sabato 5 dicembre 2015

DH: Capitolo 2




«Nam Joo Hyuk!» Joohyuk si voltò sentendo la voce familiare della propria migliore amica chiamarlo e correre sorridente verso di lui.
«Sei stato di nuovo in piscina.» Sorrise la giovane mettendosi sulle punte dei piedi e passando una mano tra i capelli bagni di Joohyuk. «Sei così irresponsabile. Ti ho detto di asciugare i capelli.» Joohyuk scaccio gentilmente la mano dell'amica dai suoi capelli. In quel momento alzando lo sguardo notò il fratello maggiore di Sohyun avvicinarsi con la borsa della ragazza in una mano. Joohyuk lo salutò inchinandosi leggermente e il maggiore gli sorrise gentilmente.
«Ricorda che oggi dobbiamo tornare a casa insieme. Finite le lezioni vieni al campo di calcio.» Sohyun annuì alle parole del fratello e dopo qualche altro saluto quest'ultimo si allontanò.
«I miei genitori sono andati a trovare i miei nonni fuori città e Minseok non vuole che resti a casa da sola.» Spiegò la ragazza quando rimasero da soli.
«Tuo fratello è molto protettivo.»
«È solo preoccupato. Di recente c'è un ladro che gira per il nostro quartiere.»
«Ah~ Capisco.»
«Come procede la ricerca del tuo ragazzo misterioso?!» Chiese Sohyun quando entrarono dentro l'edificio scolastico.
«In alto mare. Inizio a credere di aver immaginato tutto e che lui non esista sul serio.»
«È così fantastico questo ragazzo da farti credere di averlo immaginato?» Chiese Sohyun divertita.
«E solo che, ha qualcosa nel suo sguardo che mi attira.»
«Si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima.» Joohyuk aprì la porta della classe e cedete il passo a Sohyun che gli sorrise grata.

«Buongiorno Jingoo.» Sohyun saluto allegramente l'unico ragazzo oltre a loro che occupava la classe. «Buongiorno.» Ricambio il saluto Jingoo ritornando poi al libro che stava studiando.
«Comunque ieri non l'hai visto dopo gli allenamenti in piscina?!» Chiese Sohyun seguendo l'amico fino al suo banco.
«Credo avesse ragione Hongbin e che si trovasse in aula punizione.»
«Ah~~ Quindi potrebbe essere della sezione D.» Suggerì Sohyun tutta sorridente.
«Questa è discriminazione!» Sohyun e Joohyuk sobbalzarono spaventati quando sentirono la voce di Hongbin molto vicina a loro. «Il mio ragazzo frequenta la sezione A eppure è finito in punizione. Il fidanzato del mio migliore amico frequenta la sezione D eppure non è mai stato in punizione. Non è l'abito a fare il monaco.» Hongbin sorrise ai due giovani per poi andare al suo posto.
«Lee Jong Hyun è nella sezione D ed è sempre in punizione.» I tre ragazzi si voltarono verso il banco di mezzo dove stava seduto Jingoo che parlò senza alzare lo sguardo.
«Ci sono sempre delle eccezione. Comunque non concentrarti troppo sulle voci di corridoio Yeo Jin Goo... Alle volte sono solo voci messe in giro da persone rancorose.» Jingoo si voltò a guardare Hongbin che stirò le labbra in un sorriso.
«Comunque tornando a noi.» Hongbin voltò le spalle a Jingoo e fissò curioso Joohyuk appoggiandosi al suo banco. «Perché tutto questo interesse nella classe di punizione?»
«Joohyuk ha visto un ragazzo e si è innamorato a prima vista!» Esclamò Sohyun velocemente senza dare il tempo a Joohyuk d'inventare qualche scusa.
«Uuhh~~ Sembra proprio interessante. Chi è?»
«È questo il punto. Conosce il suo viso ma non il suo nome. Non sa chi sia.»
«Che fregatura. Amico dovevi chiedergli nome e numero di telefono.» Joohyuk abbassò lo sguardo afflitto
«L'ho fatto, ma lui mi ha chiesto di scoprirlo da solo.» Sussurrò Joohyuk. «Lo cerco sempre tra gli studenti in corridoio ma non l'ho mai neanche intravisto.» Il silenzio invase la classe.
«Hai mai pensato di cercarlo tra gli annuari?!» I tre ragazzi si tornarono a voltare verso Jingoo che aveva chiuso il suo libro e si era voltato a fissare il gruppetto.
«Annuari? Io ho solo quello della nostra classe.»
«In biblioteca ci sono gli annuari di tutti gli anni e di tutte le classe. Sarà un lavoro lungo sfogliarli tutti ma sempre meglio di aspettare che lui ti spunti d'avanti.» Jingoo si alzò dal suo posto facendo scivolare la sedia sul pavimento.
«Grazie Jingoo!» Esclamò forte Joohyuk prima che l'altro lasciasse la classe.


«Achi!» Sungjae arricciò il naso trattenendo un altro starnuto.
«Qualcuno ti starà pensando.» Sungjae alzò lo sguardo ritrovandosi Jaehwan ad un palmo dal naso. «Lo sai che visto così da vicino sei davvero bello?!»
«Y-Yah! Perché dici queste cose?» Jaehwan si allontanò da Sungjae sorridendo. «Oggi dopo le lezioni hai un impegno con me. Quindi non ti fare mettere in punizione.»
«Di che stai parlando?»
«Shh! Nessuna domanda.»
«Come vuoi. Ehi Kim Nam Joon!» Chiamò Sungjae ad alta voce e il suddetto ragazzo, biondo e dal grande sorriso, si voltò.
«Cosa vuoi?»
«Oggi niente punizione, quindi niente rissa.»
«Okay.» Annuì Namjoon mostrando l'okay anche con le dita.
«Thank you!» Jaehwan rimase sorpreso dallo scambio di battute tra i due compagni.
«Yah, cos'è questa storia? Vi date gli appuntamenti per picchiarvi?!»
«Io e Namjoon siamo stati nelle stesse classi fin dall'asilo. I nostri padri lavorano insieme.» Spiegò Sungjae per la sorpresa di Jaehwan. «Siete amici?!» Chiese un pò esitante.
Sungjae fecce spallucce annuendo con la testa. «Allora perché ti fai picchiare, stupido!?»
«Ci divertiamo con poco.» Sorrise Sungjae facendo arrabbiare Jaehwan che lo colpì alla testa con uno schiaffo. «Idiota!»

Le lezione erano proseguite lente e in più di un occasione Jaehwan aveva beccato Sungjae dormire sul suo banco ed anche il professore l'aveva beccato e in ogni occasione aveva fatto qualche domanda difficile al giovane che aveva sempre risposto correttamente.
«Se sei così bravo a scuola, perché non sei nella sezione A oppure nella B?» Chiese Jaehwan a Sungjae quando dopo le lezioni uscirono dalla scuola diretti al campo di calcio.
Sungjae era lo studente con la media più alta della classe dopo Kim Nam Joon.
«Metteresti mai uno come me nella sezione A?!» Chiese Sungjae e Jaehwan si voltò a guardarlo con attenzione. «Non ti metterei neanche in una stanza piena di cani randagi.»
«Appunto.» Sorrise Sungjae. «Perché stiamo andando al campo di calcio.» Chiese Sungjae quando iniziò a intravedere il luogo in questione.
«Il mio ragazzo è il capitano della squadra di calcio.»
«Già. Lo sa tutta la scuola.»
«Lo so.» Gongolò Jaehwan tutto contento. «Comunque ho chiesto a Taekwoon, Taekwoon è il nome del mio ragazzo, se può inserirti in squadra visto che si è liberato un posto.» Sungjae aggrottò la fronte fermandosi.
«Io non gioco a calcio.»
«Perché no?!»
«Perché si suda, e io non voglio sudare.»
«O entri nella squadra di calcio o ti chiudo dentro una stanza piena di cani randagi!» Ringhiò Jaehwan afferrando Sungjae per il braccio. «E adesso cammina, che voglio vedere il mio amore tutto sudato.»


Joohyuk si aggirava per gli scaffali della sezione amministrativa della biblioteca scolastica cercando tra i vari annuari conservati il volto che aveva riscaldo i suoi sogni degli ultimi giorni.
«Non lo troverò mai.» Sussurrò il giovane sfogliandone uno del primo anno. «Che assurdità.» Joohyuk rimise a posto l'annuario e sconsolato si affacciò alla finestra ammirando il panorama esterno.
Joohyuk rivedeva ancora nella sua mente gli occhi di quello sconosciuto, e non riusciva proprio a dimenticarli. Era stato un pò come un colpo di fulmine.
Aveva sempre saputo di preferire gli uomini alle donne.
Non l'aveva scoperto in chi sa quale modo, vedendo chi sa quale ragazzo ed eccitandosi.
Neanche Joohyuk sa con esattezza quando aveva scoperto/capito di essere gay.
Sa solo che le ragazze non gli sono mai piaciuto a livello romantico.
Quando si trovava da solo in camera nel suo letto, oppure sotto la doccia con l'acqua a scorrergli addosso, ad occhi chiusi sfiorando il suo sesso non aveva mai immaginato neanche per una volta una donna, in quei momenti così intimi si immaginava un uomo, di solito l'attore Hyun Bin, a spogliarsi di fronte a lui e ad accarezzarlo fino a quando non esplodeva nel puro piacere.
Per Joohyuk è sempre stata una cosa normale che non ha minimamente avuto timore nel dirlo ai suoi genitori. E forse in qualche modo anche i suoi genitori lo sapevano dentro di loro, o forse davvero non gliene importava nulla dei gusti sessuali del figlio, perché lo accettarono incondizionatamente senza smettere per un attimo di amarlo come avevano sempre fatto.
Per quanto Joohyuk fosse sicuro di se stesso e dei suoi gusti sessuali non si era mai interessato a nessuno, almeno fino a questo momento. Adesso lui voleva quel ragazzo dal magnifico sguardo e il non poter sapere il suo nome, non poterlo rivedere, stavano frantumando giorno dopo giorno il suo grande cuore.


«Quella è una palla.» Jaehwan indicò il pallone che i ragazzi della squadra di calcio si passavano tra loro e Sungjae lanciò un occhiata di traverso all'amico seduto di fianco a lui sugli asfalti.
«Credi che sia un idiota completo?» Gli chiese ma Jaehwan non l'ascoltò nemmeno concentrato com'era a seguire i movimenti del suo ragazzo.
Mentre i due ragazzi fissavano l'allenamento della squadra di calcio, Sohyun arrivò e si andò a sedere poco distante da Sungjae seguendo anche lei i movimenti dei ragazzi.
L'allenamento proseguì tra un passaggio e un tribling fino a quando Taekwoon non fischiò lo stop. «Cinque minuti di pausa.» Annunciò a voce alta per poi dirigersi verso gli asfalti.
«Sei venuto.» Disse sorridendo a Jaehwan che ricambi il sorriso raggiante.
«Hai un aspetto super sexy!» Esclamò Jaehwan facendo l'occhiolino al maggiore che ridacchiò per quel comportamento infantile.
«Tu sei Sungjae vero?!» Sungjae annuì allungando la mano per stringere quella dell'altro.
Minseok sì unì al gruppo vicino agli asfalti salutando con un gesto della mano la sorella che ricambiò il saluto. «Lui è Minseok il vice capitano. Questo è Sungjae.» Lì presentò Taekwoon. «Il ragazzo che vuole entrare in squadra.» Sorrise Minseok stringendo la mano di Sungjae che commento con un: «Non esattamen--» Troncato in pieno da una gomitata da parte di Jaehwan. «Lui ha davvero bisogno di tenersi occupato.» Disse Jaehwan stringendo le spalle di Sungjae che lanciò un occhiataccia all'altro.
«Io e Minseok ne abbiamo parlato, e abbiamo deciso di inserirti in squadra. Quest'anno dopo il diploma tre di noi lasceranno la squadra e vorremo lasciarla in modo sicuro e ben compatta. Quindi ci serve tutto l'aiuto possibile.»
«Io non voglio gioc---» Jaehwan colpì la testa di Sungjae troncando le sue parole.
«Lui è felicissimo di essere in quadra.»
«Ma quando mai.» Sussurrò Sungjae a bassa voce guardando Jaehwan che ricambiò lo sguardo. «Non darmi motivo di chiuderti in una stanza con dei cani randagi.»
«Tu vuoi solo una scusa per vedere il tuo ragazzo sudato.»
«Posso vederlo sudato tutte le volte che voglio.»
Un colpo di tosse interruppe la discussione dei due ragazzi che si voltarono verso i due maggiori.
«Da domani inizi il tuo primo giorno.» Disse Minseok con un sorriso gentile. «Oggi resta a guardare fino alla fine.»
«Luhan!» Chiamò Taekwoon a voce alta e un ragazzo dai capelli biondi e lo sguardo da cerbiatto corse verso di loro.
«Luhan lui è Sungjae. È del terzo anno, sezione D, voglio che tu ti assicuri che ogni giorno lui venga agli allenamenti. Luhan è nuovo qui a scuola, e nella squadra, sono sicuro che andrete d'accordo.»
«Certo!» Sorrise Luhan.
«Dobbiamo riprendere l'allenamento. Resta fino alla fine, così torniamo a casa insieme.» Disse Taekwoon avvicinandosi a Jaehwan e baciandolo teneramente sulle labbra.
«A dopo.» Lo salutò Jaehwan con sguardo sognante.
«Scusate, posso sedermi qui con voi?!» Chiese Sohyun avvicinandosi ai due ragazzi.
Sungjae si voltò verso la giovane annuendo alle sue parole. «Grazie.» Sussurrò Sohyun fissando il profilo di Sungjae. «Scusami.» Sohyun toccò il braccio di Sungjae che si voltò a guardarla.
«Sì?!» Chiese il giovane e Sohyun lo fisso intensamente negli occhi mettendo in imbarazzo il giovane.
«Niente volevo solo confermare una cosa.» Sorrise Sohyun per poi tornare a guardare il campo lasciando un confuso Sungjae chiedersi se quella ragazza fosse del tutto normale.

2 commenti:

  1. Siiiiiiiiiiiiiii!!!!!! Finalmente ^^

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  2. Bello bello bello ^^ Nn vedo l'ora di leggere il prox ;)

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