venerdì 22 maggio 2015

La Giada Nera...: Capitolo 8

Ogni branco di licantropi ha il proprio capo Alpha a cui affida la propria vita e sicurezza giurandogli eterna fedeltà, in cambio l'alpha mette la sua vita davanti a quella dei suoi compagni proteggendoli e aiutandoli in qualunque situazione.
Ogni Alpa ha una compagna, un omega, che segna come propria e con la quale in seguito si accoppia assicurando un erede al branco. Di norma gli Alpha seguono una linea di discendenza. In caso di mancanza di discendenti il nuovo Alpha, alla morte del precedente, viene scelto tramite un combattimento tra i membri branco più forti.
Un Alpha ha potere sopra tutti i lupi del proprio branco e nelle notti di luna piena può arrivare a controllare le loro menti se lo desidera. La forza di un Alpha è superiore a quella di qualunque altro lupo ma ha una più bassa resistenza ai suoi istinti di cacciatore.

Dal Grande libro delle tenebre
Paragrafo 3, I Licantropi


«Mi annoio!» Annunciò sbadigliando e ricevendo solo una fredda occhiata da Alice.
«Sono ancora arrabbiata con te quindi taci.»
«Io non ho fatto nulla di male.» Dico tranquillamente accettando da una ragazza vestita da cheerleadee un bicchiere rosso, pieno sicuramente di birra.
«Mi stai facendo diventare matta!» Mi dice Alice scocciata. «Questa storia di tu sai chi, non può andare avanti ancora per molto. Dai un taglio netto e addio!»
«Hai detto che posso fare tutto quello che voglio, quindi adesso perché ti rimangi quello che hai detto?!» Alice cerca di incenerirmi con lo sguardo, ma non ci riesce, ha un viso troppo dolce e non le riesce bene arrabbiarsi.
«Yah, mi preoccupo solo per te.» Vedo in lontananza la ragazza che mi ha offerto il drink scambiarsi un sorriso con una delle lecca piedi di Elena, Charlotte qualcosa non me ne può fregare di meno. Poco più in là appoggiata al tronco di un albero, con il fidanzato al fianco, c'è Elena Gilbert che mi fissa e sorride in quel modo provocatorio che ti fa venire voglia solo di spaccargli la faccia.
«Io so badare a me stessa, non devi preoccuparti.» Non abbasso lo sguardo da quello di Elena, le sorrido di rimando e il contenuto del bicchiere finisce sul prato ai miei piedi.
Stronza.” Mimo con le labbra e vedo il sorriso di Elena spegnersi.
«Perché l'hai buttata?» Mi chiede Alice che non si è accorta di nulla.
«Era calda. Sai quanto odio la birra calda.»
«Ma se non l'hai neanche assaggiata.»
«Sentì ma il tuo principe azzurro? Non è stato lui ad invitarti.» Cambio discorso ridacchiando per il rossore che si diffonde sulle guance di Alice.
«Yah! Non chiamarlo così. E poi non è un appuntamento il nostro. Lui mi ha solo chiesto se venivo.»
«Ma io non ho detto che era un appuntamento.» Alice mi lancia un occhiataccia e sono sicura che sta pensando che sono una grandissima stronza.
«Cosa pensi di fare con Katherine?» Mi chiede Alice improvvisamente.
«Beh non ci ho ancora pensato.»
«Beh allora pensaci in fretta perché si sta avvicinando.»
«Cosa?» Mi volto nella direzione in cui sta guardando Alice e vedo Katherine avvicinarsi a noi, da sola, con sguardo fermo e serio.
«Se ci uccide sappi che ti ho voluto bene.» Mi sussurra Alice.