sabato 5 marzo 2016

HB: Capitolo 3



Jonghyun tossì diverse volte attirando l'attenzione su di se. «Hyung non mi dire che ti stai ammalando anche tu.» Chiese Sungjae che sedeva al solito tavolo della mensa con le solite persone.
«Sto bene.» Assicurò Jonghyun con voce un pò rocca.
«Cos'è un epidemia?» Chiese Jaehwan coprendosi la bocca e il naso con la mano. «Prima Joohyuk e adesso tu. Chi sarà il prossimo...»
«Ah-Choo!» Jaehwan si voltò scandalizzato verso Taekwoon.
«No ti prego tu no!» Esclamò il giovane con fare teatrale.
«Ho solo starnutito, non sto per morire.» Disse Taekwoon lanciando un occhiataccia a Jaehwan che ugualmente si fece un pò più lontano dal ragazzo.
«Dov'è Jingoo.» Chiese Jonghyun quando ancora non vide arrivare il minore. «C'è l'ho con te pazzo piromane.» Disse Jonghyun tirando un calcio sotto il tavolo alla gamba di Bogeom che alzò la testa di scatto con una smorfia di dolore.
«Che cos'hai detto?!»
«Dov'è Jingoo.» Ripete Jonghyun.
«Non lo so. Aula di musica, biblioteca. Lui può essere ovunque.»
«Non sei per niente utile.» Disse Jonghyun ignorò lo sguardo confuso di Bogeom e alzandosi dal tavolo senza dire una parola.
«Ho detto qualcosa di sbagliato?» Chiese Bogeom quando ormai Jonghyun era lontano.
«No. È lui il tipo strano.» Rispose Taekwoon consumando il suo pranzo.
«Jonghyun non è strano è innamorato.» Disse Jaehwan tutto sorridente.
«Ah~~ quella ragazza.» Mormorò Bogeom annuendo.
«Quale ragazza?» Chiese Jaehwan.
«La sua ragazza.» Rispose Bogeom.
«Lui non ha la ragazza!» Esclamò Jaehwan con un sorriso.
«Sì c'è l'ha è della mia classe.»
«Di che stai parlando. Quale ragazza?» Chiese Sohyun.
«Kwon Yuri, la ragazza nuova.» Rispose Bogeom.
«COSA?» Chiesero più persone sorprese.


Jingoo lasciò l'aula di musica con un pesante mal di testa e un nuovo spartito da imparare per il festival scolastico. «Dannati punti extra.» Si lamentò il giovane inforcando il corridoi diretto in mensa. Fu mentre passava davanti ai bagni delle ragazze che sentì un piccolo strillo che lo costrinse a fermarsi. Jingoo voltò lo sguardo verso la porta chiusa cercando di sentire qualche strano rumore. Il giovane stava per allontanarsi quando sentì una strana risata provenire dal bagno seguita da una voce femminile. «Dovresti imparare a rivolgerti in modo adeguato alle tue padrone.» Disse la voce con tono perfido.
Jingoo aggrottò la fronte mentre il chiaro suono di uno schiaffo risuonava forte nonostante la porta chiusa. «Sei così indisciplinata.» Jingoo non aveva bisogno di sentire nient'altro per capire quello che stava succedendo la dentro e con un piccolo sospiro spinse la porta del bagno proprio nel momento in cui una delle ragazze della sua classe buttava addosso alla studentessa nuova, Kwon Yuri, dell'acqua.
«Ehi questo è il bagno delle ragazze!» Scattò una terza ragazza, anche lei della 3A.
«È divertente?» Chiese Jingoo entrando nel bagno e lasciandosi chiudere la porta alle spalle.
«Che diavolo vuoi?» Chiese la ragazza che aveva buttato l'acqua addosso a Yuri. «Questi non sono affari tuoi. Yeo Jin Goo.» Le labbra di Jingoo si alzarono in un ghignò beffardo mentre mostrava il suo cellulare alle ragazze. «Ho registrato tutto quello che avete detto e fatto. Seo Joo Hyun e Kim Hyo Yeon. Se continuate a importunarla lo manderò al preside.» Le due ragazze si guardaronno preoccupate prima di decidere di uscire dal bagno senza prima lanciare un occhiata truce a Jingoo che le ignorò avvicinandosi a Yuri che se ne stava ancora seduta a terra bagnata e in lacrime.
«Le ragazze sanno essere davvero perfide.» Disse Jingoo accovacciandosi di fronte a Yuri e asciugando il volto della giovane con il polsino della sua giaca.
«Hai registrato davvero tutto?!» Chiese Yuri tirando su con il naso.
«No. Ho solo fatto finta.»
«P-perché...?» Balbettò Yuri con le lacrime agli occhi.
«Sei stupida lo sai.» Yuri abbassò lo sguardo alle parole di Jingoo.
«Non dovresti lasciare che le persone usino violenza su di te, è da stupidi non reagire alla violenza.» Jingoo si alzò dal pavimento porgendo poi la mano a Yuri e aiutandola ad alzarsi.
«Stai attenta.» Finì Jingoo uscendo dal bagno.
«Cosa stai facendo dentro il bagno delle donne?» Jingoo alzò lo sguardo velocemente trovandosi di fronte Jonghyun.
«Che cosa ci fai qui?» Chiese Jingoo sorpreso.
«Siamo nel corridoio della scuola un luogo libero in cui si va e viene in continuazione.» Jonghyun indicò la porta del bagno femminile alle spalle di Jingoo. «Quello invece è un luogo strano per un ragazzo.» Jingoo si ritrovò a mordersi le labbra nervoso mentre sentiva le guance riscaldarsi per l'imbarazzo.
«P-passavo solo... passavo solo di qua...» La porta del bagno si aprì e Yuri uscì fermandosi subito dopo alzando lo sguardo anche lei sorpresa su Jonghyun.
«Oppa!»
«Cosa stavate facendo?» Chiese Jonghyun con voce dura e uno sguardo improvvisamente freddo.
«Niente!» Risposero Yuri e Jingoo insieme.
«D-devo... Devo... andare!» Jingoo guadò un orologio invisibile al suo polso e senza guardare nessuno corse via su per le scale.
«Cosa stavate facendo voi due in bagno?» Chiese Jonghyun fissando duramente Yuri.
«N-niente.» Balbettò la giovane vicino alle lacrime.
«Perché sei bagnata?!» Chiese Jonghyun notando delle piccole gocce d'acqua distaccarsi dalla divisa della ragazza e gocciolare a terra. «Quelle due oche se la sono pressa di nuovo con te?» Chiese Jonghyun e Yuri si ritrovò ad annuire.
«Jingoo ti ha aiutato?» Chiese Jonghyun addolcendo il tono della voce facendo annuire ancora una volta la ragazza.
«Per quanto ancora pensi di accorrere all'aiuto degli altri?» Yuri abbassò lo sguardo sulle sue scarpe ritornando a piangere.
«Vai in infermeria, io parlerò con il preside.» Yuri afferrò il braccio di Jonghyun obbligandolo a fermarsi.
«Di prego non farlo.» Lo implorò la giovane con lo sguardo bagnato dalle lacrime.
Jonghyun si liberò facilmente di quella stretta al braccio fulminando la ragazza con lo sguardo.
«Puoi coinvolgere me nella tua codardia ma non puoi fare lo stesso con Jingoo. Questa situazione va risolta adesso prima che degeneri. Risolvi questa situazione o lo farò io al tuo posto.» Jonghyun lanciò un ultima occhiata a Yuri prima di allontanarsi lungo il corridoio.


Jingoo si trovava al parco vicino la scuola con un pallone da basket in mano che cercava di far andare a canestro con risultati disastrosi. Quel giorno Jingoo si sentiva un pò svogliato e triste. Il giovane ripensava alle parole di Luhan e all'atteggiamento che Jonghyun aveva tenuto quel giorno fuori dal bagno delle donne.
Era geloso di Yuri. Pensò Jingoo con sguardo vuoto mentre lanciava la palla che rimbalzò sul bordo del canestro per poi cadere per terra fuori dal canestro. «Aish!» Jingoo si abbassò a riprendere la palla riposizionandosi pronto a tirare di nuovo quando una voce lo fermo.
«Fermo, tieni le braccia nel modo sbagliato.» Jonghyun allungo le mani su quelle di Jingoo aiutandolo a posizionarle nel modo giusto e poi guidò i suoi movimenti fino a tirare la palla che andò finalmente a canestro.
«Adesso fallo senza il mio aiuto.» Disse Jonghyun riprendendo la palla e porgendola a Jingoo.
«Non gioco a Basket.» Disse Jingoo riconsegnando la palla a Jonghyun.
«Allora perché ti trovo sempre qui a tirare la palla?!» Jingoo riprese la palla dalle mani di Jonghyun e voltandosi nuovamente verso il canestro tirò la palla che rimbalzò sul canestro ricadendo a terra.
«Stupido gioco!» Esclamò Jingoo tirando un calcio alla palla che era rotolata fin da lui. Jonghyun recuperò la palla e da una distanza considerevole la tirò andando a canestro.
«Smettila di vantarti di essere bravo.» Disse Jingoo affondando le mani nelle tasche dei pantaloni della divisa.
«Ho giocato per un pò alle medie.» Confidò Jonghyun ritirando a canestro. «Era divertente... qui al liceo è solo noioso.»
«È sempre lo stesso gioco.» Gli fecce presente Jingoo prendendo per primo la palla dopo che rimbalzò giù.
«Sì il gioco è sempre lo stesso, ma i compagni di squadra no.» Rispose Jonghyun guardando con attenzione Jingoo sbagliare un altro tiro.
«Sei negato.»
«Non ci tengo ad essere bravo.» Jingoo prese la palla consegnandola a Jonghyun. «Tu sei bravo.»
«Lo so.» Rispose Jonghyun trattenendo la palla in mano. «Non immischiarti più negli affari di quella ragazza.» Disse Jonghyun mentre tirava la palla a canestro.
«P-Perché no?!» Chiese Jingoo. Jonghyun lasciò stare la palla che rotolava verso di se e si voltò a guardare Jingoo. «Deve risolvere da sola i suoi problemi.» Rispose il maggiore.
«Aveva bisogno di aiuto e l'ho aiutata. Non vedo dove stia il problema.» Disse Jingoo con voce fredda.
«Deve essere lei a dire basta o quelle persone non si fermeranno mai.»
«Come puoi dire certe cose sulla tua ragazza?» Scattò Jingoo fulminando Jonghyun con lo sguardo.
«La mia ragazza?» Chiese Jonghyun sorpreso. «È questo che va a dire in giro, che sono il suo ragazzo?!»
«N-no.» Rispose Jingoo scuotendo la testa.
«Allora perché dici che è la mia ragazza!?»
«Vi ho visti insieme e--»
«Non è la mia ragazza. Le ragazze neanche mi piacciono.» Jingoo guardo sorpreso l'affermazione di Jonghyun e non riusci a dire niente neanche quando vide l'altro andare via arrabbiato.

1 commento:

  1. Siiii!! Appena possibile lo leggo *.* grazie grazie <3

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