giovedì 10 settembre 2015

La Giada Nera: Capitolo 14


Dal diario di Estella Luexodus
30 Maggio 1559

Sono diventata madre di una bellissima bambina. Ha gli occhi vivi di conoscenza del mio Sebastian e la mia carnagione pallida . Felix la chiama il piccolo angelo. Perché non piange mai ed è sempre sorridente. Da quando la bambina è nata Sebastian non ha lasciato il mio fianco, resta delle ore a fissare quell'angelo dormire e anch'io come lui resto sveglia a fissarla. Mi sembra assurdo che questa bellissima creatura sia mia.
Stavo per morire ma la testardaggine di Sebastian mi ha salvato.
Sono diventata un vampiro, un abitante del regno delle tenebre e adesso posso sul serio restare con lui per l'eternità.

Autore: Estella Luexodus


«Fatte qualcosa?» Urlo in preda al panico cercando di fermare l'afflusso di sangue che sta uscendo dal corpo di Alice.
«Non può morire. Non può morire...» Ripeto come un mantra prendendo il corpo di Alice e cullandolo tra le mie braccia.
Nella villa dei Salvatore c'è il caos assoluto. Ash è corso fuori dalla casa inseguendo Elena e così anche Klaus mentre Damon e Katherine sono rimasti con me. Sento la loro presenza alle mie spalle. Sento il loro sgomento e la mia paura.
«Fate qualcosa?!» Dico alzando lo sguardo su di loro, le lacrime a rigarmi il volto.
«Allontanati.» Mi dice Damon inginocchiandosi sulla pozza di sangue di Alice. «Respira ancora...» Sussurra il vampiro avvicinando un dito al naso di mia cugina.
«Damon cosa fai?» Chiede Katherine quando vede Damon arrotolarsi le maniche della camicia.
«Secondo te cosa faccio?» Domanda Damon guardando la vampira.
«È contro le regole!» Esclama Katherine con fermezza.
«Chi se ne frega!» Urla Damon arrabbiato. «Elena stessa è andata contro le regole mordendola... lo faremo anche noi.» Damon affonda i denti nel suo polso per poi spingerlo nella bocca di Alice.
«Cosa sta facendo?!» Chiedo ancora stordita.
«La sta trasformando in una di noi.» Sussurra Katherine aiutandomi ad alzarmi. «È l'unico modo per non farla morire.» Mi sussurra ancora Katherine in un orecchio sostenendomi per le spalle. «Non mi importa che sia un vampiro... voglio solo che non muoia.» Dopo minuti interminabili Damon stacca il polso dalla bocca di Alice e dopo averla pressa in braccio la deposita sul divano.
«Dobbiamo ripulire tutto il sangue prima che si svegli.» Dice Damon leccando la ferita del suo polso che si rimargina velocemente.
Non so cosa mi spinge a farlo, se la gratitudine o solo la paura e lo shock che ancora circolano nel mio corpo, ma corro ad abbracciare Damon stringendomi a lui.
«Andrà tutto bene.» Mi sussurra Damon ricambiando l'abbraccio.