sabato 17 ottobre 2015

YDKL: Capitolo 7



La 3D era vuota durante l'intervallo ed è lì che il professore Kim li aveva condotti. «Che cosa stavate facendo nel corridoio.» Chiese per prima cosa il professore.
«Stavamo parlando del tempo.» Rispose Jonghyun appoggiandosi a uno dei banchi.
«Il sarcasmo non è una risposta.» Disse il professore fulminando con lo sguardo Jonghyun che ricambio con un sorriso divertito. «Taekwoon, cosa stavate facendo?»
«Parlavamo del più e del meno.» Rispose velocemente Taekwoon senza cambiare espressione facendo sospirare il professore.
«Jaehwan per piacere sì più intelligente di queste due teste vuote e dimmi cosa stava succedendo.» Jaehwan guardò prima Taekwoon poi Jonghyun e infine il professore.
«Beh... Sinceramente professore non lo so.»
«Allora Jaehwan sai dirmi cos'era successo alla tua faccia la settimana scorsa?!»
«Ho sbattuto contro una porta.» Rispose velocemente Jaehwan.
«Non eri caduto dalle scale?» Chiese il professore.
«Ah... ero caduto dalle scale? Boh forse sì, non lo ricordo.» Jonghyun trattene una risata.
«Jaehwan voglio che tu sia sincero con quello che è successo la settimana scorsa, o Jonghyun rischia l'espulsione.»
«Espulsione?!» Chiese Jaehwan preoccupato e il professore annuì. «Yah, perché non me l'hai detto?!» Chiese Jaehwan spintonando Jonghyun che si limitò a ridacchiare.
«Jaehwan è stato Min Seokhun a picchiarti?» Jaehwan abbassò lo sguardo sulle sue scarpe prima di voltarlo verso Jonghyun. «Sì.» Disse in un sospirò.
«Perché?» Chiese il professore.


«Odio proprio i froci come te.»
«Chi ti ha dato il permesso di avvicinarti al mio capitano e contaminarlo con la tua depravazione.»
«Credi che tutti debbano essere malati come te?!»
«Frocio di merda.»

«Non lo so. Lui mi ha aspettato fuori dall'aula d'arte.» Sussurrò Jaehwan a sguardo basso. «Professore comunque non può espellere Jonghyun lui non c'entra nulla!» Esclamò Jaehwan alzando lo sguardo.
Stranamente Taekwoon sì sentì infastidito di fronte a quella ferrea difesa di Jaehwan nei confronti di Jonghyun. «Mi ha solo aiutato.»
«Lo sò.» Disse il professore. «Nei corridoi ci sono le telecamere.»
«Cosa?» Chiesero Taekwoon, Jaehwan e Jonghyun allo stesso momento.
«Perché allora non l'avete sospeso?!» Chiese Taekwoon.
«Perché anche lui è una vittima. Jonghyun c'è andato giù pesante.» Spiegò il professore.
«Se lo meritava.» Sussurrò Jonghyun a voce ferma.
«Non si risponde alla violenza con altra violenza. Per questo non possiamo sospenderlo. Perché se sospendiamo lui dovremmo sospendere anche te Jonghyun e non crediamo si il caso visto che questo è il tuo ultimo anno.»
«Quindi semplicemente la passerà liscia?!» Chiese Jonghyun e il professore non rispose.
«Beh non è detto.» Disse Taekwoon. «Il club di calcio non ha molte regole, ma una è molto chiara: non è accettata nessun tipo di violenza ne dentro ne fuori dal campo.»
«Vuoi cacciarlo dalla squadra di calcio?!» Chiese l'insegnante.
«Vedi che perdita.» Sussurrò Jonghyun con sarcasmo.
«Venendo cacciato dal club perderà tutti i crediti accumulati.» Spiegò Taekwoon guardando Jonghyun. «Questo significa, visti i suoi voti, che non avrà abbastanza crediti per superare l'anno.»
«Beh questa è una decisione che spetta all'allenatore e--»
«Il nostro allenatore è in malattia» Disse Taekwoon interrompendo l'insegnante. «Io e Kim Minseok prendiamo tutte le decisione.»
«Bene. Occupatevi di tutto voi due.» L'insegante guardò i tre ragazzi. «Non voglio più vedervi litigare per i corridoi.» Detto questo l'uomo usci dalla stanza.
«Stai cercando di pulirti la coscienza?!» Chiese Jonghyun con un ghigno.
«Non so quel giorno cos'abbia detto Min Seokhun, ma posso immaginarlo e non è così. Non sono stato io a dirgli di farlo.» Chiari Taekwoon.
«Lo so.» Rispose Jaehwan con un sorriso.
«Puoi dire quello che vuoi, ma comunque tu non mi piaci!» Esclamò Jonghyun fissando Taekwoon con astio.
«Beh, la cosa è reciproca.» Detto questo Taekwoon lasciò l'aula.
«Come fa a piacerti quel tipo?» Chiese Jonghyun con una punta di astio ma Jaehwan non rispose semplicemente sorrise con sguardo sognante.


«Ehi capitano iniziamo una partita?» Chiese uno dei membri della squadra di calcio quando Taekwoon e Minseok si avvicinarono a bordo campo dove i componenti della squadra prendevano una pausa.
«No. C'è qualcosa di cui io e Minseok vogliamo parlarvi.» Disse Taekwoon e il gruppo di ragazzi si fermo di fronte al proprio capitano e al suo vice.
«È qualcosa di grave?» Chiese Sungyeol uno dei migliori della squadra.
«Perché sei sempre così negativo.» Lo rimproverò un altro giocatore.
«Sto soltanto chiedendo.» Si difese Sungyeol incrociando le braccia al petto. «La faccia del capitano non è delle migliori.»
«Quando mai ha una buona faccia?» Qualche giocatore rise per la battuta.
«Silenzio!» Esclamò Taekwoon ricatturando l'attenzione su di se. «Il club di calcio non ha molte regole, e alle volte alcuni di voi ne approfittano pensando di poter fare quello che vogliono. Uno di voi ha infranto l'unica regola scritta del club per questo io e Minseok abbiamo deciso di cacciarlo dalla squadra.» I giocatori si guardarono l'un l'altro preoccupati.
«Min Seokhun.»
«Cosa?» Chiese il diretto interessato. «Non ho fatto nulla!» Si difese alzando la voce.
«Hai picchiato uno studente del terzo anno.» Tutti gli sguardi adesso si alternavano tra Seokhun e Taekwoon.
«Non l'ho fatto. Sono io la vittima, io sono quello che è stato picchiato da Lee Jonghyun.»
«Lo so.» Disse Taekwoon tranquillamente. «Lee Jonghyun lo ha ammesso.»
«Allora perché devo essere cacciato dalla squadra?! Quell'idiota mi ha rotto il naso!» Esclamò Seokhun con furia.
«Seokhun.» Intervenne Minseok con tono dolce. «Nei corridoi della scuola, così come nel cortile e nella mensa, ci sono le telecamere di sicurezza.»
«Cosa?!» Chiese Seokhun incredulo perdendo la sua spavalderia.
«Sei stato filmato mentre picchiavi senza motivo lo studente del terzo anno.»
«Quel tipo...» Iniziò Seokhun con voce bassa. «Se lo meritava.» Concluse poi alzando la voce e fissando lo sguardo in quello di Taekwoon che rimase impassibile.
«Sei fuori dalla squadra, hai un giorno per prendere la tua roba dagli armadietti dello spogliatoio se non vuoi che questi finiscano nell'inceneritore.»
«Non puoi farmi questo. Io sono il migliore, senza di me non siete nessuno.»
«Sono sicuro che la tua assenza non si sentirà, ci sono giocatori migliori.»
«Non puoi farlo, perderò i miei crediti e senza non passerò l'anno.»
«Prendilo come un incentivo a migliorare il tuo caratteraccio.»
«Migliora il tuo di carattere!» Esclamò Seokhun afferrando Taekwoon per il collo della maglia. I componenti della squadra scattarono per difendere il loro capitano ma Minseok, conoscendo l'amico, li fermò con un gesto della mano.
«L'ho fatto per te. Ho difeso il tuo onore.» Ringhio Seokhun in faccia di Taekwoon.
«Conosci il significato della parola Onore?» Gli chiese Taekwoon afferrando l'altro per il polso sinistro, e con un movimento fluido, spinse il braccio dietro la schiena di Seokhun e facendo pressione lo buttò sull'erba del campo. «Il tuo è stato solo il gesto avventato di un omofobo.» Gli fece presente Taekwoon a voce alta in modo che tutti lo sentissero. «In questa squadra, fin quando il capitano sono io, non sono accettate persone del genere.» Taekwoon fece più pressione sul braccio dell'altro ragazzo facendolo gemere di dolore. «Non ti è mai venuto il dubbio che le sue attenzioni potessero piacermi?» Sussurrò infine Taekwoon nell'orecchio dell'altro prima di lasciarlo andare.
«Notificherò alla segreteria che ti ho espulso dalla squadra.» Seokhun si alzò sconvolto dal terreno massaggiandosi il braccio dolente e prima di correre via lanciò un occhiata piena di odio al suo ex-capitano.
«Spero che questo insegni qualcosa a tutti voi. La regola più importante in questo club è il rispetto per gli altri. Infrangete questa regola e non ci sto niente a mettere su una nuova squadra.» In molti annuirono spaventati e al tempo stesso affascinati. «E adesso tutti in campo.»


Wonsik era nella sua stanza, tornato da poco dagli allenamenti, e fissava pensieroso il telefono nelle sue mani. «È strano.» Sussurrò Wonsik senza distogliere lo sguardo dallo schermo. «Davvero strano.» Continuò a ripetere Wonsik passando l'indice sullo schermo del cellulare illuminando così il messaggio che aveva ricevuto e letto più volte.
«Cosa devo fare?» Chiese a voce alta e confusa Wonsik mentre rileggeva il messaggio.

Sono Jung Taekwoon, voglio che tu organizzi un appuntamento al buio con il tuo amico Jaehwan. Ma non devi dirgli che sono io, devi mantenere il segreto.

«Mantenere il segreto?! Perché~~?!» Wonsik fisso ancora il messaggio insicuro e preoccupato. Le sue dita viaggiarono su e giù per la tastiera prima di scrivere un semplice "okay" per poi inviarlo.
«Hakyeon mi ucciderà.»


Dall'altra parte della città in un altra casa, Taekwoon sedeva alla sua scrivania di fronte al suo portatile accesso e fissava con interesse le varie notifiche che aveva ricevuto su Facebook. Taekwoon rispose a un messaggio di Hongbin che gli aveva mandato il link per una pagina divertente e controllò delle foto che qualcuno aveva postato targandolo, per lo più sue fan che facevano delle creazioni artistiche delle sue foto scattate di nascosto con cuoricini e frasi d'amore. Taekwoon vagò un pò per la sua pagina prima di dirigersi con la freccetta del mouse su in alto nelle richieste di amicizia, lì trovò un volto sorridente ad aspettarlo.
«Spero di non pentirmene.» Sussurrò Taekwoon prima di accettare la richiesta d'amicizia di Lee Jaehwan.

2 commenti:

  1. Se mi sposo Leo non ti dispiace, vero?

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    1. Mmm... per me non sarebbe un problema ma credo ci siano altre 30 mila persone che vorrebbero fare lo stesso ahahah

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