sabato 9 aprile 2016

TSSFY: Capitolo 1



«Io non capisco, pensavo che lui gli piacesse.» Luhan dal divano fissava Bogeom muoversi da un punto all'altro del salotto parlottando con se stesso.
«Sai quant'è sottile la linea tra amore e odio?» Gli chiese Jingoo anche lui seduto sul divano con una tazza di caffè in mano. Luhan scosse la testa.
«Sottilissima. Quella linea è sottilissima e Bogeom ne è in bilico.» Gli rispose Jingoo per poi sorseggiare il caffè.
«Anche la sua ragazza ha una linea sottilissima, sembra quasi un bastoncino.» Luhan e Jingoo si voltarono a guardare Jonghyun che se ne stava insieme a loro sul divano.
«Che ne sai tu della sua ragazza?» Gli chiese Jingoo con sguardo indagatore.
«Vanno in giro sempre insieme. Sembrano fatti di colla, lei gli sta sempre appiccicata.»
«Io non c'è la posso fare!» Esclamò Bogeom fermandosi di fronte al divano. «Se lui porta qui quella strega della sua ragazza io faccio una strage.»
«Piromane...» Scandì Jonghyun all'orecchio di Jingoo.
«Non posso condividere la stanza con lui. Quello è il mio regno.» Piagnucolò Bogeom sedendosi sul pavimento.
«Un regno ha bisogno di sudditi!» Affermò Jingoo con l'appoggio di Luhan e Jonghyun.
«Se lui si porta la sua ragazza bastoncino in camera e mi impone di non entrare perché stanno facendo sesso? E se poi la stanza si impregna dell'odore del sesso? Se lui mi dice di non dipingere in camera e se... e se... e se si prende gioco di me e dei miei sentimenti?» Chiese Bogeom tutto d'un fiato in preda al panico.
«Prima di tutto prenditi un calmante.» Suggerì Jonghyun. «Poi tiragli un pugno in faccia.» Jingoo e Luhan lanciarono un occhiataccia a Jonghyun. «Okay il pugno glielo tiro io.»
«E se fossi io a condividere la camera con lui?» Chiese Luhan con un sorriso.
«Lo faresti sul serio?» Chiese Bogeom con uno sguardo da cucciolo.
«Sono figlio unico, non ho mai condiviso niente con nessuno, quindi sarebbe bello per una volta condividere qualcosa.» Sorrise Luhan.
«Luhan sei il migliore!» Esclamò Bogeom andando ad abbracciare il maggiore.
«E così nacque una nuova love story.» Scherzò Jonghyun facendo sorridere Jingoo.

Luhan era nello spogliatoio aveva appena finito di cambiarsi, dopo un estenuante allenamento, quando chiuso l'armadietto si ritrovò di fronte Seo In Guk uno dei Sunbaenim della squadra, uno di quelli che non gli aveva mai rivolto la parola se non necessario nonché suo nuovo coinquilino. Ah sì è anche l'amore unilaterale di Bogeom.
«Ciao.» Lo salutò Inguk.
«Ciao.» Ricambiò il saluto Luhan anche se un pò esitante.
«Sei stato informato che sono il tuo nuovo coinquilino.»
«Già sembra che sia così.»
«È grandioso!» Esultò Inguk dando una poderosa pacca sulla spalla del giovane. «Potremmo tornare spesso a casa insieme.»
«Già.»
«Non ne sembri molto contento.» Notò Inguk perdendo il suo sorriso.
«No. Non è così e che sono molto stanco.» Si sbrigo a giustificarsi Luhan.
«Allora torniamo a casa insieme.» Disse Inguk ritrovando il sorriso.


«Dobbiamo iniziare a preoccuparci?» Chiese Jonghyun dando uno sguardo alla porta chiusa di Bogeom. «Non darà fuoco alla stanza vero?!»
«Smettila con questa storia, alla lunga annoia. » Lo rimproverò Jingoo.
«Scherzavo.» Ridacchiò Jonghyun avvolgendo Jingoo tra le sue braccia e baciandolo dolcemente. Mentre il loro bacio si faceva più intenso e Jingoo si ritrovava già sdraiato sul divano con Jonghyun su di se, la porta della stanza di Bogeom si aprì e il giovane ne uscì tutto trafelato.
«Ho finito la vernice gialla. E non posso dipingere un prato di girasoli al tramonto senza giallo. Vado a comprarla. Tornerò, prima o poi.»
«Yah, dove vai conciato in quel modo!» Lo richiamò Jingoo fissando l'amico che indossava dei vecchi jeans strappati e ricoperti di vernice così come anche la felpa azzzurra che indossava.
«Le persone ti prenderanno per un barbone.» Gli fece notare Jonghyun.
«Sono un artista.» Disse Bogeom passando le mani sporche di vernice bianca sulla felpa lasciando altre tracce sull'indumento.
«No, tu sei fuori di testa.» Gli disse Jonghyun ricevendo una gomitata da Jingoo.
«Dimmi che tonalità di colore ti serve, vado io a comprarlo per te.» Sì offrì Jingoo con un sorriso.
«No, vado io. Anche perché devo comprare della vernice spray. Mi incontro con i ragazzi della stazione e andiamo a lasciare il segno su una parete della metropolitana nord. Abbiamo il consenso del consiglio cittadino quindi non devi preoccuparti di niente non verrò arrestato ne picchiato ne... Qualunque altra cosa.» Disse Bogeom tutto d'un fiato.
«Tu stai scappando perché oggi arriva Seo In Guk.» Gli disse Jingoo e Bogeom resto immobile per qualche secondo per poi riprendersi velocemente. «Che stupidaggine.» Ridacchiò il giovane forzatamente.
«Allora resta, ordino wanton fritti, zuppa di noodles, riso fritto, bibimpap e Tteokbokki.» Bogeom restò immobile a fissare l'amico mentre si mordeva le labbra pensieroso.
«Vuoi prendermi per la gola?» Chiese il giovane con sguardo indagatore.
«No, sto solo elencando la nostra cena, a te la scelta se restare o meno.» Sorrise Jingoo.
«Ma...» Iniziò Bogeom per poi interrompersi e irrigidirsi al suono della porta che si apriva.
«Sono a casa!» Annunciò la voce dolce di Luhan. Senza volerlo Bogeom lasciò andare il respiro che aveva trattenuto facendo sorridere Jingoo e Jonghyun.
«Ho portato qualcuno con me.» Disse poi Luhan entrando in salotto con un sorriso forzato.
«Cazzo!» Si lasciò sfuggire Bogeom. Luhan guardò l'amico mimando un "mi dispiace" con le labbra.
«Ciao, io sono Seo In Guk, il vostro nuovo coinquilino.» Si presentò Inguk inchinandosi con il sorriso sulle labbra.
«Ciao, io sono Yeo Jingoo, questo è Lee Jonghyun ma non vive qui è il mio ragazzo, Luhan lo conosci e quello lì è Park Bogeom.»
«Non puoi assolutamente entrare nella mia stanza!» Scattò Bogeom a voce alta.
«Di solito non è così.» Disse Jingoo.
«È molto peggio.» Aggiunse Jonghyun schivando la gomitata di Jingoo.
«Hyung, dividerai la camera con me.» Disse Luhan prendendo alcune cose di Inguk e facendogli strada verso la stanza.
«Io ordino la cena.» Disse Jingoo sorridendo gentilmente.
«Che diavolo ti è presso!» Scattò poi contro Bogeom quando sentì la porta della stanza di Luhan chiudersi.
«Devo mettere un confine tra me e lui!» Esclamò Bogeom con sguardo duro.
«E questo confine include che devi comportanti da coglione!?» Chiese Jingoo arrabbiato.
«Mio caro e dolce Jingoo, lui non vive per la mia gentilezza.» Disse Bogeom accarezzando la testa dell'amico. «Va bene io vado a rendere viva una parete vergine...» Disse Bogeom avvicinandosi all'uscita.
«Col cazzo che ci vai!» Esclamò Jingoo alzandosi dal divano e buttandosi sull'amico cadendo con lui sul pavimento.
«Yah! Mi hai fatto male.» Si lamentò Bogeom cercando di scrollarsi l'amico di dosso. «Ascoltami bene Park Bo Geom perché lo dirò una volta soltanto. Tu resti qui, ceni con noi e poi se vuoi vai a sverginare quella parete o qualunque altra cosa sia siamo chiari.»
«Mi stai schiacciando il diaframma!» Si lamentò Bogeom colpendo l'amico sul braccio.
«Tu prima rispondi e poi ti lasciò libero di respirare.»
«Va bene! Va bene! Resto! Resto!» Disse Bogeom colpendo il pavimento.
«Bravo ragazzo!» Sorrise Jingoo accarezzando la testa di Bogeom.
«Che state facendo?» Chiese Luhan quando uscì dalla sua stanza insieme a Inguk.
«Niente, discutevano su cosa ordinare.» Sorrise Jonghyun.
Quando Jingoo si alzò lasciando Bogeom libero questo si ritrovò a contorcersi sul pavimento inalando più aria del necessario.
«Sta bene?» Chiese Inguk preoccupato.
«Tutta scena.» Rispose Jingoo andando in cucina con il telefono in mano per ordinare la cena.
«Spero che sia tu a stare sopra.» Sussurrò Bogeom guardando Jonghyun.


La mattina dopo Bogeom si trascinò fuori dalla sua stanza dopo che la sveglia lo aveva svegliato col suo suono squillante. Per una frazione di secondo il giovane si dimentico della serata precedente e del fatto che Inguk, il ragazzo per cui ha una cotta da sempre, adesso condivide l'appartamento con loro. Solo che tutto gli tornò in mente quando entrò in cucina. «Buongiorno!» Cinguettò Inguk sorridendo mentre sedeva al tavolo della cucina a fare colazione insieme a Luhan e Jingoo.
«Oh dio!» Esclamò Bogeom sentendosi più stanco che mai. «Non ce la posso fare...» Sussurrò il ragazzo voltando le spalle alla cucina e rinchiudendosi di nuovo in camera sua.
«Non credo di piacergli molto.» Disse Inguk dispiaciuto quando Bogeom si chiuse in camera.
«È sempre così la mattina.» Disse Jingoo cercando di tranquillizzare l'altro.
«Anche ieri sera sembrava un pò---»
«È così anche la sera.» Si affrettò a dire Luhan.
«Siete sicuri che---»
«MA COSA HO FATTO DI MALE?!» Si sentì urlare dalla camera di Bogeom.
«Lui è sempre così.» Dissero Jingoo e Luhan insieme.
«Ci farai l'abitudine.» Gli assicurò Jingoo per poi scambiarsi un occhiata con Luhan.
«Magari vado a vedere cosa succede di là.» Disse Luhan alzandosi dal tavolo.
«Portagli questo, almeno lo calmerà un pò.» Disse Jingoo porgendo a Luhan una fetta di pane tostata con della nutella spalmata sopra.
Luhan annuì mentre si dirigeva nella stanza di Bogeom dove busso delicatamente alla porta.
«Posso entrare?» Chiese il maggiore che senza ricevere risposta entrò ugualmente nella stanza. «Tutto bene?» Chiese vedendo uno svogliato Bogeom allacciarsi la camicia scolastica.
«No. Non c'è niente che vada bene. Questa notte non ho chiuso occhio per finire un disegno e adesso sono stanco, arrabbiato, per neanche io so cosa, e demoralizzato. Sto uno schifo.»
«Pane e nutella?!» Chiese Luhan porgendogli la sua offerta di pace che fecce sorridere Bogeom che accettò volentieri.
«Credo che tu debba abituarti all'idea di doverlo vedere spesso... molto spesso.»
«Lo so.» Sospirò Bogeom andandosi a sedere sul letto. «Ma è difficile.» Confidò poi addentando la fetta di pane.
«Quando i miei occhi si possano su di lui un brivido mi sale su per tutto il corpo e non posso fare a meno di scappare.» Spiegò Bogeom con tra un boccone e l'alto.
«Questa cosa si chiama attrazione sessuale.» Sorrise Luhan.
«Conosco la chimica del sesso.» Gli assicurò Bogeom. «Non posso semplicemente reprimere queste sensazioni.»
«Combattile!» Esclamò Luhan puntando il pugno in aria.
«Come?»
«Quando ti ritrovi a guadare Inguk non pensare a lui, pensa a qualcos'altro.»
«Qualcos'altro?»
«Combatti il pensiero di lui spostando la mente su qualcos'altro.» Gli spiegò Luhan.
«Pensi che possa funzionare?» Chiese Bogeom.
«Certo, l'ho suggerito io.» Sorrise Luhan.
«Ragazzi dobbiamo andare a scuola.» Si sentì urlare da Jingoo.
«Arriviamo!» Urlò Luhan di rimando. «Andiamo, questa sarà la tua prova del nove.» Bogeom annuì anche se non era molto sicuro.
«Eccoci qua!» Sorrise Luhan quando lui e Bogeom uscirono fuori dalla stanza di quest'ultimo. «È la prima volta che vado a scuola con qualcun altro.» Sorrise Inguk.
Luhan alzò lo sguardo su Bogeom e lo vide tentennare di fronte al sorriso del maggiore allora si avvicinò a lui e gli pizzico forte la mano.
«Ai! Luhan mi hai fatto male.» Si lamentò Bogeom voltandosi verso il maggiore.
«A cosa stai pensando?» Gli chiese Luhan indagatore sotto lo sguardo confuso di Jingoo e Inguk.
«A quanto mi fa male la mano dopo che mi hai dato un pizzicotto!» Esclamò Bogeom a denti stretti. «Complimenti amico hai appena superato la prova!» Sorrise Luhan dando delle affettuose pacche sulla spalla del minore. «Oh~~» Bogeom sorrise entusiasta della cosa.
«Fanno sempre così?» Chiese Inguk sussurrando a Jingoo.
«No. Questa è una novità anche per me.» Sussurrò a sua volta Jingoo fissando gli altri due che si sorridevano felici.


«Park Bo Geom, sono sbalordita dalle tue doti. Non mi abituerò mai!» Bogeom sorrise alle lodi della professoressa Kwang che fissava ancora meravigliata l'ultimo lavoro di Bogeom "la ragazza infiammata".
«Hai mai pensato di fare una mostra? Sono molto sicura che riusciresti a vendere tutti i tuoi lavori.»
«Venderli?» Chiese Bogeom perdendo il suo sorriso. «Non ho mai pensato di venderli.»
«E cosa pensi di fare con tutti questi magnifici lavori?» Chiese l'insegnante.
«Non lo so. Io...» Bogeom si bloccò fissando lo sguardo sul dipinto e ripensando al motivo per cui era nato. Alle parole pronunciate da quella ragazza che avevano colpito il suo cuore.
«Ogni quadro è un pezzo del mio cuore ferito che vede la luce. È una parte di me, come posso venderli?» L'insegnante rimase senza parole di fronte alla profondità dei sentimenti di Bogeom. «Sei davvero un ragazzo straordinario.» Lo lodò l'insegnante con un sorriso sulle labbra. «Ma pensa a questo Bogeom, vuoi vedere la luce scaturita dal tuo cuore prendere la polvere sotto un telo bianco? Non sarebbe meglio sapere che quella luce continua a brillare piena di vita?»
«Non lo so. Io non ho mai dato via nessuno dei miei quadri.» Tentennò Bogeom sempre più giù di morale.
«Facciamo così Bogeom. Conosco un amico che ha una galleria d'arte, possiamo mettere in mostra alcuni dei quadri e vedere se le persone sono interessate. Penserai in seguito se vuoi venderli o meno.» Bogeom si morse forte le labbra.
«Posso pensarci?» Chiese il giovane con uno sguardo da cucciolo bastonato. «So che sono strano ma...»
«Non sei strano Bogeom. Io capisco molto bene i tuoi sentimenti, quindi prenditi tutto il tempo che vuoi per pensare. Vieni da me quando avrai deciso. Io sarò sempre dalla tua parte.» Bogeom sorrise. «Grazie professoressa, lei è la migliore.» Bogeom si inchinò di fronte all'insegnante per poi uscire dalla classe con il cuore un pò più leggere ma la mente piena di confusione.
«Allora com'è vivere da solo?» Bogeom si fermò quando sentì quella domanda. Alzando lo sguardo si accorse di qualcuno seduto sui gradini delle scale. Non un qualcuno qualsiasi ma Inguk con la sua ragazza e un altro ragazzo che aveva visto spesso insieme a lui.
«È strano adesso dovrò fare tutto da solo.» Rispose Inguk con il suo solito sorriso sulle labbra. «E i ragazzi con cui vivi che tipi sono?» Chiese l'altro ragazzo.
«Condividi l'appartamento con qualcun altro?» Chiese la ragazza in tono schifato. «Spero che tu abbia una camera tutta tua.»
«Condivido la camera con un ragazzo cinese.» Rispose Inguk facendo storcere il naso alla ragazza. «Ragazzo cinese? Conosco tutti i ragazzi cinesi di questa scuola, come si chiama?» Chiese l'altro ragazzo. «Luhan. È nella mia squadra di calcio.»
«Ah~~ L'ho visto qualche volta per i corridoi della scuola, ma non lo conosco.»
«Allora non è vero che conosci tutti i ragazzi cinesi.» Scherzò Inguk.
«Lui è nuovo, non ho avuto modo di parlargli.»
«Perché devi condividere la camera con quel ragazzo. Così io non avrò modo di passare la notte con te.» Sì lagnò la ragazza stringendosi al petto di Inguk che rise per l'infantilità del gesto, mentre il suo amico alzava gli occhi al soffitto beffardo.
«Ehi, Bogeom!» Bogeom sentì la manica della giacca venire tirata e quando si volto si ritrovo faccia a faccia con Luhan che gli sorrise dispiaciuto mentre spazzava via una lacrima dal volto di Bogeom, che non si era accorto di star piangendo. Alzando la testa Luhan si ritrovò a baciare l'amico che sgranò gli occhi.
Sulle scale il trio assistete alla scena «Perché queste persone devono fare certe cose in pubblico?» Chiese la ragazza sdegnata.
«Quello è il tuo compagno di stanza.» Disse il ragazzo rivolgendosi a Inguk.
«Sono entrambi miei coinquilini.» Disse Inguk senza distogliere lo sguardo dalla scena.

2 commenti:

  1. WHAT?! O.O No scusa.... WHAT?!?!?!?!?! Ora qst cs mi intriga di piu!!! Nn l'avrei mai pensato!!!! Che hai in mente?!?! VOGLIO IL PROSSIMO CAPITOLOOOOOO!

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    1. Ahahah Come sempre sono imprevedibile ihihi chi sa che cosa succedere =D

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