martedì 26 gennaio 2016

WWL: Side Story "Jaejoong"


*I gruppi kpop nominati fanno parte di un agenzia immaginaria in un isola immaginaria. Lo svolgersi di questa storia non coincide con fatti e avvenimenti della vita vera.
Questa One-Shot è il prequel di una fanfiction futura*





La luce del sole penetrava attraverso le tende accostate illuminando una camera da letto. Gli uccellini fuori sui rami degli alberi cinguettavano felici per quel sole caldo in una giornata che si preannunciava fredda. Un uomo seduto ai piedi di un grande letto si allacciava le scarpe mentre una ragazza sepolta sotto strati di coperte iniziava a svegliarsi.
«Buongiorno raggio di sole.» La salutò il ragazzo con un mezzo ghigno quando si accorse che la ragazza aveva aperto gli occhi.
«Cos'è successo?» Chiese la ragazza sedendosi faticosamente a letto e portandosi una mano alla testa pulsante.
«Non ricordi?» Chiese il ragazzo un po' divertito facendo scuotere la testa alla ragazza che si pentì immediatamente del gesto.
«Che cosa ci fai tu qui?» Chiese la ragazza coprendo il volto con le mani e cercando di mettere ordine nella sua testa pulsante.
«Questa è la mia camera.»
«Cosa?» Klaudia, questo il nome della ragazza, alzò lo sguardo sul ragazzo. «Che cosa ci faccio qui?» Chiese molto confusa.
«Sul serio non ricordi?» Klaudia sta per scuotere la testa ma si ricorda del suo mal di testa e mormora un no.
«È stata una serata memorabile, il miglior compleanno di sempre.» Ridacchiò il ragazzo con un sorrisino sulle labbra.
«Yah, Kim Jaejoong è meglio che mi racconti tutto quello che è successo ieri sera se non vuoi ritrovarti a cantare l'opera lirica tenendoti i gioielli di famiglia tra le mani.»
«Okay qual è l'ultima cosa che ricordi?» Chiese Jaejoong e Klaudia chiuse gli occhi cercando di rievocare la notte prima...


Kim Jaejoong, membro del gruppo DBSK aveva da poco finito la registrazione di un programma come presentatore speciale quando sentì il suo cellulare vibrare. Il ragazzo prese il cellulare dalle mani del manager e un ghigno gli si formò sulle labbra quando lesse il nome della persona che lo stava chiamando. «Cosa vuoi.» Fu la risposta di Jaejoong alla chiamata.
«Tua madre mi ha appena invitata alla tua festa di compleanno.» Disse una voce femminile.
«Va bene, a che ora vuoi che venga a prenderti?!» Ci fu un attimo di silenzio nella linea telefonica.
«Fai sul serio?» Chiese la ragazza con sgomento.
«Cosa?» Chiese Jaejoong chiudendosi nel suo camerino e iniziando a togliere gli abiti forniti dalla sua costumista per indossare i suoi abiti personali.
«Hai detto che questo fidanzamento tra noi era solo una facciata per i giornalisti. ALLORA PERCHE' DEVO VENIRE AD UNA FESTA A CASA TUA?!» Jaejoong allontano il telefono dall'orecchio quando la ragazza urlò frustrata
«Perché sei la mia ragazza.»
«Per la stampa.»
«Anche per la mia famiglia e i miei amici.» Un altro silenzio accompagnò il fruscio dei jeans che cadevano a terra.
«Tu hai detto che avremmo solo finto pubblicamente di essere fidanzati, non hai incluso nella cosa anche riunioni di famiglia.»
«È solo una festa di compleanno, non una riunione di famiglia, ci saranno decine se non un centinai di invitati. Perché la fai così complicata?»
«Sei tu che la fai troppo semplice. Da quando è iniziata questa storia con te la mia vita è diventata un inferno.»
«Ti vengo a prendere alle otto, va bene?»
«TU SEI PAZZO!» Jaejoong allontanò il telefono dall'orecchio e appoggiandolo su una sedia approfitto del momento indossando la camicia lasciandola aperta sulla canottiera bianca che indossava.
«Hai capito quello che ho detto?!» Chiese Klaudia quando Jaejoong riprese il telefono in mano.
«Puoi vestirti come vuoi è solo una festa informale.» Disse Jaejoong appoggiando il telefono tra l'orecchio e la spalla e abbottonandosi così la cintura.
«Non parlavo dei vestiti.»
«Allora di cosa parlavi?»
«Se io vengo alla tua festa di compleanno allora tu verrai ad uno dei pranzi della mia famiglia.»
«Tutto qua?» Chiese Jaejoong sistemandosi i capelli.
«Sì.»
«Okay, ti passo a prendere alle otto.»

«Tutto qua quello che ricordi?» Chiese Jaejoong mettendosi comodo sul letto e guardando Klaudia che gli lanciò un occhiataccia.
«No. Ricordo anche che a quella festa non c'erano centinai di persone come hai detto tu!» Disse Klaudia con ostilità.

«Benvenuta, è magnifico conoscerti.» Klaudia aveva da poco oltrepassato la porta d'ingresso della villa dei Kim quando si era ritrovata stretta nell'abbraccio della madre di Jaejoong.
«Sei la prima ragazza che Jae porta a casa.» La signora Kim aveva un sorriso luminoso e un aspetto molto giovane.
«Allora devo essere l'unica importante per Jae.» Rise Klaudia lanciando un occhiata divertita a Jaejoong che abbozzò un misero saluto. «La cena non è ancora pronta, andate in salotto, gli altri sono lì.»
«Ho un brutto presentimento.» Sussurrò Jaejoong quando la madre li precedete verso il salotto.
«Sei un uomo morto.» Sussurrò a sua volta Klaudia quando entrarono in salotto. «Sì sei sicuramente un uomo morto.» Assicurò Klaudia quando entrata nel magnifico salotto di Villa Kim si rese conto del piccolo numero di persone presenti nella stanza.
«Mamma non doveva essere una festa?» Chiese Jaejoong.
«Certo perché cos'è questa?»
«Allora dove sono gli invitati?» Chiese il giovane facendo ruotare lo sguardo tra i fratelli e il padre.
«Siamo noi gli invitati!» Esclamò Minjun il fratello di Jaejoong.
«Tu devi essere Klaudia, la fidanzata di Jaejoong, è un piacere conoscerti.» Il padre di Jaejoong, il signor Kim, si alzò dal divano andando a stringere la mano di Klaudia che imbarazzata salutò inchinandosi leggermente e ricambiando la stretta.
«Loro sono i miei fratelli.» Disse Jaejoong indicando i tre ragazzi seduti sul divano. «Minjun, Myungsoo e Jongin.» Li presentò il maggiore dei Kim indicandoli uno per uno.
«È un piacere conoscervi.» Disse Klaudia gentilmente.
«Dalle foto su internet non ti si vedeva bene, ma sei super carina.» Klaudia arrossì di fronte al complimento del minore dei Kim.
«Dovremmo proprio conoscerti meglio, prego siediti.» Jaejoong guido Klaudia fino al divano e lì la ragazza sprofondo piena di vergogna.

«È stata la cosa più imbarazzante che abbia mai fatto.»
«Sei stata fantastica, piaci molto a mia madre.» Klaudia fulmino Jaejoong con lo sguardo ma il giovane si limitò a sorridere. «Ricordi altro?!»
«Ricordo tutta la serata a casa dei tuoi quindi qualunque cosa sia successa e successa dopo. Quindi cosa è successo?»
«Ho ricevuto una telefonata da Yoochun e siamo andati via dopo il dolce.»

«Sai più ci penso più non riesco a capire come tua madre abbia fatto ad avere il mio numero.»
«Già, come fa ad avere il tuo numero?» I due ragazzi si voltarono a guardarsi e all'unissero scossero la testa.
«Deve averlo trovato da qualche parte.» Conclude Jaejoong non molto sicuro.
«Riaccompagnami a casa.» Chiese Klaudia avvicinandosi all'auto di Jaejoong.
«Non ti va di venire a bere un goccetto con me e Yoochun.»
«Non mi piace bere.»
«Non devi bere per forza, puoi anche solo venire.»
«Tu vuoi solo che le persone ci vedano insieme così da confermare le voci che siamo una coppia.»
«Bingo!» Esclamò Jaejoong sorridendo.
«Aish... Va bene andiamo.»

«Yah questo lo ricordo anch'io. Ricordo anche che Yoochun ci ha dato buca e siamo rimasti da soli.»
«Poi?!» Chiese Jaejoong.
«Poi... non ricordo più nulla.» Rispose Klaudia triste.
«Poi hai iniziato a bere.» Klaudia fecce una smorfia a quelle parole mentre Jaejoong ghignava divertito.

«Ho fame!» Jaejoong e Klaudia lasciarono il locale dove erano rimasti a bere e si incamminarono lungo la strada diretti alla macchina di Jaejoong con Klaudia che si appoggiava al maggiore per il pericolo di cadere.
«Sei ubriaca.» Disse Jaejoong sorreggendo Klaudia con un braccio.
«Questo non giustifica la mia fame.»
«Invece sì.» Risse Jaejoong. «Ti sei bevuta una bottiglia di vino rosso e due di birra. Come diavolo hai fatto?»
«Sto andando a fuoco.» Klaudia si appoggiò una mano sulla guancia rossa facendo sorridere Jaejoong.
«Dov'è la macchina?» Chiese Jaejoong quando non vide la sua auto parcheggiata. «Dio non mi dire che me l'hanno rubato.»
«Caro attrezzi.» Disse Klaudia indicando un cartello. «Sarò anche ubriaca ma so ancora leggere.» Ridacchiò la giovane allontanandosi da Jaejoong e appoggiandosi al cartellone del divieto di sosta.
«Chiamo un taxi.» Disse Jaejoong prendendo il cellulare dalla tasca dei jeans.
«JAE!» Urlò Klaudia aggrappandosi al braccio del ragazzo. «Cosa c'è?» Chiese questo allarmato dal tono della ragazza. «Voglio andare lì.» Disse la giovane indicando uno stand con del cibo di strada. «Ho fame.» Si lagnò la giovane vedendo lo sguardo duro di Jaejoong.
«Please~~» Lo implorò la giovane.
«Peggio di così non si può andare... Magari ritorni sobria.» Klaudia sorrise sentendo le parole di Jaejoong.
«Andiamo!» Esclamò la giovane prendendo il maggiore per mano e attraversando con lui la strada.
«Voglio... Questo, questo e anche questo.» Disse Klaudia indicando diverse pietanze sul bancone. «Signore ha anche del vino o della birra?»
«Niente alcol.» Disse Jaejoong rivolgendosi al padrone dello stand e ignorando il broncio di Klaudia. «Ci dia solo del cibo.»
«Questo qua è buonissimo!» Esclamò Klaudia tutta contenta avvicinando un pezzo di carne marinata alla bocca di Jaejoong. «Mangia!»
«Non ho fame.»
«Fai A~~» Disse Klaudia ignorando il rifiuto di Jaejoong e spingendo il pezzo di carne nella bocca del ragazzo che si vide costretto a mangiare.
«Sei davvero strana quando bevi.» Disse Jaejoong masticando il boccone.
«Ecco perché mi è vietato bere.» Disse Klaudia prendendo uno spiedino di pollo e mangiandolo lentamente. «Mi ubriaco anche solo con un goccio. Divento rossa e inizio a bruciare.» Spiegò la ragazza toccandosi la guancia, ancora rossa, con la mano libera.
«È un bene saperlo adesso.» Sussurrò Jaejoong con sarcasmo.
«Ah!» Klaudia si voltò verso Jaejoong e avvicinandosi a lui lo bacio sulle labbra. «Happy Birthday!»

«Ti ho baciato!» Strillò Klaudia iniziando a non sentire più la testa così pesante come quando si era svegliata.
«Baciato è una parola grossa. C'è stato uno scontro di labbra.»
«Yah, perché mi hai fatto bere?! Io non sono in me quando bevo.»
«Adesso lo so.»

«Sono piena!» Esclamò Klaudia con un sorriso mentre Jaejoong pagava il conto.
«Io noto solo che sei ancora ubriaca!»
«Cosa facciamo adesso?» Chiese Klaudia voltandosi verso Jaejoong e avvicinandosi saltellando a lui.
«Ti riporto a casa.»
«Di già?! È ancora prestissimo.»
«La mezzanotte è passata già da molto, devi dormire.»
«Voglio divertirmi.» Klaudia afferrò la mano di Jaejoong trascinandolo lungo la strada.
«A quest'ora non c'è più nulla aperto, smettila di trascinarmi.»
«Uh~» Klaudia si ferma all'improvviso alzando lo sguardo sul cielo. «Un uccellino mi ha fatto la pipi addosso.»
«Cosa?» Chiese Jaejoong alzando lo sguardo al cielo nel momento esatto in cui una goccia d'acqua gli cadeva sul viso. «Dio ci mancava solo questo.» Piccole gocce di pioggerellina iniziarono a cadere trasformandosi presto in un vero e proprio acquazzone.
«Dobbiamo trovare un riparo!» Esclamò Jaejoong coprendosi la testa con la mano.
«Lì!» Disse Klaudia indicando la tettoia di un locale chiuso.
«Corriamo!» Jaejoong afferrò la mano di Klaudia correndo con lei sotto la pioggia fino a trovare riparo sotto la tettoia.
«È stato divertente!» Jaejoong si volto a guardare una Klaudia sorridente mentre lui iniziava a tremare di freddo.
«Sì è stato divertente, ma adesso torniamo a casa.» Klaudia annuì alle parole di Jaejoong allungando la mano sotto la tettoia per toccare l'acqua che ancora cadeva giù.
«Voglio dormire con te.» Disse improvvisamente Klaudia catturando subito l'attenzione di Jaejoong che era al telefono con il servizio taxi. «Dormiamo insieme.»

«Noi due abbiamo dormito insieme?» Chiese Klaudia stingendosi le coperte ancora di più al corpo.
«Sì.» Rispose tranquillamente Jaejoong facendo sgranare gli occhi a Klaudia dalla sorpresa. «Non pensare male abbiamo solo condiviso lo stesso letto.» Klaudia lasciò andare un grande sospiro di sollievo. «Ti sei addormentata appena sei salita sul taxi. Non volevo che tuo padre pensasse male di me riportandosi a casa ubriaca.» Klaudia si lasciò cadere sul letto chiudendo gli occhi.
«Ieri è stato divertente.» Klaudia aprì gli occhi guardando Jaejoong che gli sorrideva. «Non ho mai trascorso un compleanno così fuori dagli schemi.»
«Felice di essere stata il tuo divertimento.»
«Alla fine questo fidanzamento potrebbe essere interessante.»
«Una benedizione o una maledizione...» Sussurrò Klaudia ripensando alle parole che una volta Jaejoong gli aveva detto.
Forse solo una benedizione. Pensò Jaejoong sorridendo.

Nessun commento:

Posta un commento