sabato 24 ottobre 2015

YDKL: Capitolo 8



«Buongiorno!» Lee Jonghyun alzò lo sguardo dal gioco che stava facendo sul suo telefono per puntarlo su Jaehwan che gli si era parato sorridente di fronte.
«Ciao.» Lo salutò il maggiore per poi tornare a fissare il suo cellulare.
«Ti dispiace se mi siedo accanto a te?! Ho un disegno da completare e l'aula d'arte è occupata.» Jonghyun non rispose si limitò a indicare con la testa lo spazio d'erba di fianco a lui. «Mi piace disegnare all'aria aperta. Mi dà più ispirazione.»
«Disegni sempre la stessa persona, di che ispirazione hai bisogno.»
«Ti sbagli.» Disse Jaehwan con un grande sorriso sulle labbra. «Ho cambiato nuovamente il mio soggetto.» Jonghyun allontanò nuovamente lo sguardo dal gioco per voltarsi a guardare Jaehwan. «Stai facendo un altro mio ritratto?»
«No.» Rispose facilmente Jaehwan. «Ho compresso che il disegno per me è il modo più veloce per ringraziare le persone. Alla fine il disegno è l'unica cosa in cui riesco bene, e ci sono due persone che vorrei ringraziare per l'aiuto che mi hanno offerto.» Jaehwan tirò fuori l'album da disegno e alcune matite colorate.
«Posso vederlo?!» Chiese Jonghyun e Jaehwan sorrise mentre mostrava il disegno al nuovo amico. Jonghyun presse l'album da disegno in mano e iniziò a sfogliarlo.
«Wow!» Esclamò il maggiore ammirando alcuni lavori. «Sapevo che eri bravo ma non così tanto. Sei tu e Taekwoon...»
«La mia immaginazione vola molto eh?!» Arrossì Jaehwan cercando di prende l'album da disegno dalle mani di Jonghyun che però allontanò facilmente quelle mani continuando ad ammirare i lavori del minore.
«Hai un immaginazione molto fervida.» Sussurrò Jonghyun guardando un altro disegno dove apparivano Jaehwan e Taekwoon.
«Mi resta solo questa. Posso solo immaginare di stare con lui.»
«Non abbatterti.» Jonghyun appoggiò una mano sulla spalla di Jaehwan stringendola amichevolmente. «Troverai qualcun altro che merita di più il tuo amore.» Quello che Jaehwan e Jonghyun non sapevano e che c'era una figura in lontananza che li guardava.


«Non stai stringendo un pò troppo quella ringhiera?» Chiese Hongbin fissando con la coda dell'occhio Taekwoon che gli stava di fianco. «Ti farai male.» Aggiunse poi quando vide che Taekwoon non allentava la pressa.
«Cos'ha da ridere?» Chiese improvvisamente Taekwoon attirando l'attenzione di Hongbin. «Cosa c'è di divertente nello stare seduti sull'erba?!» Hongbin seguì lo sguardo di Taekwoon guardando a sua volta Jaehwan e Jonghyun ridere
«Non credo che ridano per l'erba ma più che altro per qualcosa che hanno detto.» Taekwoon si voltò e fulminò Hongbin con lo sguardo.
«M-ma p-può darsi che l'erba sia divertente.» Balbettò Hongbin allontanandosi un pò dall'amico. «Andiamo in classe.» Sbuffò Taekwoon voltandosi, Hongbin gli corse dietro raggiungendolo.
«A chi sei interessato al tipo dai capelli chiari o quello dai capelli scuri?» Chiese Hongbin quando affianco Taekwoon.
«A nessuno dei due.» Rispose quest'ultimo a bassa voce.
«Allora perché ti scaldi tanto se ridono insieme?» Chiese Hongbin con finta indifferenza.
«Non mi sono scaldato.» Intervenne Taekwoon freddo ma Hongbin notò una certa sfumatura di rosso apparire sulle guance dell'amico e sorrise raggiante.
«Lee Jonghyun è nella sezione D dell'ultimo anno. Anche l'altro ragazzo è nella sezione D ma al terzo anno. Mi stupisce che siano amici.»
«Non sono amici.» Disse Taekwoon.
«Giusto possono essere anche più che amici... Il tipo coi capelli chiari non è quello che si è confessato a te e che tu hai brutalmente rifiutato?!»
«Io non l'ho brutalmente rifiutato!» Esclamò Taekwoon fermandosi in mezzo al corridoio.
«Sei stupido o cosa?! Non voglio uscire conte.» Disse Hongbin cercando di imitare la voce del maggiore. «Ti ricorda qualcosa?»
Taekwoon apri e chiuse la bocca più volte incapace di proferire parola. Hongbin rise di fronte a quel comportamento e Taekwoon ne risentì fulminando l'amico con lo sguardo. «Scusami e che questa è la prima volta che ti vedo in difficoltà.» Ridacchiò Hongbin.
«Posso dare delle opportunità, giusto?» Chiese Taekwoon e Hongbin annuì con fermezza. «Sarebbe la volta giusta che tu lo facessi.» Aggiunse il minore. «Allora chi dei due ti piace?!»
«Lascia perdere.» Taekwoon si avvicinò al suo armadietto e così fecce anche Hongbin «Non hai intenzione di dirmi chi è dei due, vero?»
«Se lo sai, perché lo chiedi?!» Hongbin sorrise a quella risposa, tanto sapeva che prima o poi l'avrebbe scoperto, e aprì il suo armadietto restando molto deluso di vederlo vuoto.
«Ti è caduta questa.» Disse Taekwoon piegandosi a raccogliere una lettera e porgendola a Hongbin.
«Sembra...»
«Una lettera d'amore.» Disse Taekwoon. Lui ne aveva ricevute a centinaia, e continuava a riceverle, quindi sapeva riconoscerle facilmente.
«Non c'è nessuna rosa. Pensi che sia dal mio ammiratore segreto?!» Chiese Hongbin con un largo sorriso sul volto. «È la prima volta che ricevo una lettera d'amore.» Continuò gongolante.
«Non è una gran cosa.» Disse Taekwoon chiudendo l'armadietto.
«Lo dici solo perché tu non ne hai ricevuta nessuna.» Gli fece la linguaccia Hongbin e Taekwoon gli mostro tre lettere che teneva in mano.
«Sei incredibile...» Sussurrò Hongbin e Taekwoon fecce spallucce accartocciando le tre lettere. «Non le leggi?» Chiese Hongbin.
«Sono tutte uguali.» Spiegò Taekwoon. «False.» Hongbin guardo la sua lettera con lo sguardo basso e Taekwoon se ne accorse. «Magari la tua è diversa.» Taekwoon gli diete qualche pacca sulla spalla e poi si allontanò e Hongbin ritrovò nuovamente il suo sorriso.


Jaehwan fu confuso di ritrovarsi la visuale bloccata da una rosa rossa. Era ancora seduto sul prato a completare il suo disegno, anche se Jonghyun se ne era già andato da un pezzo, e mancava poco all'inizio delle lezioni. «Perché la dai a me?» Chiese Jaehwan quando vide Hyuk porgergli il fiore.
«E un modo per chiederti scusa per quello che ho detto ieri.» Disse Hyuk triste. Jaehwan accettò il fiore ma guardò l'amico con sguardo preoccupato.
«Quello che hai detto ieri è vero.» Sussurrò Jaehwan odorando la rosa. «Dovrei smetterla di sperarci troppo.»
«Quella rosa era per Hongbin.» Sussurrò a sua volta Hyuk sedendosi di fianco al maggiore.
«Allora perché la dai a me?» Chiese Jaehwan.
«Stavo per metterla dentro il suo armadietto quando ho visto una ragazza inserire tra le fessure una lettera d'amore. Lei è così carina che ho pensato che fosse meglio così.»
«Cosa sarebbe meglio?»
«Che lui stia con una ragazza.» Il silenzio calò tra i due ragazzi.
«Sei un pò ingiusto nei tuoi confronti, non credi?!» Chiese Jaehwan voltandosi a guardare il minore che adesso stringeva le ginocchia al petto e ci teneva appoggiato il mento. «Non sarebbe meglio che lui stesse con te?»
«Sono un uomo hyung.»
«Baggianate. L'amore non si ferma solo per questo. Due uomini o due donne non possono amarsi come fanno un uomo e una donna? Cosa c'è di strano!?»
«E se lui non fosse come me?» Chiese Hyuk guardando l'amico. «Se a lui piacessero le donne e trovasse ripugnanti gli uomini?! Non riuscirei a sopportare il suo sguardo disgustato che mi guarda.»
«Allora ti sta bene che non ti guardi proprio, che non sappia neanche che esisti?!»
Hyuk si morse forte le labbra cercando di trattenere le lacrime. «Meglio così.»
Jaehwan sospirò prima di avvolgere le spalle dell'amico e stringerlo forte. «Il mio piccolo Hyuk. Hai un cuore davvero troppo grande.»


Hongbin si sentiva nervo e agitato. Andava avanti e indietro sul tetto in attesa che quella persona arrivasse. Il cuore gli batteva forte in attesa di conoscere la persona che l'aveva corteggiato per lungo tempo.
Quando sentì la porta cigolare saltò in aria e si volto sorridente e agitatissimo ma quando i suoi occhi incontrarono la figura di una ragazza quel sorriso andò a scemare.
«Oppa... Sei venuto.» Sorrise quella ragazza e Hongbin si sentì in qualche modo in dovere di ricambiare quel sorriso. «Sei tu che mi hai mandato la lettera?» Chiese e la ragazza annuì.
«Sei anche tu che mi hai mandato le rose?»
«Rose?» Chiese la giovane ragazza avvicinandosi ad Hongbin che annuì. «No oppa, io ho mandato solo la lettera.»
«Ah...» Un senso di delusione avvolse Hongbin.
«Mi piaci tanto oppa! Tanto, tanto.» Cinguettava la ragazza adesso di fronte ad Hongbin che però non le prestava molta attenzione.
«So che non mi conosci oppa, ma io sul serio... Davvero seriamente voglio essere la tua ragazza.»
«Cosa?» Chiese Hongbin improvvisamente quando vide la ragazza fissarlo.
«Oppa vuoi essere il mio ragazzo?»
«Perché?» Chiese Hongbin stupito.
«Perché mi piaci.»
«Ma non mi conosci e io non conosco te.»
«Ma oppa tu sei fantastico!» Esclamò la ragazza esaltata.
Adesso so come si sente Taekwoon. Pensò Hongbin tristemente
«Mi dispiace ma io non voglio uscire con te.» Disse con sincerità Hongbin.
«Perché?» Chiese la ragazza improvvisamente vicina alle lacrime.
«C'è già qualcuno che mi piace.» Confidò Hongbin. «Mi dispiace.»
«Ma oppa tu mi piaci tanto tanto tanto.» Hongbin rimase un pò interdetto dal tono infantile usato dalla ragazza.
«Mi dispiace.» Ripete ancora una volta Hongbin prima di allontanarsi.
«Oppa non troverai mai qualcuno come me.»
«Lo spero...» Sussurrò piano Hongbin lasciando il tetto.


«Fai A~~» Hakyeon avvicinò le pacchette piene di riso alla bocca di Jaehwan che scosse la testa allontanando il cibo dell'amico.
«Non serve più che lo facciamo.» Disse Jaehwan con il sorriso.
«Jae ha ragione, anche questo piano può considerarsi fallito!» Esclamò Wonsik.
«Che prende a voi due?! Ieri eravate pro a questo piano e adesso lo considerate fallito.» Chiese Hakyeon seriamente confuso.
«Beh ecco...» Iniziò Wonsik insicuro su come intavolare il discorso appuntamento al buio.
«Ho deciso di smetterla!» Esclamò Jaehwan con fervore.
«Cosa?!» Chiesero i suoi amici sorpresi.
«Ho pensato che forse devo trovare qualcuno a cui piaccio io.»
«Dov'è finito il tuo amore incondizionato per quell'imbecille?» Chiede Hakyeon seriamente sorpreso. «Ho provato a farti smettere di amare quell'idiota per tanto tempo e tu così all'improvviso smetti di amarlo. Qui mi puzza qualcosa...»
«Non ho smesso di amarlo.» Sì difende Jaehwan. «Solo che... se io lo amo non significa che lui deve per forza ricambiare il mio amore. Giusto?!»
«Giusto!» Esclamò Wonsik con forza colpendo il tavolo della mensa con la mano. «Smettiamola con questi stupidi piani, e vai ad un appuntamento al buio.»
«Cosa?!»
«Che roba è?! Appuntamento al buio? Con chi?» Chiese Hakyeon.
«Qualcuno.» Sorrise Wonsik iniziando a sudare freddo.
«Qualcuno chi?» Insistette Hakyeon.
«Mi ha chiesto di non dirlo. Vuole solo un appuntamento con Jaehwan.»
«Con me?» Chiese Jaehwan sorpreso e Wonsik annuì. «Perché?»
«Non lo so. Me l'ha chiesto e basta.»
«Penso che sia una buona idea.» Intervenne Hyuk che per gran parte del tempo era rimasto in silenzio. «Non si può restare aggrappati per sempre a un amore unilaterale. Basta andare avanti ed essere veramente felici.»
«Che gli prende oggi?» Chiese Hakyeon ignorando Hyuk e rivolgendosi agli altri. «Il suo discorso mi ha messo i brividi. Wow!»
«Basta andare avanti!» Ripete Jaehwan con convinzione. «Sono pronto a voltare pagina e inizierò da questo appuntamento al buio.» Jaehwan allargò le sue bellissime labbra in un grande sorriso e Wonsik si sentì in colpa nell'aver mentito all'amico.
No, non aveva mentito. Aveva solo omesso l'identità del ragazzo dell'appuntamento.
Spero che vada tutto bene.
Pensò il giovane cercando di ricambiare il sorriso speranzoso dell'altro.

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