sabato 30 gennaio 2016

DH: Capitolo 8



Quella mattina Joohyuk era arrivato a scuola prima per allenarsi in piscina e quando l'orario d'ingresso a scuola si fece vicino aspettò di fianco ai cancelli l'arrivo di Sungjae. Ma invece di Sungjae la prima persona che varcò i cancelli fu Sohyun.
«Che ci fai qui?» Chiese la ragazza affiancando Joohyuk.
«Niente... Sto solo...»
«Aspettando Sungjae?!» Chiese Sohyun con un sorrisetto sulle labbra.
«Già...» Disse Joohyuk un pò imbarazzato.
«Quindi adesso... State insieme?» Chiese Sohyun.
«Non lo so.» Rispose Joohyuk un pò esitante. «Non è qualcosa di cui abbiamo parlato.»
«Allora dovreste parlarne. O almeno dovresti dirgli quello che provi.»
«Forse.» Sorrise Joohyuk guardando l'amica. «Stai ferma Sohyun hai qualcosa tra i capelli.» Joohyuk avvicinò la mano ai capelli dell'amica togliendo da questi una foglia.
«Vuoi diventare un albero?» Chiese il ragazzo sorridendo e mostrando la foglia.
Mentre i due amici ridevano e scherzavano ancora fermi all'ingresso della scuola, qualcuno andò a sbattere contro la spalla di Joohyuk. Il ragazzo si voltò pronto ad imprecare contro chiunque l'aveva colpito ma le parole gli morirono in gola.
«Scusami tanto, non ti avevo visto.» Sungjae stava sorridendo mentre spazzolava la spalla che aveva colpito.
«Ci si vede!» Salutò poi andando verso l'edificio scolastico.
«Se non ti dichiari a lui allora preoccupati perché potrei farlo io.»
«Yah!» Sohyun rise di fronte all'espressione dell'amico.
«Sungjae ha un certo fascino da cattivo ragazzo che mette i brividi in tutto il mio corpo.»
«Sohyun smettila!» Sohyun fisso gli occhi dell'amico e la sua espressione seria durò poco perché scoppiò subito a ridere.
«Vedesi la tua faccia.» Disse la ragazza tra una risata e l'altra. «Tranquillo non ho nessun interesse per lui. Ma devi comunque darti una mossa hai aspettato anche troppo.»
Detto questo Sohyun si allontanò dal ragazzo e si diresse verso l'edificio scolastico.


Nel cortine della scuola nascosti tra gli alberi Jaehwan era abbracciato a Taekwoon mentre le loro bocche si esploravano senza sosta in baci profondi e bagnati.
Jaehwan era spalmato su Taekwoon mentre questo lo baciava alternando le labbra ai denti e alle palpatine sul sedere.
«Mi piace così tanto baciarti.» Disse Jaehwan tra un bacio e l'altro.
«Le tue labbra hanno sempre un sapore così dolce.» Continuò il giovane mordendo il labbro inferiore di Taekwoon
«Vuoi continuare a parlare o preferisci baciarmi?!»
«Preferisco baciarti.» Sorrise Jaehwan tornando a baciare Taekwoon con trasporto.
«Io preferirei essere cieco.» Taekwoon e Jaehwan si separarono voltando lo sguardo verso Hakyeon.
«Che ci fai qui?» Chiese Jaehwan separandosi di mala voglia da Taekwoon che mise il broncio incrociando lo sguardo di Hakyeon.
«Ho bisogno di un consiglio.» Disse Hakyeon guardando Jaehwan.
«Di che si tratta?!» Chiese Jaehwan seguendo con lo sguardo Hakyeon che si sedete sull'erba di fronte agli altri due.
«Sono in uno stato completo di confusione.» Dichiarò il giovane con un lungo sospiro.
«Credo che sia uno dei sintomi del disturbo di personalità.» Dichiarò Taekwoon ricevendo un occhiataccia da parte di Hakyeon. «Puoi anche classificarlo come NAS.» Continuò Taekwoon incurante dell'occhiataccia dell'altro.
«Che diavolo sarebbe?» Chiese Hakyeon ringhiando.
«Non Altrimenti Specificato. Ovvero Disturbo di personalità passivo-aggressivo.» Un momento di silenzio seguì le parole di Taekwoon.
«Sai che è vero!» Affermò Jaehwan serio guardando Taekwoon che annuì.
«Yah!! Che diavolo dite? Io non ho un disturbo di personalità. Comunque non sono qui per ascoltare le vostre stupidaggini!» Affermò Hakyeon allungandosi verso i due amici. «Dovete aiutarmi.»
«Con cosa?» Chiese Jaehwan.
«Wonsik vuole che conosca sua nonna.»
«Cosa?» Chiesero Jaehwan e Taekwoon insieme.
«Non è un pò presto per una cosa del genere?» Chiede Jaehwan perplesso.
«Lo so. Ma per Wonsik sua nonna è importante, è praticamente cresciuto con lei, ed è l'unica a sapere che è gay e ad accettarlo.»
«E in questo noi come dovremo aiutarti?» Chiese Taekwoon.
«Per la pausa estiva lui vuole portarmi a conoscere sua nonna. Io voglio conoscerla, ma non voglio che sia un evento ufficiale, quindi voi due dovete venire con noi.»
«No!»
«Certamente!»
Jaehwan e Taekwoon parlarono all'unissero e all'unissero si voltarono a guardarsi.
«Non ho intenzione di trascorrere la pausa estiva a casa di uno sconosciuto.» Affermò Taekwoon.
«Ma è la nonna di Wonsik.» Gli fece notare Jaehwan.
«È pur sempre una sconosciuta.»
«Se non la conoscerai mai resterà per sempre una sconosciuta.» Taekwoon aggrottò la fronte alle parole di Jaehwan. «Dai ti prego Tae, sarà divertente.»
«Wonsik è a conoscenza del tuo invito?» Chiese Taekwoon.
«Ovvio cosa credi. Io ho suggerito d'invitare anche voi e Hyuk con Hongbin e lui ha esteso l'invito anche a qualcun altro. Dice che sua nonna ha una grande casa.»
«Oh~~ Sembra così divertente!» Esclamò Jaehwan sorridendo.
«D'accordo veniamo anche noi.»
«Fantastico. Più siamo meno ufficiale sarà la cosa!»


«Perché mi hai chiesto di vederci qua?» Chiese Sungjae entrando nell'aula vuota che gli studenti usavano un pò come volevano.
«Ho bisogno di parlarti!» Affermò Joohyuk alzandosi dalla sedia in cui sedeva e avvicinandosi a Sungjae.
«Perché l'hai fatto con un bigliettino nel mio armadietto?! Non è troppo retro come cosa?»
«Non ho il tuo numero di cellulare...» Disse Joohyuk un pò imbarazzato.
«Allora dovremo scambiarceli. Non apro spesso il mio armadietto...»
«Sungjae.»
«Mmm?!» Sungjae alzò lo sguardo dal suo cellulare, che durante la conversazione aveva tirato fuori, e si ritrovò faccia a faccia con Joohyuk. «S-sei troppo vicino...» Balbetto Sungjae imbarazzato facendo un passo indietro e mettendo una distanza tra se e Joohyuk distanza che l'altro accorciò avanzando di un passo.
«Non allontanarti da me!» Esclamo Joohyuk con sguardo risoluto.
«Eh?! P-perché no?!» Sungjae era molto imbarazzato e sentiva già le guance surriscaldarsi.
«Perché voglio restarti vicino.» Sungjae si immobilizzò di fronte a quella dichiarazione.
«Perché lo vorresti?» Chiese in un sussurrò fissando il suo sguardo in quello dell'altro.
«Perché mi piaci.» Rispose Joohyuk afferrando il volto di Sungjae tra le mani e baciandolo.
Sungjae sgranò lo sguardo sorpreso. Ma quando il bacio iniziò a farsi più intenso il giovane chiuse gli occhi e lasciandosi andare sull'altro ricambiò il bacio.
I due rimasero così vicini a baciarsi per lungo tempo persi entrambi l'uno nell'altro.


«Perché Joohyuk si sta sedendo di nuovo li?!»
Era l'ora di pranzo e Sohyun era seduta al suo solito posto con le solite persone.
«Immagino che questa diventerà un abitudine.» Rispose la giovane scostando la sedia su cui sedeva e raccogliendo il proprio vassoio.
«Dove vai?» Chiese Minhwan sopreso dal gesto della ragazza.
«Al tavolo di Joohyuk.»
«Perché?»
«Perché Joohyuk è seduto li ovvio.» Sorrise la ragazza. «Voi non venite?» Chiese poi.
Minhwan si voltò a guardare gli altri due ragazzi.
«Un tavolo vale l'altro.» Rispose Bogeom alzandosi e prendendo il vassoio imitato da Minhwan.
«Jingoo non vieni?!» Chiese Bogeom guardando Jingoo ancora seduto al tavolo.
«Un tavolo vale l'altro eh?!» Sussurrò il giovane esitante mordendosi con forza il labbro inferiore. «Okay, vengo!» Esclamò il giovane prendendo il vassoio e avviandosi insieme agli altri al tavolo dove sedeva Joohyuk, Sungjae e Jonghyun.
«Buongiorno!» Salutò Sohyun allegramente prendendo posto come tutti gli altri.
«Perché siete qui?» Chiese Joohyuk sorpreso.
«Perché tu sei qui.» Rispose Sohyun iniziando a pranzare.
Poco dopo il tavolo venne occupato anche da Jaehwan, Taekwoon e i loro amici.
«Questo posto sta diventando sempre più affollato.» Sussurrò Jonghyun ma Jaehwan, che gli sedeva acanto, lo sentì ugualmente. «C'è ancora spazio in questo tavolo, non lamentarti.»
«Mi sembra di essere ad un pranzo di famiglia.» Ridacchio Sohyun.
«Hai ragione. Io sono la mamma e Taekwoon il papà.» Gongolò Jaehwan tutto felice.
«Neanche morto!» Esclamò Taekwoon senza alzare lo sguardo dal pranzo.
«Jonghyun è lo zio scapestrato e Sungjae il mio adorato figlio ribelle.»
«Perché dici queste cose?» Chiese Sungjae guardando Jaehwan che gli sorrise raggiante. «Sei così imbarazzante.»
«Invece è divertente immaginare un ruolo per ognuno di voi.» Disse Jaehwan tutto sorridente.
«Hyung io chi sarei?» Chiese Hyuk coinvolto nello spirito della conversazione.
«Il figlio più piccolo dal grande cuore.» Disse Jaehwan.
«E Hakyeon-hyung?» Chiese Hyuk.
«Mmm... la vicina di casa invadente?!» Chiese Jaehwan facendo ridere tutti.
«Non dovremmo essere una famiglia?!» Chiese Hakyeon.
«Non sempre una famiglia è composta da membri di sangue. Famiglia è un insieme di persone che si voglio molto bene.» Rispose Jaehwan sorridendo.
«Allora dovremmo considerarci tutti fratelli.» Disse Joohyuk.
«Giusto, a questo tavolo siamo tutti fratelli!» Esclamò Jaehwan con convinzione. «Aspettate!» Lo sguardo sicuro di Jaehwan iniziò a vacillare. «Non posso essere tuo fratello.» Disse poi voltandosi verso Taekwoon. «Ci sono troppe cose che voglio fare con te e che non mi immagino neanche lontanamente di fare con mio fratello.» Un corro di risate si innalzò tra il tavolo.
«Allora consideriamoci solo una famiglia di amici.» Disse Taekwoon ricevendo il consenso di tutti.
Mentre tutti parlavano e ridevano sotto il tavolo, nascosti dagli occhi di tutti, le mani di Joohyuk e Sungjae si incontrarono stringendosi in una stretta ferrea e indissolubile.




Se trovi qualcosa che devi proteggere, allora sicuramente
Tutto inizia da qui, sì
Una ragione per la mia vita
Una ragione per la tua vita
[...]
È perché sapevo il significato dietro il nostro incontro
Imparare a sorridere

2 commenti:

  1. Hakyeon è la vicina di casa invadente HAHAHAHAHAHAHAH
    troppo divertente XD

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  2. Io sono scoppiata a ridere come una matta quando Taekwoon ha detto a Jaehwan: 'vuoi continuare a parlare o vuoi baciarmi?' e Jaehwan ha risposto:'voglio baciarti'
    Poi è spuntato quel pincopallo (?) di Haekyeon ed ha detto; 'io vorrei essere cieco'.
    AHAHAHA MA POVERINI

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