sabato 16 luglio 2016

NMM: Capitolo 3



Quando Dongwoon aprì la porta di casa le prime persone a dare loro il benvenuto furono i suoi fratellini gemelli di appena sei anni, che invece di abbracciare il fratello abbracciarono Junhyung tartassandolo di domande. Junhyung adora Minho e Minjae e fu felice di giocare con loro (per la gioia di Luhan che si beo del sorriso del ragazzo)
«Dongwoon sei tu?» La voce della signora Son giunse chiara e cristallina dalla cucina. «Sì mamma, ho portato degli amici, restano a dormire qui» Rispose Dongwoon.
«Va bene figliolo si cena alla solita ora.»
«Sì mamma. Noi saliamo in camera mia a studiare.»
«Va bene. Minho, Minjae è ora del bagnetto.»
«Sì mamma.» I piccoli di casa Son corsero velocemente su per le scale diretti in bagno.
«Non mi hanno degnato nemmeno di uno sguardo quei due piccoli demoni!» Disse Dongwoon marciando su per le scale.
«Ragazzi io posso anche tornare a casa, non credo che mio cugino si apposterà qui fuori per controllare.» Disse Luhan un pò esitante.
«Perché andare via, già che sei qui perché non approfittarne e divertirci!» Sorrise Dongwoon avvolgendo le spalle di Luhan e trascinandolo dentro la sua stanza. «Fai come se fossi in camera tua.» Scherzo poi il ragazzo facendo l'occhiolino a Junhyung.
«Devo fare una telefonata.» Sussurrò Luhan rassegnato avvicinandosi alla finestra e componendo il numero di Bogeom che rispose dopo il secondo squillo. «Pizza o Ramen?» Chiese Bogeom appena rispose al telefono.
«Yah Bogeom oggi non torno a casa.» Sussurrò Luhan guardandosi alle spalle verso un piccolo divanetto dove Dongwoon e Junhyung erano crollati a giocare alla play.
«Perché? Dove sei? Perché sussurri?» Chiese Bogeom. «È successo qualcosa?»
«Sono a casa di un mio compagno di classe poi ti spiego.»
«Stai bene vero?» Chiese Bogeom preoccupato.
«Sì tranquillo, ci vediamo domani.» Assicurò Luhan con un tono dolce catturando l'attenzione di Junhyung che lo guardò di nascosto.

«Chiamami se hai bisogno di qualcosa.» Luhan salutò Bogeom e poi puntò lo sguardo sui due compagni di scuola che giocavano con accanimento ad un gioco di corse automobilistiche.
«Non dovevamo studiare?» Chiese Luhan.
«Lì c'è un altro Joystick, unisciti a noi.» Disse Dongwoon senza distogliere lo sguardo dal gioco.
«Non so giocare.» Disse Luhan sedendosi sul bracciolo del divano dal lato di Dongwoon. «È facile.» Disse Dongwoon. «Guarda come facciamo noi, lo imparerai subito.» Luhan sposto lo sguardo da Dongwoon a Junhyung fissando i movimenti del ragazzo come incantato. Mentre Luhan era ancora impegnato a guardare i due amici giocare la porta della stanza si aprì con un botto e uno dei gemelli, quello che Dongwoon rimproverò chiamando Minho, si piazzò di fronte alla televisione interrompendo il gioco dei due ragazzi.
«Mamma ha detto che devi andare da lei in cucina, ADESSO!»
«Yah, ti ho detto che devi bussare prima di entrare nella mia stanza, quante volte devo ripeterlo a te e a quell'altro demonio?» Minho fecce la linguaccia al fratello e come era arrivato, in versione uragano, così se ne andò.
«Aish! Torno subito.» Disse Dongwoon alzandosi dal divano. «Luhan gioca tu al mio posto.» Disse poi consegnando il suo joystick al ragazzo cinese.
Dongwoon uscì dalla stanza col muso lungo sbattendosi la porta alle spalle.
«Scusa se mi sono intromesso nel tuo tempo con Dongwoon.» Disse Luhan fissando il joystick, una volta rimasto da solo con Junhyung.
«Figurati io e Dongwoon abbiamo altre occasioni per stare insieme.»
«Ma per te sarà scomodo avermi intorno.»
«Parli per il fatto che siamo andati a letto insieme?» Luhan sgranò gli occhi alla dichiarazione di Junhyung e alzò lo sguardo fissando quello dell'altro ragazzo. Era la prima volta che Junhyung ammetteva che tra loro era successo qualcosa.
«Sono pienamente consapevole di quello che è successo tra noi. Ero consenziente e per niente ubriaco.»
«Allora perché il mio primo giorno di scuola hai finto di non conoscermi» Junhyung si ritrovò a fissare il vuoto prima di trovare le parole per parlare.
«Qualche giorno fa hai visto mio padre picchiarmi?» Chiese Junhyung guardando Luhan che annuì. «Perché lo fa secondo te?» Luhan aggrottò la fronte a quella domanda. Ma quando ne compresse il significato un espressione di disgusto si diffuse sul suo viso. «Ma è tuo padre!»
«Per lui sono solo qualcuno che può tornargli utile.» Sussurrò Junhyung iniziando una nuova partita ad un solo giocatore. «E Lee Hye Ri? Lei non è la tua ragazza?»
«Lei sta con Minah. Bang Minah della nostra classe. Hanno una specie di relazione segreta per via del fratello di Minah, quell'idiota è un omofobo del cazzo. Quindi siamo uno la copertura dell'altro.» Spiegò Junhyung mentre faceva accelerare a più non posso la sua auto.
«Incredibile. Per tutto questo tempo mi hai presso in giro.» Scattò Luhan tirando il joystick addosso a Junhyung.
«Yah! Mi hai fatto male.»
«Sei un infame!» Scattò Luhan puntando il dito contro Junhyung. «Come hai potuto trattarmi come se fossi spazzatura?!»
«Non ti ho mai trattato in quel modo...» Sbuffo Junhyung.
«Yah!Tu non ricordi il mio primo giorno di scuola? Ti ho detto solo ciao e tu mi hai guardato dall'alto in basso come se fossi spazzatura e mi hai chiesto se ci conoscevamo.»
«L'ho fatto solo perché gli altri non lo sapessero.»
«Sapere cosa? Che lo metti in culo agli uomini?»
«Non credi di star un pò esagerando? Avevo i miei buoni motivi per comportarmi in quel modo. Chiusa discussione.»
«Chiusa discussione? Chiusa discussione? Credi che possa dimenticare il tuo comportamento ostile con un chiusa discussione? Sei un idiota!» Luhan balzò dal divano e tirò un calcio allo stinco di Junhyung.
«Ma che sei scemo?» Chiese Junhyung toccandosi il punto dolente.
«Ti meriteresti anche di peggio!» Junhyung si alzò con lentezza dal divano per poi fronteggiare Luhan. I due ragazzi erano ad un centimetro l'uno dall'altro. «Cos'hai intenzione di farmi? Eh? Vuoi colpirmi?!» La serietà nello sguardo di Junhyung fecce scattare qualcosa in Luhan che si ritrovò impotente. «Non hai detto che meriterei di peggio?» Domandò Junhyung e in tutta risposta Luhan afferrò il volto di Junhyung e lo bacio. Junhyung restò sorpreso dal gesto, sorpresa che passo subito in secondo piano quando il sapore di Luhan incontrò la sua lingua. Senza rendersene realmente contro i due si ritrovarono presto a baciarsi stringendosi uno nelle braccia dell'altro affondando sul divano di Dongwoon. E fu proprio l'arrivo di Dongwoon e il suo sbattere la porta per attirare la loro attenzione ad impedire ai due ragazzi di andare oltre il bacio.
«Se fosse entrata mia madre al mio posto sareste già sposati.» Commentò Dongwoon sedendosi nell'estremità del divano non occupata da Luhan e Junhyung.
«Mi dispiace.» Sussurrò Luhan pieno di vergogna.
«Oh figurati, gioco nella vostra stessa squadra.» Sorrise Dongwoon. «Certo che non mi aspettavo che ci avreste dato dentro nel momento stesso in cui sarei uscito dalla stanza.» Ridacchio poi il padrone di casa.
«Smettila!» Lo richiamò Junhyung.
«Lo sai Jun, il fidanzato di mia sorella cenerà con noi stasera.» Sorrise Dongwoon. «Ti farò conoscere il mio primo amore.» Luhan guardò Junhyung confuso. «Dongwoon viaggia troppo di fantasia.» Rispose Junhyung allo sguardo di Luhan.
«È l'essere più sexy che abbia mai incontrato.» Canticchiò Dongwoon.


Il fidanzato di Jinah, la sorella maggiore di Dongwoon, si rivelò davvero un ragazzo molto sexy. Era nella media ma aveva un corpo molto tonico e dei tratti mascolini e ben definite, le labbra erano carnose e il suo sguardo tagliente. Poteva essere definito solo con la parola: Perfetto.
«Oggi la nostra tavola è molto affollata.» Commentò il signor Son con allegria.
«Mi dispiace per l'intromissione.» Sussurrò Luhan rivolto al signor Son.
«Figurati caro, gli amici di Dongwoon sono sempre i benvenuti.»
«Anche perché Dongwoon non ha molti amici.» Commentò Jinah la sorella di Dongwoon.
«Io c'è li ho degli amici.»
«Hai solo Junhyung perché è l'unico che riesce a sopportare le tue stranezze.» Dongwoon voleva tirare un calcio sotto al tavolo alla sorella ma per sbaglio colpì il suo fidanzato che si trovava di fianco a lei.
«Mi dispiace Kikwang, non voleva.» Si affrettò a scusarsi Dongwoon dispiaciuto.
«Non preoccuparti, sto bene.» Lo tranquillizzò Kikwang con un sorriso.
«Yah non fare del male al mio uomo!» Esclamò Jinah facendo sbuffare Dongwoon.
«Basta ragazzi, stiamo cenando.» Li rimproverò il signor Son.
«Allora Luhan Dongwoon mi ha detto che sei cinese e che sei qui per uno scambio studentesco.» Iniziò la madre di Dongwoon in tono gentile.
«Sì sono cinese, ma non sono qui come studente di scambio. Sono uno studente normale.» Spiegò Luhan.
«Ma se sei entrato a scuola a metà anno insieme agli studenti dello scambio?»
«È stata solo una coincidenza. Anche i miei coinquilini pensavano la stessa cosa.» Spiegò Luhan. «Finirò il liceo e poi mi iscriverò in un università di Seoul.» Disse Luhan con un sorriso. «I tuoi genitori devono essere molto fieri di te.» Disse il signor Son facendo sorridere Luhan. «Immagino di sì.»
«Oh quanto sei carino sei proprio il mio stile.» Tubò Jinah sorridendo in direzione di Luhan.
«A Luhan non piacciono le ragazze!» Esclamò Junhyung facendo sorridere Dongwoon.
«Ah, ecco perché è amico di Dongwoon. Spiegatemi a scuola avete il club GLBT?» Chiese Jinah ricevendo un occhiataccia da parte della madre.
«Anche il mio migliore amico è gay.» Disse Kikwang con un sorriso cordiale.
«Oh~~ Abbiamo così tanto in comune~~» Cinguetto Jinah afferrando il braccio di Kikwang e stringendolo nella sua pressa. «Tu hai un amico gay, io ho un fratello gay.»
«Mi sento tremendamente insultato.» Sussurrò Dongwoon facendo sorridere Junhyung e Luhan.
«Luhan hai dei fratelli?» Chiese la signora Son.
«No ma ho due cugini che per me sono come dei fratelli.» Rispose Luhan.
«Oh~ Anche Junhyung è figlio unico, avete molto in comune.» Ridacchiò Dongwoon tirando una gomitata a Junhyung.


Dopo cena, Dongwoon, Junhyung e Luhan si ritirarono nella camera di Dongwoon per dormire visto che il giorno dopo ci sarebbe stata scuola.
Dongwoon presse possesso del suo letto rotolandosi in esso, mentre Junhyung e Luhan dormirono sul pavimento in comodi materassini e coperte.
«Non fate cose sconce sul mio pavimento.» Li avvertì Dongwoon prima di dare la buonanotte e spegnere le luci.
Schiena contro schiena anche Junhyung e Luhan cercarono di dormire, ma ai due giovani risultava davvero difficile al contrario di Dongwoon che si addormentò all'istante nel momento in cui poggiò la testa sul cuscino.
«Stai dormendo?» Chiese Junhyung in un sussurrò poggiando le spalle al materassino e fissando il profilo di Luhan che se me stava ancora di spalle. Luhan non rispose e Junhyung pensò che il giovane stava dormendo, così allungò una mano pronto a sfiorargli la nuca ma Luhan sussurrò un no che gli fecce ritirare la mano.
«Mi dispiace aver finto di non conoscerti il tuo primo giorno di scuola.» Disse Junhyung continuando a sussurrare.
«Non importa è già passato... non serve che ti scusi.» Sussurrò Luhan di rimando.
Junhyung si morse con forza le labbra prima di avvicinarsi a Luhan e stringerlo da dietro affondando il volto nel suo collo. Luhan si irrigidì a quell'improvviso contatto. «Tu mi piaci davvero molto.» Sussurrò Junhyung e come se fossero delle parole magiche Luhan si rilassò lasciando che Junhyung lo stringesse possessivo.

Luhan sentiva che in quella frase c'era un "ma" non detto, ma in quel momento si impose di non pensarci e godersi quelle sensazione tanto quanto sarebbero durate, al resto avrebbe pensato quando il sole sarebbe sorto.

2 commenti:

  1. Iiiiiiiiiiiiiiiih :3 ma quanto love ce in qst capitolo?!?! Lo adoroooooo *.*
    Son troppo cucciolosi :3
    Nn vedo l'ora di legger il resto ank se immagino ci sara da soffrir...

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