martedì 21 aprile 2015

La Giada Nera: Capitolo 6


Le streghe hanno il controllo del tempo meteorologico, possono rendere una giornata soleggiata in una tempestosa, possono prevedere il futuro e usufruire della telecinesi.
Le streghe più forti e allenati, e discendenti da una stirpe di streghe purosangue, possono manipolare fuoco, acqua, vento e fulmini. Ci sono state streghe che sono state capaci persino di manipolare i sogni altrui.Ogni strega primogenita eredita il grimorio di famiglia contenente i più antichi incantesimi e pozioni.

Dal Grande libro delle tenebre
Paragrafo 4, Le streghe



Il sole era alto nel cielo gli uccellini cinguettavano sugli alberi e io e Alice ci godevamo un po' di meritato riposo sedute in giardino a scaldarci al sole.
«Sembra di essere in estate.» Dice allegra Alice allungando le braccia sulla testa.
«Odio l'estate.» Dico rendendomi conto di essere improvvisamente in costume.
Quando mi sono cambiata, mi chiedo incredula.
«L'estate è magnifica.» Afferma Alice piena di gioia.«Possiamo indossare gli short, mangiare gelato e bagnarci al sole.»
«Odio gli short e il sole, ma il gelato mi sta bene.» Le nostre risate si innalzano nell'aria e dopo un po' quando si spengono restiamo in silenzio a prendere il sole.
«Ti va qualcosa da bere?» Mi chiese Alice e io annuisco voltandomi, e in quel momento mi blocco. Alice sanguinava copiosamente, il suo volto era completamente ricoperto di sangue che sembrava non fermarsi mai.
«Che c'è?» Mi chiede Alice con la sua solita voce allegra mentre mi porge un bicchiere con un liquido rosso e denso al cui interno galleggiava qualcosa di scuro.
«Alice la tua faccia...» Sussurrò sempre più spaventata.
«Cos'ha la mia faccia che non va?» Mi chiede lei come se niente fosse spostandosi una ciocca di capelli dal volto e schizzando sangue un po ovunque.
«Sanguini.» Improvvisamente diventò tutto buio il giardino scomparve, così come anche il sole, e adesso io e Alice eravamo una di fronte all'altra.
Alice sembrava paralizzata ma il sangue almeno aveva smesso di scorrere, e il volto appariva pulito.