lunedì 20 aprile 2015

La Giada Nera...: Halfway 0.1

Francia
8 Giugno 1557

Lui era tornato.
Qualche giorno dopo il ballo del mio debutto l'uomo che era stato capace di farmi battere forte il cuore era di fronte a me, sorridente, mentre da vero gentil'uomo mi baciava il dorso della mano.
«Credevo che non l'avrei più rivista.» La sua voce era miele fuso per le mie orecchie. Calda, dolce e avvolgente.
«Anch'io lo temevo.»
«Permettetemi di presentarmi, il mio nome è Sebastian.»
«Estella Lancaster.» L'uomo di fronte a me, con i suoi bellissimi capelli biondi e degli incredibili occhi verdi mi sorrise, così dolcemente da farmi girare la testa.
«Siete bellissima.» Un brivido improvviso colpì il mio corpo quando la sua mano sfiorò la mia. «Voi non sembrate di queste parti. Il vostro accento è strano.»
«Oh~~ lo avete notato e io che pensavo di parlare un francese perfetto.»
«Quando si ascolta qualcuno con attenzione è possibile percepire qualunque cosa.»
«Quindi voi mi ascoltate con attenzione?» Sentì il calore dell'imbarazzo colorarmi le guance e timidamente abbassai lo sguardo.