sabato 10 ottobre 2015

YDKL: Capitolo 6



«Jaehwan ti voglio bene ma strofina ancora la tua mano sulla mia gamba e di rompo tutte le dita.»
«Ma siamo una coppia~~»
«Finta come il biondo di Wonsik.»
«E adesso cosa c'entro io?!» Chiese Wonsik seriamente confuso.
«È colpa tua se mi trovo invischiato in un finto rapporto.» Gli fece notare Hakyeon lanciandogli una patatina che Wonsik evito perfettamente.
«Siete una bellissima coppia!» Gli fecce presente Wonsik con un sorriso.
«L'hai sentito Hakyeuccio~~ Siamo una bella coppia.» Tubò Jaehwan aggrappandosi al braccio di Hakyeon che alzò gli occhi al soffitto.
«È da una settimana che sopporto tutto questo, ma quello non sembra neanche accorgersene, dobbiamo dichiarare questo piano fallito!» Hakyeon allontanò bruscamente Jaehwan da se.
«Come fai a saperlo?! Sopporta un altro pò. Roma non è stata costruita in un giorno.» Gli sorrise Wonsik.
«Siamo a Seoul non a Roma. Io me ne tiro fuori.» Hakyeon si alzò dal tavolo lasciando la mensa.
«Mi tocca seguirlo.» Disse Jaehwan alzandosi a sua volta ma Wonsik lo fermo. «Lascia vado io a parlargli.»
«Non trovi che Hakyeon e Wonsik siano più vicini?!» Domandò Hyuk quando lui e Jaehwan rimasero da soli.
«Beh in effetti... è un ottima cosa no?!»
«Sì penso di sì.» Sorrise Hyuk.
«Come va il tuo corteggiamento segreto?» Chiese Jaehwan quando entrambi i ragazzi finirono il proprio pranzo.
«È sempre la stessa cosa.» Rispose Hyuk senza scomporsi. «Non è cambiato di una virgola.»
«Non dovresti fare un passo avanti?!» Chiese Jaehwan.
«Non lo so. Questa cosa mi sta bene così.»
«Ma non è un pò triste? Basterebbe così poco e potresti stare con lui...»
«Per essere rifiutato e finire come te? No sto bene così.»
«Cosa c'è che non va con me?!» Hyuk si morse la lingua quando si rese conto di quello che aveva detto.
«Scusami hyung e che io trovo un pò inutile tutta questa storia dei piani per attirare la sua attenzione. Se non ti vuole non ti vuole. Non puoi cambiare i sentimenti di una persona dal giorno alla notte.»
«Beh scusa se voglio aggrapparmi fino all'ultimo alla mia speranza.»
«Ti ha già rifiutato una volta hyung, che speranza ti è rimasta.»
«Vado per primo.» Jaehwan si alzò dal tavolo e lasciò la mensa sotto lo sguardo dispiaciuto di Hyuk.


Wonsik segui Hakyeon fino all'aula vuota, che gli studenti usavano per studiare, e lì lo blocco «Sei arrabbiato?» Chiese Wonsik con un piccolo sorriso.
«Per quanto tempo ancora deve andare avanti questa storia?» Chiese Hakyeon incrociando le braccia al petto.
«Stiamo solo aiutando Jaehwan non puoi sopportare un pò.»
«A te sta bene?» Chiese Hakyeon furente. «Ti sta bene che io e Jaehwan siamo così vicini?!»
«Sò che è solo una bugia.» Sorrise Wonsik e quel sorriso sicuro accese la rabbia di Hakyeon. «E se questa bugia diventasse improvvisamente realtà? I sentimenti umani sono volubili.» Wonsik perse il suo sorriso e Hakyeon guadagnò un ghigno sarcastico. «Hai detto che ti piaccio. Mi hai anche baciato, eppure passo più tempo con Jaehwan che con te. Il mio cuore potrebbe iniziare ad abituarsi alle attenzioni di Jae.»
«È solo una bugia.»
«Oggi è una bugia, domani non si può mai sapere.»
«Sei arrabbiato!» Esclamò Wonsik avvicinandosi a Hakyeon accarezzando le spalle del maggiore in una carezza gentile. «Voglio solo aiutare Jaehwan. Gliel'ho promesso.»
«È una causa persa. Puoi aiutarlo come vuoi ma quel Taekwoon non si interesserà mai a lui. Alla fine Jaehwan si ritroverà con il cuore ancora più a pezzi.»
«Allora cosa vuoi che faccia?!» Chiese Wonsik con un topo infantile. «Jaehwan triste non è una bella visione.»
«Lo so, sono il suo migliore amico da anni ed è per questo che ti dico di smetterla con questa storia prima che Jaehwan si faccia male in un modo irreversibile.» Wonsik sospirò abbattuto mentre lasciava ricadere la fronte sulla spalle del maggiore che lo abbracciò dandogli conforto.
«Che cosa gli diciamo?» Chiese Wonsik senza abbandonare la sua posizione.
«La verità.» Suggerì Hakyeon in un sospiro. «Quella è sempre la cosa più giusta da fare.»


Jaehwan camminava per i corridoi della scuola a sguardo basso e dispiaciuto. Le parole di Hyuk lo avevano ferito eppure lui non riusciva a lasciar andare Taekwoon e il sentimento che per anni aveva nutrito per lui.
«Forse dovrei lasciarli andare.» Sussurrò il giovane appoggiandosi con le spalle al muro e sospirando. «Questi sentimenti sapranno solo ferirmi.» Jaehwan appoggiò la testa al muro confuso quando un rumore nell'aula di fronte catturò la sua attenzione. Curioso il giovane si avvicino all'aula che di solito veniva usata dagli studenti per studiare o appartarsi un pò. Aprendo di poco la porta Jaehwan guardo all'interno e rimase sorpreso di fronte alla scena che vide. Hakyeon e Wonsik si stavano baciando come se non esistesse un domani.
«E questi due quando... yah.» Jaehwan trattene una risata e chiudendo nuovamente la porta si allontanò dall'aula scivolando con le spalle alla parete, come nei peggiori film di spionaggio.
«Che cosa stai facendo?» L'improvvisa voce fecce sobbalzare Jaehwan che voltandosi si ritrovò Taekwoon a fissarlo con la sua solita espressione. Jaehwan non ci pensò molto e afferrò il maggiore per il braccio spingendolo contro il muro al suo fianco e tappandogli la bocca con la mano.
«Shhh... fai silenzio.» Lo ammonì Jaehwan ricevendo in cambio un occhiata truce da parte di Taekwoon che allontanò, con uno strattone, la mano dell'altro.
«Che cosa stai facendo?» Chiese il maggiore infastidito dal comportamento, quasi isterico, dell'altro che gli intimava di fare silenzio.
«Ero nei paraggi, ho sentito un rumore sospetto ed ho guardato all'interno dell'aula ed ho visto... ho visto Hakyeon e Wonsik baciarsi.» Spiegò Jaehwan con un sorriso appoggiando le mani sulle guance scuotendo felice la testa.
«Perché ne sei felice?»
«Ma hai capito quello che ho detto?! Si stavano baciando, un bacio vero, quei due hanno fatto tutto di nascosto.»
«In giro si dice che Hakyeon è il tuo fidanzato perché sei così felice che bacia qualcuno che non sei tu.» Jaehwan si bloccò, sgranò gli occhi e alzò lentamente lo sguardo su Taekwoon che lo guardava con la fronte aggrottata. Il sorriso sparì dal volto di Jaehwan che venne sostituita da un espressione spaesata.
«Ah già... lui è il mio fidanzato.» Disse Jaehwan esitante grattandosi un punto impreciso dietro il collo. «L'avevo dimenticato.» Aggiunse poi con una risatina nervosa che fece spuntare un ghigno sulle labbra di Taekwoon.
«Sei stato tu a mettere in giro la voce non è vero?» Jaehwan sì morse le labbra nervosamente. «L-le l-le persone, fraintendono s-sempre il comportamento degli altri.» Balbetto Jaehwan diventando rosso. «Quando mai ho detto che è il mio fidanzato. È il mio migliore amico.» Taekwoon incrociò le braccia al petto fissando con intensità Jaehwan che si sentiva sempre più riscaldato dall'imbarazzato.
«Sono io o qui fa davvero caldo?!» Chiese Jaehwan allargandosi la camicia dal collo.
«Perché metti in giro certe false voci?!» Chiese Taekwoon avvicinandosi a Jaehwan che fecce istintivamente un passo indietro finendo nuovamente con le spalle al muro con la differenza che questa volta Taekwoon lo stava bloccando contro questo.
«I-i-io n-non l'ho fatto...» Balbettò Jaehwan in difficoltà. «H-Hakyeon non è il mio ragazzo!» Esclamò poi un pò esitante quando vide lo sguardo indagatore di Taekwoon studiarlo affondo. «È il mio migliore amico. Migliore amico! Siamo cresciuti insieme, l'ho visto molte volte nudo e non mi ha mai eccitato, dio che sto dicendo.» Jaehwan si sentì l'aria mancargli dai polmoni quando Taekwoon si avvicinò ancora di più a lui e con un dito tracciava la piccola cicatrice sopra l'occhio, ricordo del pestaggio, che non ne voleva sapere ancora di guarire.
«Che succede qui?!» Jaehwan sentì nuovamente l'aria tornare a riempirgli i polmoni quando Taekwoon si allontanò da lui voltandosi a guardare il nuovo arrivato: Lee Jonghyun.
«Non sono affari tuoi.» Gli rispose Taekwoon con voce fredda tanto quando il suo sguardo.
«Ti ha fatto del male?» Chiese Jonghyun avvicinandosi a Jaehwan e appoggiandogli una mano sulla spalla. Jaehwan scosse la testa abbassando lo sguardo sulle sue mani tremanti.
«Non gli ho fatto nulla!» Esclamò Taekwoon con rabbia.
«Con voi principini della sezione A non si può mai sapere.» Taekwoon strinse la mano a pugno e avvicinandosi a Jonghyun lo afferrò per la camicia della divisa. «Non ho mai picchiato nessuno, ma posso benissimo iniziare adesso.»
«Già perché a te piace mandare gli altri a fare il lavoro sporco.» Rispose Jonghyun con un ghigno divertito sulle labbra che provocò altra rabbia in Taekwoon che rafforzò la pressa.
«Ripetilo stronzo!» Lo spronò Taekwoon e Jaehwan sgranò gli occhi spaventato. Non aveva mai visto Taekwoon comportarsi in quel modo, aveva sempre creduto che il maggiore fosse un tipo pacifista, ma probabilmente si sbagliava.
«Ragazzi smettetela.» Lì implorò Jaehwan avvicinandosi ai due ma nessuno dei due sembrava molto interessato a prestargli attenzione mentre si sfidavano tra di loro a forza di sguardi.
«Che cosa sta succedendo qua?» La voce possente del professore Kim fu l'unica cosa che riuscì a dividere Taekwoon e Jonghyun.
«Cosa devo fare con voi ragazzi. Tutti e tre venite con me.» Il professore voltò le spalle ai tre ragazzi invitandoli a seguirli. Taekwoon e Jonghyun si scambiarono una lunga occhiata prima di seguire il professore seguiti da un Jaehwan preoccupato.

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