sabato 9 luglio 2016

NMM: Capitolo 2



Era un luogo come gli altri.
Un momento come tanti nella sua vita.
Ma quel ragazzo.... quel ragazzo non era uno dei tanti, non per Junhyung almeno.
Baciarlo era stata l'esperienza più bella che avesse mai sperimentato. Accarezzare quelle morbide labbra che avevano il gusto ancora fresco del liquore alla pesca. avvere quel corpo caldo tra le braccia essere dentro di lui.
Junhyung aveva fatto sesso molte volte, con molte persone diverse, ma mai si era ritrovato a pensare che quel semplice atto di appagamento e sfogo potesse essere considerato qualcosa di più. Più dolce, più romantico, più completo, più importante.
Una notte impressa nella mente e nel cuore.
Una notte spezzata al risveglio.

Junhyung si sveglio sbadigliando con un sorriso sulle labbra. Succedeva così ogni volta che sognava il suo primo incontro con Luhan, la loro prima e unica volta insieme.
Era un emozione così forte ancora viva e vegeta nel suo cuore che riusciva sempre a emozionarlo.
Quello era il risveglio che gradiva in assoluto. Un vero buongiorno.
Solo che quel buongiorno durava solo l'attimo di un battito di ciglia.
Nel momento stesso in cui Junhyung sentiva la mancanza della sensazione di Luhan contorcersi sotto di lui, del sapore delle su labbra e della sua pelle. La malinconia lo avvolgeva perché Junhyung si rendeva conto che Luhan non era su e che mai gli sarebbe appartenuto.
Quella notte di mesi prima Junhyung aveva assaporato la dolcezza di essere amato. E anche se quel ricordo era vivo in lui, il giovane iniziava a volerne ancora, lui iniziava a sentire il bisogno di essere amato di nuovo. Ma non da una persona qualsiasi, lui voleva Luhan, lui voleva che Luhan lo amasse anche solo per un altra notte, una sola notte ancora.
Il rumore di vetri rotti catturò l'attenzione di Junhyung che uscì dal suo sogno a ogni aperti e dal suo letto dirigendosi nella sala da pranzo dove i rumori si facevano più forti.

Oltre il grande arco che separava la sala da pranzo dal piccolo salotto c'erano il padre di Junhyung e la sua matrigna impegnati in un accesa discussione. «Smettila ti stai comportando da pazza!» Urlò il signor Yong cercando di afferrare le braccia della moglie con scarsi risultati. «Ti preoccupi solo delle cose materiali!» Urlò la matrigna di Junhyung scaraventando a terra un prezioso vaso di cristallo.
«Hai appena buttato nel cesso migliaia di dollari!» Strillò il signor Yong riuscendo finalmente ad afferrare le braccia della moglie.
«È colpa tua! È tutta colpa tua!» Strillò la donna graffiando il volto del marito con le unghie. «Come hai potuto fare questo alla nostra famiglia?!» Un servizio di piatti in porcellana fecce la stessa fine del vaso sfracellandosi al suolo. «Mentre sperperavi il denaro degli altri non hai pensato alla tua famiglia?!» Con un gesto della mano la donna scaraventò a terra tutto quello che occupava la tavola da pranzo. «Quale padre di famiglia antepone se stesso a suo figlio e sua moglie?!» Strillò la donna col volto paonazzo. Il signor Yong non riuscì a sopportare a lungo lo sguardo della moglie e voltandosi incontrò quello del figlio e la rabbia sembrò divampargli nel corpo.
«Sarà colpa tua se la nostra famiglia andrà in rovina!» Urlò spintonando così forte Junhyung da farlo andare a sbattere contro il muro alle sue spalle. «È meglio per te fare quello che ti ho detto.» E con queste ultime parole uscì dalla stanza.
«Che bastardo, riesce solo a incolpare gli altri dei suoi fallimenti.» Commentò la matrigna di Junhyung lasciandosi cadere su una delle preziose sedie della sala da pranzo.
«Mi dispiace per tutto questo...» Sussurrò Junhyung a sguardo basso. «Non dargli ascolto Jun, non è colpa tua. Tu sei solo una povera vittima proprio come me. Dovremmo lasciarlo da solo a sprofondare nei suoi sbagli.»
Junhyung alzò lo sguardo sulla matrigna pronto a dire qualcosa in difesa del padre ma la donna intervenne bloccando tutto sul nascere. «Non ci sono più scuse ai suoi errori. Dovresti solo approfittarti della situazione e vivere semplicemente la tua vita così come vuoi.» Junhyung ebbe un profondo senso di déjà vu ripensando alle parole che solo qualche giorno prima Dongwoon gli aveva detto lì sul tetto. Una dolorosa fitta di consapevolezza gli attraverso il cuore.
«Metteranno i nostri beni all'asta. Tra qualche giorno qualcuno verrà a contrassegnare tutto quello che c'è di vendibile in questa casa, quindi prendi tutto quello a cui tieni e chiedi a quel tuo amico, Dongwoon, di tenerle per te.» Junhyung aveva sempre avuto un rapporto buono con la sua matrigna, più di quando non lo avesse con suo padre, e in quel momento fu molto grado che la donna fosse dalla sua parte aiutandolo e consigliandolo.
«Grazie per avermelo detto.»
«Te l'ho detto Jun tu sei solo una vittima proprio come me. Adesso vai a vestirti o arriverai in ritardo a suola.»


«Perché sei così pallido?»
«Minseok~~» Luhan buttò le braccia al collo di Minseok abbracciandolo. «Che ti prende?» Chiese Minseok tra il preoccupato e il divertito.
«Ho ricevuto una bruttissima notizia.» Disse Luhan allontanandosi dall'amico.
«È successo qualcosa alla tua famiglia?» Chiese Minseok allarmato. Luhan scosse la testa negando. «Mio padre mi ha chiamato questa mattina per dirmi che mio cugino verrà a trovarmi.»
«Tuo cugino? Dov'è il problema? Pensavo che la tua famiglia ti mancasse.»
«Mi manca la mia mamma e il mio papà, non quel demonio.» Disse Luhan gonfiando le guance in modo carino.
«Cos'ha che non va tuo cugino? Non andate d'accordo?!»
«Aaron è... così estenuante. Non si rassegna al fatto che non voglio gestire l'impressa di famiglia con lui e mio padre. Ma che posso farci io ho altri progetti per il mio futuro.»
«Sei ancora dell'idea di aprire una caffetteria insieme.»
«Ovvio che sì. Ho già il nome: "Exoclusive"» Minseok sorrise di fronte alla determinazione di Luhan. «Sai potremo farne un franchising ed esportarlo in tutto il mondo. Già lo vedo la caffetteria più esclusiva con i ragazzi più belli a servire ai tavoli.»
«Non stai correndo un pò troppo con la fantasia?»
«Tu preparerai il tuo magnifico caffè e io gestirò tutto. Saremmo la coppia vincente!»
«Sì stai correndo molto con la fantasia. Ma Exoclusive mi piace come nome.»
«Sai avevo pensato anche a Exodus o El dorado. Ma Exoclusive sembra il migliore.»
«Sì ha un che di elegante.»
«Io pensavo più a sensuale.»
«Elegante e sensuale.» Concordo infine Minseok sorridendo a Luhan che ricambiò il sorriso. «Comunque quando dovrebbe arrivare tuo cugino?»
«Oggi. Lo incontrerò non appena avrà concluso un incontro con un finanziatore.»
«Qui in corea?»
«Ah~ Aaron ha suggerito a mio padre di aprire uno dei nostri alberghi qui in Corea, crede che così accetterò di gestirlo.»
«Beh potresti farlo, ti ci vedo bene in giacca e cravatta.»
«Lo sono uno schianto con qualunque cosa addosso ma la cravatta mi rende estremamente sexy, vero?!»
«Così e così.»
«Yah! Sono la sensualità fatta a persona!» Esclamò Luhan indicando il suo corpo facendo ridere Minseok.


«Fortuna che lo sguardo non può consumare, se no Luhan sarebbe già sparito dalla faccia della terra.»
«Buongiorno Dongwoon.»
Dongwoon sorrise raggiante quando Junhyung si voltò a fissarlo. «Vuoi saperla una cosa incredibile?» Chiese Dongwoon affiancando Junhyung sul prato della scuola.
«Cosa?»
«Credo di essermi innamorato.»
«Cosa?!» Chiese Junhyung sorpreso alzando la voce.
«Che reazione è questa? Perché sei così sorpreso?» Domando Dongwoon un pò offeso.
«Scusa e che... l'ultima cosa che mi aspettavo era una dichiarazione del genere. Allora chi è il fortunato?» Chiese Junhyung con un sorriso.
«Il fidanzato di mia sorella.» Junhyung perse il sorriso. «Ecco. Ma perché l'ho chiesto.»
«L'ha portato a casa ieri sera ed è stato amore a prima vista!» Sorrise Dongwoon.
«Ti rendi conto che è il fidanzato di tua sorella, vero?!»
«Sì lo so, e so anche che questo è uno di quegli amori considerati impossibili. Ma sono comunque felicissimo.»
«Perché? In questi casi dovresti sentirti una merda. Ti rendi conto che non potrà mai essere tuo.»
«Sì lo so. Ma è la prima volta che mi innamoro ed è una bella sensazione.»
«Ne riparliamo tra qualche settimana.»
«Sul serio Jun, il mio cuore ieri ha rischiato di uscirmi fuori dal petto quando mi ha sorriso. E quando mi ha stretto la mano ho sentito le famose farfalle. Finalmente le ho sentite.» Junhyung sorrise per l'innocenza dell'amico. «Queste sensazione finiranno con l'ucciderti nel momento stesso in cui lo vedrai essere carino con tua sorella.»
«Nah..! Conosco mia sorella, probabilmente lo scaricherà nel giro di una settimana. Così non lo rivedrò più.»
«E ne sei felice?»
«Beh non proprio ma è comunque un primo amore impossibile e io conosco i miei limiti. Adesso che conosco le emozioni posso innamorarmi più facilmente.»
«Mi sa che tu stai confondendo l'infatuazione con il vero amore.»
«Senti tu non hai il diritto di farmi la predica, te ne stai qui a fissare il ragazzo che ami con cui sei andato a letto e a cui hai fatto credere di essere etero. Sei l'ultima persona che può dare consigli d'amore.»
«Lasciamo perdere. Yah, ti dispiace se per qualche giorno resto a casa tua?» Dongwoon fissò l'amico attentamente. «Tuo padre ti ha fatto qualcosa?»
«No. E solo che.... Metteranno all'asta tutte le nostre cose e l'aria a casa non è delle migliori.»
«Ah~ Tuo padre non è riuscito a trovare una soluzione?»
«La sua soluzione sono io.» Disse Junhyung a sguardo basso facendo stringere il cuore di Dongwoon per la tristezza. «Beh lo sai no, mi casa es su casa~» Dongwoon avvolse le spalle di Junhyung con un braccio sussurrandogli in un orecchio: «Sarà divertente, potremmo confidarci i nostri sogni erotici.» Che in risposta ebbe una gomitata nel fianco.


Quando i club del pomeriggio si conclusero come sempre Junhyung aspettò Dongwoon all'ingresso della scuola in modo da tornare a casa insieme e quel giorno era ancora più importante perché Junhyung sarebbe rimasto a dormire a casa di Dongwoon per qualche giorno. Mentre se ne stava con il cellulare in mano giocando ad Angry Birds, notò Luhan nascondersi dietro uno degli alberi più grandi del giardino, proprio di fronte a lui spiando ogni tanto oltre questo. Incuriosito dal comportamento sospetto dell'altro Junhyung si avvicinò di soppiatto sbirciando anche lui nella direzione di Luhan.
«Chi stai spiando?» Chiese Junhyung e Luhan sobbalzò spaventato voltandosi verso Junhyung.
«Mi hai fatto venire un colpo. Non starmi così vicino!» Luhan spinse via Junhyung per poi tornare a spiare oltre l'albero. Junhyung non si fecce scoraggiare da quel gesto e più curioso di prima affiancò nuovamente Luhan. «Da chi ti nascondi?» Domandò.
«Non mi nascondo.» Rispose Luhan senza voltarsi. «Sto solo controllando.»
«Cosa?»
«Che ci sia campo libero»
«Perché?»
«Yah, ma che vuoi da me?!» Luhan si volto arrabbiato ma quella rabbia passò in secondo piano quando si ritrovò ad un soffio dal volto di Junhyung. I due giovani ragazzi erano immersi uno nello sguardo dell'altro con i propri cuori a battere forti, immersi in chi sa quale mondo.
«Che state facendo?»
«Cristo santo!» Junhyung fu il primo a distogliere lo sguardo nel momento in cui Dongwoon gli appoggiò il mente sulla spalla. «Ho interrotto qualcosa d'importante?» Chiese Dongwoon maliziosamente.
«No!» Risposero Junhyung e Luhan insieme arrossendo subito dopo. «Allora che state facendo nascosti qui?»
«Luhan?» Luhan sgranò gli occhi quando si sentì chiamare dalla voce famigliare di suo cugino. «Dio salvami tu.» Sussurrò il giovane cinese prima di voltarsi con il suo migliore sorriso sulle labbra. «Aaron!» Un giovane di bell'aspetto in giacca e cravatta si avvicinò al gruppo scrutandoli attentamente.
«Non è stato facile trovare questo posto. Ho pensato di aver sbagliato scuola quando non ti ho visto.» Disse Aaron il cugino di Luhan in cinese.
«Scusami io stavo---»
«Parlando con i tuoi amici, l'ho visto.» Aaron guardò l'orologio costoso che portava al polso. «Abbiamo poco tempo prima della cena con il finanziatore.»
«Cosa? Pensavo l'avessi già incontrato.» Improvvisamente Luhan si sentì prendere dal panico. «Ho pensato che la tua presenza sarebbe stata importante.»
«Io non la penso così.» Mentre i due cugini discutevano in cinese Dongwoon e Junhyung alle loro spalle li fissavano.
«Chi è quel tipo?» Chiese Dongwoon.
«Non lo so.»
«Dev'essere cinese.»
«Ma va genio da cosa l'avresti capito?» Junhyung guardò Dongwoon con ovvietà facendo sorridere l'amico.
«Magari è suo fratello... o il suo ragazzo. Dovevo scegliere Cinese come seconda lingua straniera. Lo spagnolo in questi casi non è utile.» Junhyung diete una gomitata a Dongwoon quando si rese conto che l'attenzione dei due ragazzi cinesi si era sposata su di loro.
«Ragazzi lui è mio cugino Aaron. Aaron loro sono i miei... amici.» Fu difficile per Luhan pronunciare quelle parole. «Piacere di conoscervi.» Disse Aaron in un coreano meno fluido del cugino.
«Ho detto a mio cugino che oggi ho presso un impegno con voi. Un impegno importante e molto lungo.» Dongwoon e Junhyung si guardarono e per un attimo Junhyung ebbe un brivido vedendo il sorriso che si era formato sulle labbra di Dongwoon.
«Sì proprio così, oggi Luhan dormirà a casa mia. Un pigiama party per studiare insieme tutta la notte. Giusto Junhyung?»
«Eh?» Junhyung ricevete una gomitata da parte di Dongwoon e uno sguardo omicida da parte di Luhan. «Sì certo, un pigiama party. Stavamo giusto tutti andando a casa di Dongwoon.»
«Vi accompagno io.»
«Cosa? No, non serve che ci accompagni!» Disse Luhan sgranando appena lo sguardo.
«Voglio passare più tempo possibile con te prima di lasciare la corea, quindi lascia che vi accompagni in modo da poter parlare un pò.» Luhan lasciò andare un sospiro di sconfitta e Dongwoon raggiante si avvicinò ad Aaron pronto a spiegarli il tragitto più facile per raggiungere casa sua, mentre in disparte Luhan e Junhyung si guardavano di nascosto con i cuori pazzi d'emozione.
«Scusa.»



2 commenti:

  1. Uuuuuuuuuuh ^^ si prospetta un capitolo moooooolto interessante il prox ;)
    PS:si sapra qlcs in piu sulla loro prima notte?! ^^ Son curiosa :D

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    1. ^_^ Più avanti si saprà sicuramente qualcosa in più sulla loro prima volta insieme =) Intanto sì il prossimo sarà un capitolo interessante ehehe

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