sabato 7 novembre 2015

YDKL: Capitolo 10




«Il lunedì mattina è deprimente un pò per tutti ma tu non credi di star un pò esagerando con quel muso lungo?!» Chiese Hakyeon ad un Hyuk molto giù di corda.
«Lasciami stare hyung, oggi non sono di buon umore.» Sussurrò Hyuk appoggiandosi ad uno degli armadietti di fianco a quello del maggiore.
«Ieri ho provato a chiamare tutto il giorno sia te che Jae, e nessuno dei due mi ha risposto. Vi diverte così tanto ignorare il vostro hyung?» Chiese Hakyeon chiudendo il suo armadietto.
«Anch'io ho provato a chiamare Jaehwan ma si inseriva subito la segreteria telefonica.» Disse Wonsik affiancando Hakyeon. «Chi sa com'è andato l'appuntamento.»
«Male.» Rispose Hyuk. «Gli ha dato buca.»
«Cosa?!» Chiese Hakyeon indignato per poi voltarsi verso Wonsik. «Chi è l'idiota che da buca al mio Jae?!» Wonsik si trovò a boccheggiare incapace di dire qualunque cosa, mentre valutava l'opzione di dire o meno al maggiore che "l'idiota" era Jung Taekwoon.
Sarebbe morto sotto le mani di Hakyeon se avesse pronunciato quel nome.
«Buongiorno!» Jaehwan arrivò sorridendo ai suoi amici e salvando Wonsik da un intenso interrogatorio che Hakyeon avrebbe sicuramente fatto.
«Ti voglio bene amico!» Esclamò Wonsik grato abbracciando Jaehwan che ricambiò l'abbraccio. «Anch'io amico!»
«Nauseante.» Disse Hakyeon storcendo le labbra. «Perché non hai risposto alle mie chiamate o ai messaggi? Eh?»
«Il telefono si è rotto e mio padre mi ha detto che fino a quando non prendo un buon voto non me lo ricomprerà.» Spiegò Jaehwan.
«Allora mai!» Esclamò Hakyeon facendo ridere gli altri.
Hakyeon lesse un messaggio sul suo cellulare e una smorfia si dipinse sulle sue labbra. «Avevo dimenticato che devo vedermi con gli altri ragazzi del club di danza per parlare dello spettacolo di fine anno. Ci vediamo dopo in mensa okay?»
«Okay!» Sorrise Jaehwan.
«Aspetta Hakyeon vengo con te. A dopo ragazzi!» Wonsik prese il suo zaino da terra, dove l'aveva abbandonato, e corse dietro Hakyeon.
«Quei due stanno uscendo insieme?» Chiese Hyuk guardando i due amici allontanarsi.
«Sì. Ma fingi di non saperlo, secondo loro stano tenendo la cosa nascosta.»
«Ah... Ah!»
«Ehi, ti va di uscire fuori? C'è un bel sole e tu sei così pallido che un pò di sole può solo giovarti?» Chiese Jaehwan avvolgendo le spalle di Hyuk che si limitò ad annuire.


«Ah~~ Io amo le giornate come questa.» Disse Jaehwan sdraiandosi sull'erba e portando le braccia dietro la testa.
«Sembri di buon umore.» Gli fece notare Hyuk sedendosi sull'erba.
«Tu non lo sembri per niente.» Gli fece notare Jaehwan voltando la testa e guardando l'amico.
«Ho trascorso gli ultimi due giorni a piangermi addosso concedimi la mia tristezza.» Jaehwan si mise a sedere incrociando le gambe sotto di se e sporgendosi verso Hyuk.
«Questo lato malinconico ti rende più affascinante.»
«Hyung non dire stupidaggini.» Sorrise Hyuk spingendo indietro il maggiore che si era avvicinato fin troppo.
«Resto dell'idea che dovresti andare da lui e confessargli i tuoi sentimenti.»
«Hyung...»
«Lo so. Lo so. Lui è un ragazzo tu sei un ragazzo e bla bla bla. Ma non è un pò discriminante nei miei confronti?!»
«Discriminante?»
«Io ho confessato i miei sentimenti a Taekwoon. Quindi perché non puoi fare lo stesso anche tu?!»
«Beh hyung... io e te non siamo gli stessi.»
«Perché io sono gay?!» Hyuk aggrottò la fronte a quella domanda. «Hyung se non l'hai notato anch'io sono gay.»
«Allora qual è il problema?!» Chiese Jaehwan un pò indispettito.
«Io non ho il tuo coraggio hyung non riuscirei a sopportare un suo rifiuto.»
«Il mio piccolo Hyuk...» Jaehwan afferrò Hyuk e lo abbracciò fretto. «Mi soffochi.» Si lamentò Hyuk colpendo il braccio del maggiore che lo lasciò andare.
«Ehi!» Hyuk e Jaehwan alzarono lo sguardo e si trovarono di fronte Taekwoon. Alla vista del maggiore Jaehwan si allargò in un grande sorriso.
«Ti stavo cercando.» Disse Taekwoon sedendosi sull'erba di fianco a Jaehwan e salutando con un gesto della testa Hyuk che ricambio il saluto un pò sorpreso.
«Ti mancava il mio bellissimo viso?!» Chiese Jaehwan cinguettando e sporgendosi verso Taekwoon.
«No, volevo darti questo.» Taekwoon aprì lo zaino e prese una scatola che porse a Jaehwan.
«È un cellulare... è per me?!» Chiese Jaehwan con gli occhi che gli brillavano dalla felicità.
«Te lo dovevo, alla fine è colpa mia se il tuo si è rotto.» Disse Taekwoon.
«Oh~~ Sei così carino.» Taekwoon arrossì per quel complimento e con un gesto delicato accarezzò la testa di Jaehwan che sorrise raggiante.
«Che sta succedendo qui?» Chiese Hyuk confuso di fronte al comportamento dei due.
«Usciamo insieme!» Esclamò Jaehwan felice. «È stata una sua libera scelta non l'ho costretto o roba del genere.» Chiarì Jaehwan senza perdere il sorriso.
«Yah, questa è la dimostrazione che la perseveranza ripaga.» Sorrise Hyuk sporgendosi a dare una forte pacca sulla spalla del maggiore.
«Congratulazioni.»
«Thank you!» Disse Jaehwan sorridendo al minore.
Nel momento in cui Hyuk si allontanò una brezza d'aria condusse verso Taekwoon un odore familiare, che incuriosì Taekwoon che si avvicinò al minore annusando l'aria intorno a lui.
«P-p-perché fai così?» Chiese Hyuk balbettando un pò.
«Che profumo usi?!» Chiese Taekwoon tornando al suo posto. Hyuk si odoro abbastanza stordito prima di rispondere. «Credo sia Dior, me l'ha regalato mia sorella al mio ultimo compleanno. Perché?»
«Penso che usiamo lo stesso profumo.» Rispose Taekwoon.
«Sul serio?» Chiese Jaehwan avvicinandosi a Hyuk e odorandolo, facendo lo stesso con Taekwoon. «Ah~~ ecco perché mi piace così tanto stare con Hyuk.»
«Grazie eh?!» Disse Hyuk fingendosi offeso. «Vado per primo, ho delle cose da fare. Ci vediamo a pranzo.»
«A dopo Hyuk.» Lo salutò Jaehwan allegramente.
«Hyuk... è il suo nome?!» Chiese Taekwoon quando lui e Jaehwan rimasero da soli e Jaehwan iniziò a curiosare nel suo nuovo cellulare.
«Han Sang Hyuk.» Specificò Jaehwan senza alzare lo sguardo dal suo telefono.
«Sembra molto giovane. Che classe frequenta?!»
«È al secondo anno, sezione A.» Dopo aver risposto Jaehwan alzò lo sguardo dal telefono nuovo e lo posso su Taekwoon.
«Perché me lo chiedi?! Ti piace Hyuk?» Taekwoon scosse la testa appoggiandosi con le spalle al tronco di un albero e allargando le braccia invitò Jaehwan ad appoggiarsi a lui.
«C'è la possibilità che il tuo amico abbia, per tipo un anno, lasciato delle rose nell'armadio del mio amico Hongbin?» Jaehwan si irrigidì nell'abbraccio di Taekwoon.
«P-perché?»
«Così... è lui?!»
«Se dico sì è un bene o un male?»
«Lascia stare. Non è importante.» Disse Taekwoon stringendo la pressa su Jaehwan che sorrise felice.


Taekwoon e Hongbin camminavano per i corridoi diretti in mensa quando una ragazza bloccò loro il passaggio. «Oppa!» Disse senza esitazione la ragazza fissando Taekwoon che sbuffò seccato. «Cosa?»
«Sabato vuoi uscire con me?!» La ragazza si portò una manciata di capelli dietro l'orecchio e lanciò un sorrisetto a Taekwoon che rimase impassibile.
«No!» Esclamò senza remora il ragazzo.
«Perché?» Chiese la giovane ragazza mettendo il broncio.
«Non mi piaci e sto già frequentando qualcuno.» La ragazza sgranò gli occhi di fronte all'ultima affermazione. Taekwoon approfittò di quell'attimo per aggirarla e tornare a camminare seguito da Hongbin.
«Adesso menti pur di non uscire con le ragazze?» Chiese Hongbin divertito.
«Non ho mentito.» Chiarì Taekwoon.
«Cosa? Voi dire che stai uscendo con qualcuno?»
«Sì. È oggi pranzeremmo con lui e i suoi amici.»
«Stop! » Esclamò Hongbin fermandosi e fermando anche Taekwoon. «Chi sei tu? Che ne hai fatto del mio freddo amico?!» Taekwoon si avvicinò a Hongbin e lo colpì alla fronte.
«Non dire stupidaggini.»
«Mi hai fatto male.» Sì lamento Hongbin strofinandosi la fronte.
«Sì buono e ti farò un regalo.»
«Un regalo?! Cosa?» Chiese Hongbin mettendo in avanti le mani che Taekwoon colpì seccamente.
«Ti darò un nome.»
«Ho già un nome.» Taekwoon sorrise, non un sorriso normale più un ghignò beffardo che mise i brividi a Hongbin.
«Ti darò il nome del tuo ammiratore segreto.» Hongbin sgranò gli occhi. «Tu sai chi è?»
«Sì buono e lo saprai anche tu.» Gli sorrise Taekwoon dandogli una leggera pacca sulla schiena per poi allontanarsi.
«Allora stai sul serio uscendo con qualcuno?!» Chiese Hongbin affiancando Taekwoon che si limitò ad annuire. «Dev'essere una persona davvero fantastica per aver catturato la tua attenzione.»
«Sì è interessante.» Rispose Taekwoon aprendo la porta della mensa.

«L'hai detto ad Hakyeon?!» Chiese Hyuk sussurrando all'orecchio del maggiore.
«No. Ho paura della sua reazione.» Rispose Jaehwan sussurrando a sua volta.
«Cosa avete da sussurrare tanto?!» Chiese Hakyeon.
«Niente!» Risposerò Jaehwan e Hyuk insieme.
«Allora com'è andato l'appuntamento?» Chiese Hakyeon gentilmente.
«Bene.» Rispose Jaehwan con un sorriso.
«Bene?» Chiese Hakyeon guardando Hyuk che fecce spallucce.
«Molto bene.» Confermò Jaehwan sorridendo smagliante.
«Allora ho fatto bene?!» Chiese Wonsik sorridendo a Jaehwan che ricambio felicissimo.
«Hai fatto benissimo amico.» Taekwoon aveva raccontato a Jaehwan che era stato lui a chiedere a Wonsik di organizzare l'appuntamento e di essere sempre stato lui di chiedergli di omettere la sua identità.
«Jae non agitarti ma sembra proprio che il principe di ghiaccio si sta avvicinando al nostro tavolo.» Sussurrò Hakyeon.
«Principe di ghiaccio?» Chiese Jaehwan girandosi verso l'ingresso della mensa e vedendo Taekwoon e Hongbin avvicinarsi con i loro vassoi del pranzo in mano. «Dio come fa ad essere così sexy con un vassoio in mano.»
«Yah, perché stanno venendo qua?!» Chiese Hyuk agitato colpendo il fianco di Jaehwan e facendolo tornare alla realtà.
«Oggi pranzano con noi.»
«Perché?» Chiese Hakyeon.
«È il mio ragazzo dove vuoi che vada?!» Wonsik per poco non soffocò con l'acqua che stava bevendo. «Il tuo cosa?!»
«Ci siamo baciati!» Esclamò Jaehwan felice.
«Ciao!» Salutò Taekwoon quando fu vicino al tavolo di Jaehwan e i suoi amici. Anche Hongbin salutò inchinandosi leggermente.
«Oh~~ Ho un appuntamento con il club di musica. Devo andare.» Hyuk si alzò velocemente dal tavolo afferrando il suo vassoio.
«Yah, dove vai che non hai neanche mangiato?!» Gli chiese Hakyeon preoccupato ma Hyuk ormai era scomparso.
«Qualcosa non va?» Chiese Taekwoon sedendosi affianco a Jaehwan nel posto lasciato libero da Hyuk. «L'hai sentito ha un appuntamento con il club di musica.» Disse Jaehwan.
«Il mio amico non gli piace più?!» Chiese Taekwoon sussurrando all'orecchio di Jaehwan che arrossì per quel contato così vicino.
«Non è così.» Rispose Jaehwan. «Parliamone dopo.» Aggiunse poi quando vide i loro amici fissarli con le bocche semi aperte.
«Quindi è lui la persona con cui stai uscendo?!» Chiese Hongbin.
«Sì. Jaehwan lui è Hongbin il mio migliore amico. Hongbin lui è Jaehwan il mio ragazzo.»
«L'ha detto sul serio.» Sussurrò Hakyeon incredulo. «Ha detto che è il suo ragazzo.»
«L'ha detto.» Confermò Wonsik.
«Allora sei serio o stai semplicemente giocando con i sentimenti del mio Jaehwan?!» Taekwoon sbatté confuso gli occhi di fronte alle parole di Hakyeon.
«Lui è Hakyeon... Sfortunatamente è il mio migliore amico.»
«Sono la cosa migliore che esiste nella tua vita!» Esclamò Hakyeon colpendosi il petto.
«Hyung sei un pochino imbarazzante.» Sussurrò Jaehwan imbarazzato.
«Certe cose le posso dire. Ti ho visto nudo.»
«Questo cosa c'entra?!» Chiese Jaehwan diventando completamente rosso. «E poi eravamo bambini.»
«Eri un bambino ben messo.» Jaehwan sgranò gli occhi alle parole del maggiore coprendosi il volto imbarazzato. «Hyuk può confermarlo.»
«Yah, smettila.» Lo rimproverò Wonsik colpendo Hakyeon al fianco.
«Confermerò da me quanto è ben messo Jaehwan, quando sarà il momento.» Disse Taekwoon con voce fredda. «Non serve che tu ne parli.»
«Tu non mi piaci!» Esclamò Hakyeon incrociando le braccia al petto.
«Yah, Hakyeon?!» Lo richiamò Jaehwan.
«Adesso anche tu non mi piaci. Ma non vedo dove sia il problema visto che non sto frequentando te.» Disse Taekwoon con voce fredda.
«Vedi, vedi. Hai un comportamento così freddo, sembri una statua senza emozioni, non sei fatto per stare con il mio Jaehwan.»
Taekwoon colpì il tavolo della mensa con un pugno facendo sobbalzare tutti. «Smettila di ripetere tuo, tuo. Jaehwan non è tuo, lui è mio!»
«Yah, è gelosia quella che vedo nei tuoi occhi?!» Chiese Hakyeon divertito facendo arrossire Taekwoon. «Allora non sei completamente fatto di ghiaccio. Mi piace! Mi piace!» Un grande sorriso si allungò sulle labbra di Hakyeon.
«Soffre di disturbo della personalità!?» Chiese Taekwoon pianissimo.
«Non so... Inizio a chiedermelo anch'io.» Sussurrò Jaehwan a sua volta. «Non gli hai detto che non ti piace?!» Chiese a voce alta.
«Beh effettivamente lui continua a non piacermi. Ma a te piace, e la cosa importante per me e che tu sia felice. E se lui può farti felice chi sono io per oppormi.» Sorrise Hakyeon.
«Ma se spezzi il cuore del mio migliore amico io ti spezzo tutte e tre le gambe.»
«Tre?!» Chiese Hongbin confuso poi un immagine si affacciò alla sua mente. «Oh~~»
Il resto del pranzo continuò tranquillo tra una chiacchiera e l'altra e quando la campanella suonò tutti si alzarono dai propri posti e si apprestarono ad uscire dalla mensa. Taekwoon si offrì di accompagnare Jaehwan fino alla sua classe e Jaehwan era così felice che accettò sorridente.
«Puoi spiegarmi adesso perché il tuo amico è scappato.» Chiese Taekwoon camminando vicinissimo a Jaehwan così vicino che le sue dita sfioravano quelle del minore.
«Come fai a sapere che Hyuk è il ragazzo che lascia le rose a Hongbin?»
«Perché le rose portano il suo stesso profumo.» Spiegò Taekwoon.
«Non siete gli unici a portarlo lo sai vero?!»
«È lui o non è lui?!»
«È lui.» Rispose Jaehwan sfiorando di proposito con le dita la mano di Taekwoon.
«Perché ha smesso di mandargliele?!» Chiese Taekwoon afferrando la mano di Jaehwan e stringendola nella sua facendo battere forte il cuore di Jaehwan. «Allora?!» Chiese Taekwoon spazientito quando vide che Jaehwan non rispondeva.
«Ah~ sì, beh... Hyuk ha visto una ragazza mettere una lettera nell'armadio di Hongbin ed ha iniziato a pensare che forse per Hongbin è meglio una ragazza di lui. Comunque dice di non avere il coraggio di dichiararsi perché non sopporterebbe un suo rifiuto.»
«Capisco...»
«Perché ti interessa così tanto saperlo?» Chiese Jaehwan.
«Dovresti andare in classe.» Sorrise Taekwoon lasciando andare la mano di Jaehwan.
«Taekwoon...» Lo chiamò Jaehwan prendendolo nuovamente per mano. «Sai perché mi sono innamorato di te?!» Chiese Jaehwan con un grande sorriso.
«No. Perché?» Chiese Taekwoon curioso.
«Il mio primo giorno di scuola mi hai aiutato con un bullo. Gli hai detto di lasciarmi andare perché non avevo fatto nulla. Ricordi?!»
«No, mi dispiace.»
«Non farlo, non dispiacerti questo dimostra quanto grande sia il tuo cuore nell'aiutare tutti. Quel giorno avevi un espressione fredda e spaventosa, persino la tua voce che rimproverava quel bullo era spaventosa, eppure quando lui se ne è andato tu mi hai guardato con la tua espressione fredda e mi hai detto: "Dovresti andare in classe" e anche se la tua espressione era priva di qualunque emozione la tua voce era dolcissima. Quello è stato il momento in cui mi sono innamorato di te. Da quel momento i miei occhi non hanno smesso un attimo di seguirti e il mio cuore non ha smesso mai di battere forte. Anche quando mi hai rifiutato non ho smesso un attimo di amarti. Sono stupido vero?»
«No.» Rispose Taekwoon scuotendo al tempo stesso la stessa. «Sono io lo stupido che non mi sono reso subito conto quanto tu sia speciale.» Jaehwan sorrise felice mentre Taekwoon ricambiava la stretta delle loro mani.
«Grazie.» Disse Taekwoon improvvisamente.
«Per cosa?» Chiese Jaehwan.
«Per non aver smesso di amarmi.»
Il corridoio del piano era vuoto e silenzioso mentre Taekwoon si avvicinava a Jaehwan e lo baciava con dolcezza. Ringraziandolo a modo suo per gli anni in cui non si era accorto di quel cuore sincero che batteva per lui.
Adesso invece iniziava a comprendere e scoprire quel cuore sincero.
E avrebbe conservato gelosamente quella scoperta dentro al suo cuore.





Alcune cose succedono da sole.
Altre siamo noi a farle succedere.
Al resto ci pensa il destino, noi dobbiamo solo

seguire il nostro cuore e lasciarci andare.

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