sabato 21 maggio 2016

TSSFY: Capitolo 7




«Buongiorno!» Inguk sobbalzò spaventato quando una mano gli toccò la spalla. Il ragazzo si voltò preoccupato trovandosi di fronte un anziana donna dal volto gentile.
«Non volevo spaventarti. Stai cercando qualcuno?» Inguk si guardo attorno nervosamente.
«La direttrice...» Disse in un sussurrò.
«Allora è il tuo giorno fortunato. Sono io la direttrice.»
«Salve io sono Seo In Guk. Credo di aver trascorso parte della mia infanzia qui.» La donna rimase sorpresa da quelle parole ma ben presto la sorpresa venne sostituita da un sorriso felice.

«Non ci posso credere. Non sono molti i ragazzi che ritornano dopo essere stati adottati. Di solito iniziano una nuova vita e cercano di dimenticare il tempo trascorso qui.» L'anziana donna, direttrice dell'orfanotrofio Cristo Re, offrì a Inguk una tazza di tè per poi sedersi su una delle poltrone del suo angusto ufficio.
«Non ricordo molto del tempo trascorso qui... Ma vorrei davvero ricordarli, per questo sono qui oggi.»
«Cosa posso fare per te caro?»
«Vorrei che mi raccontasse qualcosa del mio passato qui... dei ricordi.»
«Oh ci sarebbe tanto da raccontare... Eri un bambino così vivace e allegro. Correvi sempre di qua e dì là a combinare guai insieme a Bogeom. Voi due eravate inseparabili.»
«Bogeom?»

«Non mi dire che non ti ricordi di Bogeom. Oh lui pianse così tanto quando andasti via. Fu inconsolabile. Ma fortunatamente il tempo guarisce ogni ferita.»
«Quindi io e Bogeom eravamo vicini?»
«Vicini?» L'anziana donna rise mettendo una mano di fronte alla bocca. «Eravate inseparabili. Siete arrivati qui insieme e forse questo ha giocato molto a favore della vostra amicizia, ma penso che anche se non fosse stato così sareste stati molto vicini, era destino... forse. Ogni volte che fuori pioveva Bogeom correva a nascondersi nel tuo letto e tu eri sempre così gentile da accoglierlo anche se i letti erano così angusti.» L'anziana donna sorrise intenerita ricordando gli eventi del passato.
«Bogeom ha paura dei temporali?» Chiese Inguk con un sorriso.
«Oh lui ne è terrorizzato.» Affermò la donna per poi sorseggiare il suo tè.
«Potrebbe raccontarmi qualcos'altro su di me e Bogeom?»


«Ah Choo!»
«Non dirmi che stai prendendo l'influenza?» Chiese Luhan fissando con orrore Bogeom al suo fianco.
«No. Mi prude solo il naso.» Disse Bogeom mentre camminava con gli amici per i corridoi della scuola diretto in mensa.
«Forse qualcuno sta parlando di te.» Suggerì Jingoo.
«Ne dubito fortemente.» Disse Bogeom.
«Magari è Inguk.» Ridacchiò Luhan ricevendo un occhiataccia da parte di Bogeom facendo ridere Jingoo
«Non hai nient'altro da fare che dire queste stupidaggini?»
«Minseok è impegnato con delle questioni di famiglia ed oggi non è a scuola quindi... non ho niente da fare.»
«E non ha nessuno con cui parlare.» Aggiunse Jingoo.
«Il tuo fidanzato colla dov'è?» Chiese Luhan.
«È stato trattenuto in classe.» Rispose Jingoo.
«Ah~ Ecco perché non siete in simbiosi.» Bogeom aprì la porta della mensa ignorando i due amici bisticcianti alle spalle..
Quando Bogeom entrò in mensa ispezionò la stanza con lo sguardo posizionandolo poi sul tavolo dove di solito pranza Inguk trovandolo occupato solo dal suo amico Lay.
«È così solo... che tristezza.» Commentò Luhan seguendo lo sguardo di Bogeom.
«Dovremo pranzare al suo tavolo per farlo sentire meno solo?» Suggerì Jingoo con un luccichio di divertimento nello sguardo.
«Dovrei uccidere tutte e due prima che qualche altra stronzata esca dalla vostra bocca?» Chiese Bogeom fulminando gli amici con lo sguardo.
«Potremo invitarlo al nostro tavolo.» Suggerì Jingoo
«Oppure potremmo sederci al suo.» Suggerì a sua volta Luhan.
«Fatte quello che volete.» Disse Bogeom superando i due amici e andando a prendere il suo pranzo.
«Ci sediamo al suo tavolo!» Dissero Jingoo e Luhan contemporaneamente con lo stesso sorriso divertito.

«Ciao, possiamo sederci?» Chiese Luhan con il vassoio in mano e il sorriso sulle labbra.
«Si certo!» Sorrise Lay di rimando.
«Inguk non è con te?» Chiese ancora Luhan mentre prendeva posto.
«No. Oggi non è venuto a scuola.» Rispose Lay un pò titubante.
«È successo qualcosa?» Chiese Jingoo.
«Oh no, aveva delle cose da... fare.» Disse Lay sorridendo alla fine.
«Ho sentito che sei cinese...» Chiese Luhan per attaccare bottone.
«Sono nato a Changsha, i miei genitori sono entrambi cinesi, ma vivo qui in Corea da qualche anno.»
«Io sono di Beijing, e sono in corea solo da qualche mese.»
«Parli benissimo coreano per essere qui da così poco.»
«Ho frequentato una scuola in cui insegnavano coreano.» Spiegò Luhan. «Il mio sogno è sempre stato quello di venire a studiare qui in corea.»
«Oh capisco.» Intorno al tavolo si creò un momento di imbarazzo che vene spezzato via dall'arrivo di Jonghyun. «Cos'è questo mortorio?» Chiese il giovane sedendosi di fianco al fidanzato e baciandogli una guancia.
«Perché ci hai messo così tanto?» Domandò Jingoo guardando Jonghyun.
«Il mio coordinatore voleva informarsi sui miei programmi futuri.» Rispose Jonghyun rubando delle patatine dal piatto del fidanzato.
«Piani futuri? Per cosa?»
«Per l'università. Mi ha chiesto cosa voglio fare da grande. Incredibile mica sono un bambino.»
«Già, questo è il tuo ultimo anno qui...» Sussurrò Jingoo un pò triste al pensiero di non poter più avere quei momenti con il suo ragazzo. Sentendo quella tristezza nella voce del fidanzato Jonghyun gli avvolse le spalle con il braccio stringendolo.
«Che programmi hai?» Chiese Luhan.
«Non lo so. Non ho mai pensato al mio futuro.» Rispose Jonghyun.
«Non hai un sogno?» Chiese Jingoo.
Jonghyun scosse la testa. «Però c'è qualcosa che voglio assolutamente fare.» Assicurò Jonghyun.
«Cosa?» Chiese Jingoo.
«Restare con te per sempre.» Rispose Jonghyun baciando Jingoo.
«Oh mio dio... siete così sdolcinati.» Si lamentò Luhan distogliendo lo sguardo dalla scena.
«Prendetevi una stanza!» Rincarò la dose Bogeom facendo ridacchiare Lay.
«Qui l'unico con un vero futuro è Bogeom.» Disse poi Jonghyun quando si staccò da Jingoo.
«Io?» Chiese Bogeom indicandosi.
«Sì sai la pittura. Probabilmente sarai il pittore più richiesto e pagato.» Suggerì Jonghyun.
«Non vedo la pittura come il mio futuro.» Disse Bogeom. «Mi vedo meglio come poliziotto.»
«Poliziotto?» Chiesero tutti sbalorditi compreso Jingoo che non era per niente a conoscenza di questa grande aspirazione dell'amico.
«Cos'è? Non starei bene in divisa?» Chiese Bogeom.
«Vuoi diventare poliziotto solo per la divisa?» Chiese Luhan.
«L'uomo in divisa è affascinante.»
«Sei senza speranze.» Sussurrò Jingoo.
«Io aprirò una caffetteria con Minseok!» Sorrise Luhan. «Minseok fa dell'ottimo caffè.»
«Lui è a conoscenza di questo tuo progetto futuro?» Chiese Jingoo.
«No. Ma questo non è importante.» Dichiarò Luhan con un grande sorriso facendo ridere gli amici.


«Scusate, il pullman di ritorno ha avuto un lieve ritardo.» Disse Inguk appena mise piede dentro l'edificio in cui si stava tenendo la mostra di Bogeom rivolgendosi a Luhan e Lay che l'aspettavano all'ingesso. In due ragazzi cinesi in pochissimo tempo avevano stretto subito amicizia.
«Perché hai presso un pullman.» Chiese Luhan.
«Sono andato all'orfanotrofio Cristo Re.» Rispose Inguk per lo stupore di Luhan.
«Dimmi com'è andata? Hai scoperto qualcosa?» Chiese Lay a conoscenza dei programmi dell'amico.
«Sì. Si può dire che ho scoperto qualcosa.» Sussurrò Inguk.
«Cosa?» Chiese Lay ma Inguk ignorò la domanda preferendo immergersi tra i gruppi di persone che ammiravano i quadri.
«Ci sono molte persone.» Sussurrò Lay.
«Sembra che le mostre degli esordienti siano molto richieste. Gli esperti d'arte preferiscono comprare a baso prezzo opere che possono un giorno valere il doppio.» Spiegò Luhan.
«Sembra che ormai il mondo giri intorno alla speculazione finanziaria.» Commentò Lay.
«Oh il mio quadro.» Sussurrò Luhan ammirando il quadro che Bogeom aveva dipinto in occasione del loro bacio.
«Tuo?» Chiese Inguk.
«Bogeom ha dipinto il bacio che ci siamo scambiati una volta.»
«È così romantico.» Sussurrò Lay sognante.
«Vero? L'ho pensato anch'io!» Esclamò Luhan sorridente.
«Non è per niente romantico!» affermò Inguk passando oltre.
«Questo l'ha dipinto qualche giorno fa.» Dichiarò Inguk ammirando il quadro primaverile dove due ragazzini riposavano sul prato fissando il cielo.
«Bello. Cosa sono quei bollini rosi appiccicati nella targhetta col nome?» Chiese Lay.
«Sono il numero delle persone interessate a comprarlo.» Spiego Bogeom spuntando alle spalle degli amici. «Congratulazione. Bella mostra!» Si congratulò con emozione Inguk sorridendo al minore che ricambiò il sorriso. Anche Lay e Luhan si complimentarono con Bogeom.
«Ci sono molte più persone di quando pensasi venissero.» Dichiarò Bogeom imbarazzato.
«Sembra che i tuoi quadri abbiamo molti acquirenti.» Commentò Inguk ammirando un altro quadro che ritraeva una grossa ruota panoramica attorniata da tantissime luci colorate. La cui targhetta con nome era piena di bollini rossi.
«Sì... già, il quadro principale a molti più acquirenti.»
«Il quadro principale?» Chiese Luhan.
«Sì è un quadro a pannelli. È il tema principale della mostra... Una notte stellata.»
«Voglio vederlo!» Esclamò Luhan eccitato.
«Da questa parte.» Sorrise Bogeom facendo strada ai tre amici.
Bogeom condusse i ragazzi verso una sala più piccola occupata solo dal quadro citato. In una parete completamente bianca faceva sfoggio in otto pannelli affiancati un magnifico paesaggio notturno. Il cielo di un blu intenso era contornato da una miriade di stelle che sembravano brillare realmente. Il prato verde scuro sembrava mosso dal vento leggero e rinfrescante.
«Wow è magnifico.» Si lasciò sfuggire Luhan estasiato.
«È stato il primo quadro che abbia mai dipinto. Volevo renderlo grande come l'emozioni che quel paesaggio mi trasmetteva, ma avevo solo delle tele 40x40 così ho dovuto dividere il sentimento.»
«Sembra vero.» Commentò Lay.
«È il ricordo più bello che ho.» Sussurrò Bogeom con sguardo felice. «Mi piace tanto guardare le stelle.»
«Già ti arrampicavi sempre sul tetto della casa famiglia nonostante ti dicessi che era pericoloso.» Bogeom sgranò gli occhi voltandosi a fissare Inguk che aveva pronunciato quelle parole.
«Te l'ho ricordi?» Chiese Bogeom.
«Sì.» Rispose Inguk con la gola secca mentre una lacrima scivolava lungo la sua guancia.


«Bogie, dobbiamo smetterla di arrampicarci qui sul tetto.» Disse Inguk bambino stringendo le mani con forza alle tegole del tetto.
«Guardo hyung il cielo è bellissimo.» Inguk alzò lo sguardo sul cielo imitando Bogeom e restando sbalordito dell'intensità e della moltitudine di stelle che brillavano nel cielo.
«Guarda come brillano.»
«Le stelle stanno brillando per te.» Commentò Inguk puntando lo sguardo su Bogeom che abbassò lo sguardo sul maggiore sorridendo. «Non dire stupidaggini hyung.»
«È vero loro brillano con così tanta forza perché tu stai qui ad ammirarle ogni notte, vogliono farsi belle per te.»
«Smettila di fare il melenso. Non sono una bambina.» Ridacchiò Bogeom.
«Bogie...» Chiamò Inguk strisciando più vicino a Bogeom e prendendogli la mano nella sua e stringendola forte. «Hmm...» Mormorò Bogeom senza distogliere lo sguardo dal cielo.
«Quando saremo grandi sposiamoci.»
«Sposarci?» Chiese Bogeom puntando lo sguardo su Inguk. «Io e te formiamo la nostra famiglia insieme. Sposiamoci.»
«Perché oggi sei così?!» Chiese Bogeom guardando con sospetto il maggiore.
«Voglio stare per sempre con te Bogie. Voglio essere la cosa più importante della tua vita.»
«Tu sei già la cosa più importante.» Sorrise Bogeom.
«Allora fidanziamoci!» Insistette Inguk.
«Okay. Ma quando ci saremmo sposati io non cucinerò... lo sai che tendo a bruciare tutto.»
«Ci penserò io a te. Tu devi solo sposarmi.»
«Va bene hyung, sposiamoci.»
«Bene. Quando saremmo grandi ti sposerò e sarai mio per sempre.»


Guarda le stelle
Guarda come brillano per te

E per tutto ciò che fai...

3 commenti:

  1. Ommiodioooooooooooooo :3 Mi sto x mettere a piangere :')
    Qst capitolo e stupendissimo *.* Ti adoro!!!!!
    Nn vedo l'ora di leggere la fine!!

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    1. Grazie ^-^ mi fa piacere sapere che ti sia piaciuto!

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  2. Omg😍😍😍 quanti feelss😘❤

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