sabato 3 ottobre 2015

YDKL: Capitolo 5



Quella mattina quando Taekwoon entro a scuola la prima cosa che fecce fu cercare con lo sguardo il ragazzo che giorni prima gli aveva offerto una dichiarazione che lui aveva poi rifiutato: Lee Jaehwan.
Il cortile scolastico era pieno, la campana ancora non era suonato e gli studenti cercavano di oziare il più possibile al sole. Taekwoon ispezione il cortile più e più volte senza riuscire a trovarlo. «Che cosa stai facendo?» Chiese Hongbin spuntando alle spalle di Taekwoon.
«Niente.» Rispose questo velocemente iniziando a camminare verso l'ingresso della scuola.
«Sembrava che cercarsi qualcuno. Cercavi me?!»
«Non dire sciocchezze.» Scattò Taekwoon allungando il passo per poi fermarsi al suo armadietto con Hongbin che apriva quello al suo fianco.
«Ancora una rosa?» Chiese Taekwoon quando vide il minore avvicinare il suddetto fiore al naso.
«Ogni volta ha sempre lo stesso identico odore.» Taekwoon afferrò senza permesso il fiore odorandolo. «È del profumo. È molto lieve quindi è il profumo che indossa la persona che ti manda le rose. Probabilmente quella persona non si rende conto che il profumo resta sul fiore.»
«Dici?!» Chiese Hongbin riprendendosi il fiore e odorandolo. «È molto buono.»
«È profumo da uomo.» Annunciò Taekwoon chiudendo l'armadietto.
«Cosa?!» Chiese Hongbin sorpreso.
«È lo stesso che uso io, quindi so che è da uomo.»
«Questo significa...»
«Il tuo corteggiatore è un uomo.» Hongbin rimasse sorpreso a fissare il fiore. «Scusa credo di aver infranto la tua fantasia romantica che una ragazzina dolce e carina ti stesse corteggiando.»
«Io... non...»
«Se l'idea che un ragazzo ti mandi dei fiori non ti piace, basta semplicemente che lì butti via.»
«Yah che ti prende oggi?» Scatto Hongbin tornando in se. «Sei più stronzo del solito.»
«Sono solo un robot senza emozioni, che cosa ti aspetti?» Taekwoon voltò le spalle a Hongbin ma questo non si lasciò depistare e lo segui. «Ehi aspettami Robot-Tae!» Hongbin raggiunse velocemente Taekwoon affiancandolo. «Onestamente amico pensi che sia un uomo a mandarmi le rose?» Taekwoon sospirò. «Che problema c'è?! Uomo o donna non è il gesto a contare?!»
«Ma secondo te perché lo fa?!»
«Perché gli piaci.»
«Ovvio ma non può venire da me e confessarmi i suoi sentimenti.»
«È un ragazzo.»
«E allora?! Un ragazzo è venuto da te a confessarti i suoi sentimenti perché lui non può venire da me?!» Taekwoon si blocco in mezzo al corridoio voltandosi a guardare Hongbin.
«Ripetilo.» Gli chiese incalzante.
«Cosa?» Chiese Hongbin confuso.
«L'ultima cosa che hai detto.» Lo spronò Taekwoon impaziente.
«Beh, un ragazzo ti ha confessato i suoi sentimenti e così lui potrebbe dichiararsi a me.»
«Non un ragazzo qualunque...» Sussurrò Taekwoon inspirando profondamente. «Ma Lee Jaehwan.» Taekwoon lasciò andare l'aria insieme a quel nome e Hongbin aggrottò la fronte.
«Che differenza vuoi che faccia? L'hai comunque rifiutato.»
Taekwoon aveva ormai smesso di ascoltare l'amico, e stringendo con forza i pugni si incamminò lungo il corridoio immerso nei suoi pensieri.
«E adesso che diavolo gli prende.» Sussurrò Hongbin quando vide letteralmente l'amico correre via.

«Il nostro capitano è troppo affascinante per questo anche i froci gli si avvicinano. Spero che tu gli abbia tirato un bel calcio nel sedere.»
«Forse il calcio gli sarebbe piaciuto più del dovuto.»
«Comunque chi è questo frocio?»
«È uno studente del terzo anno del corso d'arte: Lee Jaehwan»

«Sai il professore ha ragione. Sei un robot senza emozioni che lascia fare il lavoro sporco agli altri.»
«Di che diavolo stai parlando?!»
«Mandare il tuo cagnolino a fare il lavoro sporco è da codardi. Voi della sezione A vi credete gli angeli della scuola ma siete solo feccia. Il gradino più basso dell'umanità.»

Taekwoon corse verso l'aula D del quinto anno e non si preoccupo minimamente di essere cordiale quando aprì la porta.
«Dov'è Lee Jong Hyun.» Chiese con voce tagliente ad un gruppo di studenti che già si trovavano in classe.
«Non sono la sua cavolo di baby sitter che cazzo vuoi che ne sappia.» Scattò un ragazzo dai capelli rossastri.
«La mattina è sempre sul tetto.» Rispose un altro ragazzo con uno strano ciuffo laterale. Taekwoon non ringraziò nemmeno e corse fuori dalla classe diretto sul tetto.
«Ultimamente il nostro Jonghyun sta diventando troppo popolare. Poco fa non lo cercava anche uno studente del terzo anno?!» Disse un altro ragazzo ma Taekwoon non ascoltò quelle parole perché era già su per le scale diretto al piano di sopra.
Taekwoon aveva il fiatone quando raggiunse il tetto.
«L'ho fatto per te.» Taekwoon si bloccò e e seguendo le voci vide Jonghyun appoggiato al muro con Jaehwan di fronte a lui che gli porgeva un foglio.
«Cos'è?» Chiese Jonghyun accettando il foglio.
«Hai detto che dovevo cambiare soggetto e scegliere qualcuno che meritava di essere disegnato con tanto sentimento.»
«È una dichiarazione d'amore?!» Taekwoon si nascose in una rientranza della parete nascondendosi alla vista dei due ragazzi. La risata di Jaehwan arrivo alle sue orecchie cristallina e genuina e stranamente il cuore di Taekwoon vibro insieme a quella risata.
«Per quanto tu sia affascinante hyung non sei il mio tipo. Volevo solo dimostrarti la mia gratitudine per quello che hai fatto quel giorno. Non so cosa sarebbe successo se non fossi intervenuto.»
«Sei davvero bravo.» Disse Jonghyun guardando il suo ritratto. «Quindi adesso cambierai soggetto?!»
«No. Mi piace troppo quel soggetto, hyung, non credo di poterlo lasciare andare così facilmente» Rispose Jaehwan con un sorriso.
«Anche dopo quello che è successo.»
«Lui non è così.»
«Sei troppo fiducioso.» Il suono della campana raggiunse il tetto. «Devo andare. Hyung adesso siamo amici quindi parliamo ogni tanto.» Jaehwan sorprese molto Jonghyun quando lo abbraccio stretto per poi correre via con il sorriso sulle labbra.
Taekwoon rimase nascosto fino a quando anche Jonghyun lasciò il tetto.


«Che cosa stai facendo?!» Hyuk sobbalzò spaventato sentendo quella voce familiare alle sue spalle. «Quello non è il tuo armadietto.» Hyuk si voltò lentamente trovandosi faccia a faccia con Jaehwan.
«Hyung posso spiegare.» Disse Hyuk chiudendo l'armadietto.
«Bene allora spiega.» Hyuk si morse le labbra nervosamente. «C'è questo ragazzo che mi piace...» Iniziò esitante il minore guardandosi attorno. «Durante il giorno gli lascio dei fiori nel suo armadio.» Continuò abbassando lo sguardo.
«Wua~~ il mio Hyuk è davvero un tipo romantico.» Sorrise Jaehwan abbracciando Hyuk.
«Hyung mi soffochi.» Si lamento Hyuk allentando la pressa del maggiore.
«Chi è il fortunato?!» Chiese Jaehwan senza abbandonare il suo sorriso.
«Hyung--»
«Dai~ Dai~ Dai~ Dimmelo~~» Jaehwan saltello sorridente aggrappato al braccio del minore.
«Lee Hongbin!» Affermò Hyuk quando non riuscì più a sopportare il comportamento del maggiore.
«L'amico del mio Taekwoon?» Chiese Jaehwan e Hyuk annuì imbarazzato.
«Ma perché gli lasci dei fiori invece di dichiararti a lui?» Chiese Jaehwan mentre i due ragazzi si dirigevano in mensa.
«Non credo di avere il tuo coraggio hyung.»
«Il mio coraggio non è servito a molto visto che Taekwoon mi ha rifiutato. Beh c'è anche da dire che Hongbin non sembra un tipo schivo e associale come Taekwoon. Potrebbe anche accettarti.»
«Hyung onestamente pensi che un tipo come Hongbin sia gay?!»
«Magari gay no, ma bisessuale sì. Devi sempre essere positivo Hyuk. Il mondo ti sorriderà solo se tu sorriderai a lui.»
«Hyung tu sei sempre sorridente eppure Taekwoon ti ha rifiutato.»
«Yah non mettere il coltello nella ferita più del dovuto.» Disse Jaehwan colpendo Hyuk alla testa che sorrise.
«Siete in ritardo.» Lì rimproverò Hakyeon quando raggiunsero il loro tavolo.
«È colpa di Hyuk, non riusciva a trovare un libro nel suo armadietto.» Disse Jaehwan facendo l'occhiolino al minore che sorrise grato. Non era ancora pronto a parlare di quella sua cotta.
«Wonsik pensi che il piano C possa funzionare?» Chiese improvvisamente Jaehwan e per poco Hakyeon non soffocò con il suo riso.
«Pensavo avessi abbandonato la stupida idea di conquistare quel ghiacciolino.»
«Non posso farlo!» Esclamo Jaehwan con convinzione. «Non senza prima averle provate tutte.» Sussurrò poi con un sorriso sulle labbra.
«Allora Wonsik pensi che il piano C possa funzionare?!» Wonsik si guardo intorno insicuro, ripensando a quanto era successo negli spogliatoi.
«Credi che sia il caso? Magari a lui i ragazzi neanche piacciono.»
«Perché improvvisamente fai così?» Chiese Jaehwan perdendo il suo sorriso.
«Scusami, e solo che non voglio che tu resti ferito.»
«Sono pronto a ricevere un altro rifiuto!» Esclamò Jaehwan alzando il pugno in aria. «Ma prima di essere rifiutato di nuovo voglio poter aver fatto del mio meglio.»
«Okay Jaehwan.» Sospirò Wonsik ancora insicuro. «Mettiamo in atto il piano C.»
«Rinfrescatemi la memoria. Qual'era il piano C?» Chiese Hyuk addentando la sua mela.
«Gelosia!» Esclamò Wonsik.
«Come se fosse possibile far ingelosire quel pezzo di ghiaccio!» Esclamò Hakyeon concentrandosi sul suo cibo.
«Noi ci proveremo!» Sorrise Jaehwan. «Allora cosa facciamo?!» Chiese poi Jaehwan sporgendosi verso Wonsik con fare cospiratorio.
«Non molto. Solo sì più intimo con Hakyeon.»
«Con me?!» Chiese Hakyeon sorpreso. «Perché con me?»
«Perché da oggi siete ufficialmente una coppia.»

1 commento:

  1. Sapevo k era Hyuk! Ci avrei scomesso!!!! Sto leggendo qst fanfic ridendo e trattenendo il fiato x tt il tempo!!

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