martedì 30 giugno 2015

One-Shot: Nino&Sho



«Che cosa stai facendo Shoyan, perché sei vestito così?!» Sakurai Sho, uno dei membri del famoso gruppo Giapponese degli Arashi, si guardò allo specchio dell'androne del dormitorio che condivideva con i suoi compagni e cercò di trovare qualcosa fuori posto nel suo abbigliamento ma tutto sembrava al suo posto.
«Cosa stai dicendo Nino? Non c'è niente che non vada nei miei vestiti.»
«Sei davvero bello Shoyan il mio cuore batte forte nel mio cuore» Sakurai arricciò le labbra un pò stranito di fronte allo sguardo brillante dell'altro.
«Nessuno potrà resistere di fronte ad un ragazzo così bello.» Sì esaltò Ninomiya Kazunari, altro membro del gruppo, sorridendo al maggiore.
«Beh è un bene, credo, visto che sto andando ad un appuntamento.»
«Capisco! Un appuntamento!!» Nino sembrò riflettere a quelle parole appena pronunciate e improvvisamente il suo sorriso sparì dalle labbra.
«Appuntamento...?» Tornò a chiedere più esitante e Sho si limitò ad annuire.
«Che stai dicendo?! Noi non abbiamo un appuntamento. Con chi stai andando? Dove stai andando? Perché ti sei vestito così bene? Sei troppo bello. Non posso lasciarti andare così..» Sho bloccò il vaneggiare di Nino tappandogli la bocca con la mano.
«Mi dispiace Nino, ma ho promesso al boss di uscire con sua nipote per un appuntamento.» Sho lasciò andare la presa sulla bocca di Nino.
«Davvero...» Nino sembrò molto deluso di fronte a quella confessione e il sorriso si smaterializzò completamente dal suo volto.
«Se non hai nient'altro da dire io vado.» Sho voltò le spalle a Nino e si fermò ad indossare le scarpe mentre l'altro lo fissava sempre con la stessa espressione spenta fino a quando qualcosa scatto dentro di lui e si avvicinò al maggiore abbracciandolo da dietro
«Se io ti dicessi "non andare" tu resteresti qui con me?» Sho si sentì avvampare di fronte a quella dimostrazione d'affetto e il calore del minore lo raggiunse avvolgendolo fin dentro le ossa.
«T.... tu... non puoi fare c...così.» Balbettò il maggiore sentendo il cuore battergli all'impazzata.
«Sì... hai ragione.» Sussurrò Nino deluso lasciando andare il maggiore e facendo poi un passo indietro. «Fai attenzione!» Nino si impose un sorriso falso sulle labbra mentre salutava l'altro e lo vedeva uscire di casa.