sabato 14 marzo 2015

Chocolate: Capitolo 5


«Oggi è lunedì!» Leo sentì l'impulso improvviso di commettere un omicidio e dal modo in cui il ragazzo di fianco a lui roteava gli occhi era sicuro che anche lui pensava la stessa cosa.
«N possiamo non farlo almeno oggi?»
«Yah Ken, devo ricordarti che io vado ogni venerdì a quello stupido corso di arte solo perché me l'hai chiesto tu?» Sibillo N a denti stretti.
«Solo perché abbiamo bisogno di fare numero.» Sussurrò il ragazzo messo in causa.
«Il lunedì è l'unico giorno in cui lo posso vedere in tutta la sua splendidezza e voi non lo rovinerete.» Leo e Ken sospirarono sconfitti e insieme all'amico si diressero all'uscita della scuola.
«Ehi Leo quello non è tuo padre?» Sia Leo che N si voltarono verso la direzione che Ken stava indicando
«Oh è davvero tuo padre. Che ci fa qui?»
«Non lo so. Appa!» Leo e i suoi amici si avvicinarono al signor Jung che sorride hai ragazzi.
«Papà che ci fai qui?»
«Sono venuto a prenderti.»
«Perché?» Chiese Leo titubante.
«Devo parlare con te di una cosa.» Gli disse il signor Jung con un piccolo sorriso.
«Ci vediamo.» Disse semplicemente Leo agitando la mano verso i due amici.
Ken sgranò gli occhi. «Non andartene Leo...» Implorò avanzando di qualche passo ma N lo bloccò con una pressa ferrea.
«Dove credi di scappare. Tu devi venire con me.» Ken rabbrividì di terrore a quella proposta e fisso con sguardo implorante la figura della macchina del padre di Leo che si allontanava alla sua vista.