando Katherine finisce di parlare. «Ho una domanda.» Dico abbassando la mano quando Katherine e Stiles mi guardano.
«Lui è un uomo, Derek è un uomo come fa ad assicurare l'erede?!»
«Per i licantropi la riproduzione è diversa.» Mi spiega Katherine. «Se due licantropi segnati dal morso, e quindi compagni, si accoppiano nel periodo di calore il più debole dei due, ovvero il passivo, avrà la possibilità di essere fecondato e quindi di portare avanti una gravidanza.»
«Ma da dove esce il bambino?» Chiedo aggrottando la fronte e facendo ridere Katherine.
«Esiste il parto cesario sai... fin dall'antichità noi abbiamo usufruito di questo metodo per dare alla luce i nostri figli.» Mi spiega Katherine.
«Le creature della notte hanno qualche difficoltà nei parti. Molte delle donne muoiono dando alla luce i propri figli.» Dice Stiles.
«La madre di Damon è morta dopo aver dato alla luce Ash. Lo stesso è successo per la madre di Klaus è morta dando alla luce Derek.»
«È terribile.» Dicco inorridita. «Il parto dovrebbe essere un momento di gioia.»
«E lo è... per alcuni. Altri non hanno la stessa fortuna.» Il suono della campanella interrompe le nostre chiacchiere e dopo un attimo di smarrimento ci dirigiamo in classe.
«Oggi ci sarà l'incontro genitori – insegnanti vero?!» Chiedo.
«Non voglio pensarci. I miei voti sono peggiorati nell'ultimo periodo. Mio padre come minimo mi uccideranno.» Sì lamenta Stiles.
«I miei genitori probabilmente non verranno.»
«Già forse anche i miei zii.»
«Che cavolo di situazione.» Sbuffa Stiles e non posso non essere d'accordo con lui.


«Che cosa ci fatte qui?» Mi trovo a scuola per la riunione genitori insegnanti e con me ci sono anche Klaus e Derek. Eravamo da poco arrivati quando ci siamo imbattuti in Maya.
«Tu perché sei da sola?» C'era stato un accordo tra noi che dice che Maya non doveva mai restare da sola, specialmente adesso che non si avevano più notizie di Elena.
«Non rispondere ad una domanda con un altra domanda.» Ribatte Maya incrociando le braccia al petto. «Perché siete qui?»
«Il professore di Stefan e quello di Ash vogliono parlare con me.» Rispondo.
«Lui?» Chiede Maya indicando Klaus.
«Supporto morale.» Risponde Klaus facendo l'occhiolino. Maya volta lo sguardo su Derek.
«Doppio supporto morale...» Tentenna Derek.
«Lui è qui per Stiles!» Esclamiamo io e Klaus insieme.
«Katherine e Stiles dove sono?» Chiedo.
«Stiles si sta nascondendo da suo padre. A quanto pare i suoi voti non sono molto buoni. Katherine invece sta parlando con Faye, lei crede che anche se Elena è sparita qualcun'altro potrebbe essere nelle stesse condizioni di Stefan e riferire a lei tutti i nostri movimenti.»
«Già potrebbe essere vero.» Sussurra Klaus. «Dobbiamo stare ben attenti ai nostri movimenti. Bene io vado a cercare Katherine e Faye.» Dice Klaus allontanandosi.
«Ehi Derek tu dove vai?» Chiedo quando vedo anche il mio migliore amico allontanarsi. «Da Stiles. Ci vediamo dopo.»
«Va bene, io resto qui con Maya non vi preoccupate per noi.» Dico con sarcasmo per poi voltarmi e sorridere alla ragazza che ricambia il sorriso.


«Oh guarda qui, le mie due ragazze preferite insieme.» Mi era bastato davvero poco a trovare Faye e Katherine. Quando conosci una persona molto bene, conosci anche tutte le sue abitudini e luoghi preferiti. «Sul serio ragazze il deposito sul tetto?!»
«Perché sei qui?» Mi chiede Faye con sguardo duro incrociando le braccia al petto.
«Ho sentito che avete qualcosa d'interessante di cui parlare, così volevo essere partecipe.»
«Perché?» Mi chiede Faye diffidente.
«Siamo tutti dalla stessa parte, lo sai.» Dico con un piccolo sorriso. «Oppure lo stare troppo tempo con Elena ti ha offuscato la mente?!»
«Che cosa vorresti dire?!» Scatta Faye furente stringendo i pugni e avvicinandosi di qualche passo a me che prendo posto su alcune vecchie sedie accavallando le gambe.
«Niente smancerie, tesoro. Passiamo ai fatti. Elena si è fatta viva con te?!»
«No!» Esclama Faye. «Credo non abbia mai avuto reale fiducia in me e non mi ha mai messo a conoscenza dei suoi piani completi.»
«Quindi il tuo intrufolarti nelle sue schiere non ha avuto nessun frutto?!» Chiedo con un po' di ironia facendo stringere le labbra di Faye di frustrazione.
«Ne ho parlato con Faye e siamo giunte alla conclusione che è meglio smetterla con il doppio gioco.» Interviene Katherine. «Le cose si stanno facendo pericolose. Ed Elena ormai è fuori controllo.»
«Già.» Annuisco pensieroso.
«Credo che qui in scuola, ma anche in città, ci siano persone sotto il suo influsso. Mi sono ressa conto che ovunque vado c'è qualcuno che mi segue. Prima succedeva anche ma adesso è molto più intenso.» Spiega Faye con calma.
«Elena si sta nascondendo eppure ha ancora occhi e orecchie ovunque.» Dico e le due ragazze annuiscono preoccupate.
«Per quanto ne sappiamo Elena non è ancora a conoscenza della verità su Maya, ma non possiamo abbassare la guardia. Come ha provato ad uccidere Alice potrebbe farlo anche con lei.» Dice Faye.
«Già lo penso anch'io.» Concorda Katherine.
«Sebastian sarà qui in città domani. Fino a quel momento dobbiamo assicurarci che Elena non si avvicini a Maya ne che il conte Cadevo scopra l'identità della fenice.» Dico.
«Me lo sono sempre chiesta ma cosa succederebbe se questo conte venisse a conoscenza di Maya e della sua vera identità? Voglio dire noi siamo in maggioranza numerica.» Mi fa presente Faye. «Alle volte la maggioranza non fa la forza. Cadevo ha trascorso più di 400 anni ha cercare il potere della fenice e lungo la sua strada ha incontrato molte persone assetate di potere, come Elena, che gli hanno giurato fedeltà eterna.» Cerco di spiegarle in tono calmo.
«Quindi siamo spacciati!» Esclama Faye.
«No, dobbiamo solo riunire le nostre di forze. Pensi che negli ultimi anni mio padre e mio zio siano stati fermi ad aspettare che Cadevo si presentasse a reclamare la fenice? No hanno raccolto forze per fronteggiare lui e i suoi seguaci.»
«È quello che hai fatto anche tu negli ultimi anni?» Mi chiede Faye con tono e sguardo malinconico.
So che in quel momento sta pensando all'ultima volta che si siamo vista, al momento in cui gli dissi che avevo preferito la sua vita a quella del nostro bambino.
«Io e Sebastian ci siamo occupati di rintracciare i diversi seguaci di Cadevo sparsi per il mondo. Quando sarà il momento i nostri alleati si libereranno di loro.»
«Quando sarà questo momento.» Chiede Katherine.
«Quando Cadevo sarà morto. Non possiamo permettere che qualcun altro porti avanti la sua crociata.»
«E dopo? Dopo che succederà?» Chiede Faye.
«Dopo possiamo tornare a vivere le nostre vite in modo sereno.» Le rispondo senza distogliere il mio sguardo dal suo.


Nel buio della notte, nella strada fuori dalla scuola, sotto una luce tremolante se ne stavano due figure scure e malvagie.
«Oggi dobbiamo assolutamente scoprire dove si nasconde la fenice.» Sussurra una voce maschile piena di rabbia. «Non posso più aspettare il mio tempo sta per scadere e non posso permettermi di morire.»
«Lo scoprirò assolutamente!» Esclama la voce forte e potente di Elena. «Fidati di me.»
«I discendenti di Giuseppe Salvatore e di Isaac Hale sapranno sicuramente dove si nasconde la fenice. Tu occupati del licantropo Alpha mentre io penserò agli altri.»
«Sì mio signore, qualunque cosa per voi.»
«Hai il permesso di usare qualunque mezzo per scoprire la verità.» Le labbra di Elena si allungano in un sorriso macabro. «Sarà facile allora.»
Avvolti dalla notte scura le due figure fissavano con sguardo pieno di odio e disgusto l'edificio poco lontano da loro.
«Questa notte si tingerà di sangue. Ne sento già l'odore.» Sussurrò Elena sognante accompagnando le sue parole con una risata agghiacciante che si espanse per la notte.

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