sabato 22 agosto 2015

La Giada Nera: Capitolo 13

Dal diario di Estella Lancaster Luexodus
2 Aprile 1558

Sto morendo. La mia vita sta giungendo alla fine. Una malattia sconosciuta ha colpito i miei organi e adesso lentamente mi sto spegnendo non ho più la forza neanche di scrivere queste poche righe. Sebastian sembra non aver accettato la cosa e continua a ripetere che troverà un modo per non farmi morire. Felix semplicemente resta al mio fianco. Nel suo sguardo vedo la tristezza ma lui resta forte per me. Non so quando smetterò di respirare ma sono felice di aver trascorso la mia breve vita accanto a questi due uomini straordinari.

Autore: Estella Lancaster Luexodus



Oggi devo mettere fine a questa storia. Non posso continuare così, devo chiarire le cose con Stiles e spiegargli la motivazione del morso anche se farlo lo porterà ad odiarmi.
Sono di fronte a casa sua, lo sceriffo e in centrale, e io entro tranquillamente dalla porta principale evitando di suonare tanto so che Stiles non mi risponderebbe.
Appena entro in casa mi rendo conto che qualcosa non va.
Che c'è qualcosa che non va con Stiles.
Salgo velocemente le scale che mi portano su al piano superiore e quasi sfondo la porta della camera si Stiles. Non sono mai stato in questa casa eppure non ho problemi a trovare la stanza perché il mio senso di Alpha trova facilmente il mio omega.
«Stiles!» Esclamo stupito quando entro nella sua camera e lo trovo rannicchiato in posizione fetale con le braccia che stringono lo stomaco e il corpo scosso da brividi.
«Stiles...» Sussurrò questa volta avvicinandomi.
«N-n-non a-a-avvicinarti...» Balbetta Stiles senza girarsi con voce flebile.
«Che diavolo ti succede?» Gli chiedo preoccupato avvicinandomi ancora di più.
«Non avvicinarti!» Urla Stiles con voce stridula e io mi blocco.
«Ho capito non mi avvicino. Ma dimmi che cos'hai...» Lo imploro preoccupato.
«Non lo so.» Piagnucola Stiles raggomitolandosi ancora su se stesso. «Ma se ti avvicino sto peggio.»
«Così non va bene. Devi andare in ospedale.»
«No!» Esclama Stiles forte. «Non posso...» Aggiunge poi lievemente.
«Stai male Stiles, devi andare in ospedale e farti visitare da un medico.» Sono agitato. Sento la paura e il dolore fisico di Stiles e non poterlo aiutare mi sta facendo uscire di testa. «Basta ti ci porto io.» Mi avvicino al suo letto ma la reazione di Stiles mi blocca.
«Smettila di avvicinarti!» Urla forte coprendosi con le braccia la testa. «Se ti avvini sto male!»
«Non è possibile. È un'assurdità.»
«Dillo al mio corpo.»
Non sarà mica colpa del morso?!
Gli eventi di qualche settimana prima mi inondano la mente e ripenso alla chiacchierata con Damon.