sabato 14 febbraio 2015

Chocolate: Capitolo 1


Quando ero piccolo vedevo spesso mia madre piangere. Non ne capivo il reale motivo pensavo fosse dovuto alle cipolle che tagliava. Ero ancora un bambino, che non riusciva a raggiungere il ripiano dei biscotti, e tutto per me era un gioco o un avventura fantastica.
Poi un giorno lo capii. Quando una notte mia madre entrò nella mia stanza, piena ti lividi e il volto straziato dal dolore, capii il motivo per cui piangeva sempre rinchiusa in cucina. Quella notte, come dei fantasmi, lasciamo la Corea diretti ad un isola che credevo esistesse solo nella fantasia: Cierras la llave*.
Vent'anni dopo sono ancora su quest'isola ho dei fantastici amici, un lavoro che mi piace, e una vita da cui ho avuto tutto. Sono felice e lo devo tutto a mia madre che si è sempre preoccupata per me.
Sono gay, l'ho sempre saputo da quello che posso ricordare, e mia madre è stata un angelo, come anche il suo nuovo marito, nell'accettarmi con le lacrime agli occhi e il sorriso sulle labbra nel suo caldo e materno abbraccio.
«Ehi capo c'è tuo marito al telefono.»
«Grazie Changmin rispondo dalla cucina.»
Mi chiamo Kim Jaejoong sono il proprietario e pasticciere di un caffee shop, il Chocolate House, e da adesso in poi leggerete la storia che mi ha portato a sposare un perfetto sconosciuto e ad innamorarmene follemente.