sabato 6 agosto 2016

NMM: Capitolo 6

*Questo capitolo contiene scene di sesso. 
Chi non è interessato a leggerne può saltare la parte iniziale.*



Il Queer Night è uno dei pochi locali notturni che, determinate serate (e quella sera era una di quelle sere), permette l'ingresso ai minorenni. Luhan, appena giunto a Seoul, si sentiva estremamente fortunato di essere lì, a ballare e divertirsi come un pazzo.
L'alcol all'interno del locale era vietato ma nessuno impediva agli avventori della serata di bere fuori dal locale così gran parte di quei ragazzi giù in pista era più euforico di chiunque altro ma comunque erano tutti abbastanza calmi da non commettere gravi errori.
Luhan era sempre stato libero di esprimere se stesso, quando aveva capito di essere gay non l'aveva tenuto per se e l'aveva subito confessato alla sua famiglia, ma nella sua città locali come il Queer Night non c'è ne sono nemmeno uno e quindi quella per Luhan era una novità. Una grande e piacevole novità.
Ballare e divertirsi era tutto quello che Luhan voleva da quella serata. Ma nel momento in cui il suo sguardo incontro quello di un ragazzo fermo al bordo pista Luhan seppe che quella serata avrebbe avuto molto di più con se del solo divertimento.
Il giovane Cinese ne ebbe la certezza quando si ritrovò nella stanza di un Love Motel a baciare quel ragazzo il cui nome avrebbe scoperto solo il giorno dopo quando avrebbe affrontato il suo primo giorno di scuola in Corea.
Luhan non era nuovo ai rapporti sessuali, aveva già perso da un pò la sua verginità, quindi sapeva come muoversi in quelle occasioni. Quando premette il suo bacino contro quello di Junhyung seppe esattamente come avrebbe reagito l'altro infatti nel giro di un secondo si ritrovò sollevato da terra e portato verso il letto dove venne adagiato con cura sulla trapunta. Un calore inatteso si dilagò nel corpo di entrambi i ragazzi al pensiero di quello che sarebbe successo da li a qualche secondo.
I vestiti iniziarono a volare per la stanza e nessuna parola accompagnava quei gesti solo respiri pesanti e gemiti. Quando Junhyung si calò gli slip. Luhan si sollevò in ginocchio e tese la mano per toccarlo, e il tocco della punta delle sue dita fu caldo e morbido come velluto. Inspirando, Junhyung si inginocchiò sul letto e denudò anche Luhan dei suoi slip, lasciandolo libero nel suo splendore.
Junhyung si ritrovò con la bacca secca. Sollevò la testa a incontrare lo sguardo di Luhan mentre gli posava i palmi delle mani sul petto, avvertendole la pelle liscia.
Così sexy. Così perfetto. Così... Mio. Era questi i pensieri che affollavano la mente di Junhyung.

Quando Junhyung si immobilizzò ad ammirare Luhan, affondando nella sua bellezza, il ragazzo cinese ebbe timore che l'altro avesse cambiato idea. Così lui si sollevò di nuovo in ginocchio e gli posò le mani sul torace. Per diversi e interminabili secondi, i loro sguardi rimasero avvinghiati l'uno all'altro.
«Qualcosa non va?» Bastò il suono rocco della voce di Luhan perché qualunque pensiero svanisse di colpo dalla mente di Junhyung.
Cancellando tutto e tutti, Junhyung si dedicò completamente a Luhan.
Luhan, dalla cui gola salivano gemiti di una sensualità vibrante, le cui mani esploravano il corpo di Junhyung con la stessa avidità con cui lui esplorava il suo. Junhyung presse tra le labbra un capezzolo leccandone il contorno prima di assaporarlo, mentre lui glielo offriva inarcando la schiena e tenendosi aggrappato alle sue spalle. Junhyung dedicò altrettanta attenzioni all'altro capezzolo, ma il desiderio era sul punto di esplodere in entrambi, tanto più quando Luhan incominciò ad accarezzarlo intimamente.
Junhyung si ritrasse di scatto, sforzandosi di mantenere il controllo di sé. Afferrandogli la testa, Luhan si allungò per baciare Junhyung, e lo baciò come non era mai stato baciato prima, finché non poté più resistere. Junhyung fece sdraiare Luhan completamente sul letto gli allargò le gambe e lo penetrò. Junhyung avvertì i suoi muscoli che si contraevano e udì il lungo gemito di Luhan che si trasformò ben presto in una sequenza di sospiri affannosi. Junhyung Serrò gli occhi, trattenendosi, accarezzando l'erezione di Luhan aspettando che lui raggiungesse l'apice del piacere prima di esplodere.
Nel momento in cui anche Junhyung esplose di piacere tutto il suo corpo e il suo essere, proprio come per Luhan, fu bombardato da miriadi di sensazioni, sensazioni che gli avevano invaso anche la mente escludendo tutto il resto del mondo. Quando Junhyung si allontanò da Luhan rotolandosi sulla schiena e restando immobile a fissare il soffitto, con uno stupido sorriso sulle labbra, il ragazzo non si allontanò ma resto immobile nel momento in cui Luhan si avvicinò al suo fianco rannicchiandosi a lui, anzi il sorriso di Junhyung si allargò ancora di più. Chiudendo gli occhi si addormentò con la sensazione a lungo dimenticata di essere felice.


Presente
«Tuo padre è fantastico!» Dongwoon e Luhan si trovavano da soli nel corridoio della centrale di polizia mentre il signor Lu e suo nipote Aaron si occupavano di Junhyung.
«Sì beh, alle volte può essere un pò imbarazzante ma per il resto è il migliore del mondo.» Disse Luhan con un sorriso sulle labbra.
«Fosse lo stesso anche per Junhyung.» Sospirò Dongwoon con tristezza.
«Già.» Concordò Luhan con la stessa tristezza di Dongwoon. «La mamma di Junhyung è morta?» Chiese curioso Luhan che non l'aveva mai sentita nominare.
«Sua madre è scappata con un altro uomo lasciandolo da solo con suo padre, credo che anche lei ne avesse abbastanza di quel uomo. Junhyung comunque ha una matrigna che è davvero gentile. Ma credo che anche lei abbia dei problemi con questa situazione.» Dongwoon lasciò andare un grande sospiro. «In pratica lui è completamente solo.» Dichiarò infine il ragazzo.
«Ti sbagli.» Sussurrò Luhan senza distogliere lo sguardo dalla postazione dei poliziotti che in quel momento stavano stringendo la mano del padre di Luhan. «Lui a me. Io sono tutto quello di cui ha bisogno.» Dongwoon sorrise. «Luhan anche tu sei fantastico.»
«Te ne sei accorto solo ora?» Chiese Luhan gioioso facendo l'occhiolino all'amico che rise.
«Sono così invidioso del vostro rapporto. Voglio anch'io un amore del genere.»
«Un amore come il nostro non è qualcosa che può avere chiunque.» Disse Luhan appoggiando una mano sulla spalla di Dongwoon. «Ma se ti impegni forse riuscirai ad averlo.»
«Non avrei mai pensato che fossi così arrogante.» Scherzò Dongwoon facendo sorridere Luhan. «Non sono arrogante, sono estremamente sincero.»
«Estremamente? Io direi fastidiosamente.» Luhan alzò lo sguardo su suo cugino Aaron che aveva parlato.
«Com'è andata?» Chiese il ragazzo scattando all'impiedi e alternando lo sguardo un pò su tutti compressi il padre e Junhyung. «Junhyung andrà in prigione?» Chiese poi apprensivo e con voce incrinata dalla disperazione.
«Ti ho detto che non sarei andato in prigione.» Disse Junhyung con voce dura ma comunque colpito dalla preoccupazione di Luhan.
«Suo padre ha fatto qualcosa di davvero brutto. Noi possiamo ripagare i debiti per Junhyung, ma la frode fiscale che ha commesso non può essere ripagata e il mandato d'arresto per lui resterà valido fin quando vivrà.» Spiegò Aaron.
«Mi dispiace.» Disse Luhan guardando Junhyung che alzò le spalle apparentemente incurante. «È meglio così. Ha sempre vissuto per il denaro e nient'altro si ricordava di avere un figlio solo nel momento del bisogno, quindi dovrei solo... Dimenticarlo.» Il signor Lu appoggiò una mano sulla spalla di Junhyung confortandolo. «Ci sono persone nate per essere genitori e altre destinate a restare sole per sempre. Non si scegli da chi nascere, ma si scegli con chi restare.»
«Lui resta con me.» Sorrise Luhan andando ad abbracciare Junhyung che rimasse spaziato dal gesto del ragazzo.
«Junhyung è sotto la mia custodia.» Disse Aaron strappando il giovane in questine dalla pressa di Luhan. «Adesso è momentaneo ma Lunedì presenteremmo una richiesta al tribunale minorile. Sarà come il mio fratellino quindi tuo cugino.» Luhan lanciò un occhiataccia al cugino ma la cosa durò poco perché andò di nuovo ad abbracciare Junhyung.
«Chi se ne frega. Sono pronto a commettere un incesto!» Affermò Luhan facendo ridere i presenti. «Ehi perché non vieni a vivere anche tu nel dormitorio della scuola.» Chiese Luhan alzando lo sguardo su Junhyung. «Inguk dorme ormai nella camera di Bogeom e tu potresti dormire nella mia.» Questa volta fu il turno del signor Lu allontanare il figlio da Junhyung.
«Non essere così malizioso.» Disse l'uomo fissando il figlio che arrossì completamente. «Papà non ero per niente malizioso.»
«Sono stato giovane anch'io. Riconosco quel tipo di tono.»
«M-ma io... N-no... N-non...» Luhan era completamente imbarazzato e non riusciva a bloccare il balbettio che usciva dalle labbra.
«Prometto di non mettere un dito su Luhan, ma anch'io voglio vivere con lui.» Disse improvvisamente Junhyung.
«Yah perché non dovresti mettere un dito su di me?» Chiese Luhan in un sussurrò per poi diventare rosso quando vide lo sguardo puntato su di se. «Scherzavo. Voglio dire il dormitori è piccolo, per questo ho suggerito di farlo dormire in stanza con me.» Disse Luhan ridacchiando.
«Beh allora basta comprare un dormitorio più grande.» Suggerì il signor Lu per la sorpresa generale.


3 Mesi dopo
Il suono fastidio dell'allarme sul cellulare risveglio Luhan dal suo sonno, il giovane allungò una mano per spegnerlo ma prima che la sua mano toccasse il cellulare questo finì di suonare. «Lu dovresti alzarti, oggi è il primo giorno di scuola e non possiamo arrivare in ritardo.» Luhan aprì gli occhi lentamente ritrovandosi a fissare Junhyung che in piedi e già in divisa lo guardava con le braccia incrociate sul petto.
L'estate era passata così in fretta. Luhan non riusciva ancora a credere che era già Settembre.
«Perché sei così bello già a quest'ora?» Chiese Luhan con un sorriso.
«Potrei dire lo stesso di te.» Sorrise di rimando Junhyung.
«Bacio.» Chiese Luhan infantilmente allargando le braccia per invitare Junhyung a raggiungerlo sul letto.
«Prima lavati i denti.» Disse Junhyung divertito facendo storcere le labbra a Luhan che si nascose sotto il lenzuolo. «Aaron tiene conto dei minuti che resto da solo con te, quindi sbrigati a venire di la che ho voglia di stringerti tra le mie braccia..» Junhyung uscì dalla stanza e Luhan uscì dal suo nascondiglio e sospirando fisso il tetto.
Tre mesi prima il Signor Lu aveva reso realtà le sue parole ed aveva acquistato una casa nuova (meglio definita come enorme villa) da utilizzare come dormitorio per Luhan e i suoi amici. Due settimane dopo Aaron aveva avuto la custodia di Junhyung, e Luhan era sprizzante di felicità una felicità che era durata poco nel momento che aveva ricevuto la notizia che anche il cugino aveva deciso di trasferirsi a sua volta a Seoul, ufficialmente per seguire i lavori del nuovo hotel che la sua famiglia stava seguendo ma in realtà era una spia mandata dal signor Lu per assicurarsi che il figlio e Junhyung non entrassero troppo in intimità. Il signor Lu adora Junhyung lo definisce già il proprio genero, accettandolo in tutto e per tutto, ma l'uomo per quanto la sua mentalità forse aperta restava legato ad alcune tradizioni.
«Dopo il matrimonio farete tutto il sesso che vorrete, ma per adesso rispettare le vecchie tradizioni.» Aveva detto il signor Lu alle continue lamentele di Luhan. Aaron era un guardiano molto attento ma comunque Luhan e Junhyung erano due giovani in piena pubertà che riuscivano spesso a restare in intimità insieme. Alla fine Luhan aveva scoperto che il letto non era l'unico luogo in cui farlo
Anche se di mala voglia Luhan si alzò dal letto e sbrigate le incombenze nel bagno si fece una doccia e una volta vestito nella sua divisa andò in cucina.
«Buongiorno.» Salutò tutti allegramente per poi baciare con dolcezza Junhyung che ricambiò il bacio con un sorriso sulle labbra.
«Cos'è quest'atmosfera?» Chiese Luhan quando presse posto di fianco a Junhyung. Attorno al tavolo, tra i commensali allegiava un aura nera.
«Voi ragazzi siete così fortunati.» Sì lamentò Bogeom infilzando con troppa foga una fettina di frutta nel suo piatto. «Frequentate la stessa classe e lo stesso anno. Finirete il liceo insieme e inizierete l'università insieme.» Luhan e Junhyung si scambiarono uno sguardo.
«Yah! Pensavo che il momento collettivo di depressione fosse solo ieri e si fosse concluso con del buon sesso che voi potete fare liberamente e io no.» Disse Luhan con dell'invidia nella voce alle ultime parole.
«Jonghyun non è rimasto a dormire qui perché l'università è più vicina a casa sua che qui. E non vuole arrivare in ritardo. Questi scrupoli non li aveva al liceo.» Sì lamentò Jingoo mettendo il broncio.
«Anche Inguk. Questa mattina è uscito presto per paura di arrivare in ritardo e non sono riuscito neanche a dargli un bacio come si deve.» Si lamentò a sua volta Bogeom.
«Lì rivedrete più tardi dopo le lezioni.» Lì rassicurò Junhyung.
«Sì ma... loro sono all'università.» Piagnucolò Bogeom.
«Ragazzi più belli, più grandi...» Disse Jingoo.
«Anche le ragazze sono più belle e più grandi.» Aggiunse Bogeom.
«Yah!! Voi due state insinuando che i vostri ragazzi vi tradirebbero?» Chiese Luhan furioso.
«Io mi fido di Inguk e di quelle oche starnazzanti che non mi fido.» Jingoo annuì alle parole del suo migliore amico. Quella frase fece scattare qualcosa in Luhan che si ritrovò a sorridere. Solo il giorno prima Minseok gli aveva chiesto un grande favore da amico e a ripensarci adesso gli veniva da ridere. «Voi due avete mai pensato che magari Jonghyun e Inguk si sentono allo stesso modo nei vostri confronti?» Chiese Luhan.
«Di che stai parlando.»
«Beh loro sono all'università voi ancora al liceo, da soli senza la loro supervisione e se qualche ragazzo si avvicina a voi o qualche ragazza? Loro non sono lì a scacciarli dal vostro fianco.» Jingoo e Bogeom si ritrovarono in silenzio a riflettere,
«Non è la stessa cosa.» Disse Bogeom incrociando le braccia al petto.
«Il mio amico Minseok, avete presente vero?» Jingoo, Bogeom e anche Junhyung si ritrovarono ad annuire. «Questa estate ha conosciuto un ragazzo e si sono messi insieme. Quel ragazzo frequenta la nostra scuola e lui mi ha chiesto di tenerlo d'occhio per lui.»
«Perché?» Chiese Bogeom.
«È molto popolare con le ragazze, ed anche se lui è molto freddo e non gli presta attenzione, loro gli girano lo stesso intorno. Minseok è così geloso, lui che è sembra stato così tranquilla, ed è terrorizzato al pensiero di non essere lì a scacciare quelle ragazze. Capite quello che voglio dire?» Bogeom scosse la testa mentre Jingoo annuì.
«Voi siete gelosi di loro e loro sono gelosi di voi. Ed è così perché vi amate.»
«Goodmorning!» Aaron, il cugino di Luhan, scelse quel momento per entrare in cucina. «Oggi non è iniziata la scuola?» Chiese il ragazzo curioso e i quattro seduti al tavolo annuirono. «Allora perché siete ancora qui? Arriverete in ritardo.» I quattro contemporaneamente guardarono l'orologio e allo stesso tempo balzarono su dalla sedie con esclamazioni di orrore.
«Ragazzi, vi serve un passaggio?» Chiese Aaron facendo roteare le chiavi della sua macchina divertito.


«Siete in ritardo, ma fortunatamente anche l'insegnante lo è.» Questa fu la prima cosa che disse Dongwoon quando vide Junhyung e Luhan entrare in classe.
«Come possiamo essere in ritardo già il primo giorno di scuola.» Sì lamentò Luhan appoggiando la testa sul banco e voltandosi a guardare Dongwoon che sedeva una fila più avanti di fianco a Junhyung.
«La notte dovreste dormire di più invece di giocare.» Ridacchiò Dongwoon.
«Questo non è un nostro problema.» Sbuffo Luhan.
«Ma non si può dire lo stesso di te.» Disse Junhyung. «Come va la vostra relazione?» Chiese Junhyung divertito.
«Alla grande.» Rispose Dongwoon con un grande sorriso sulle labbra.
«Ah sono così geloso. Voglio farlo anch'io ogni volta che voglio.» Sì lamentò Luhan piagnucolando.
Dongwoon mosse in dito in direzione di Luhan. «Un rapporto come il nostro non è qualcosa che può avere chiunque. Ma se tu e Junhyung lo vorrete allora potrete averlo.» Junhyung mise una mano sulla bocca di Dongwoon per poi spingerlo scherzosamente. «Stiamo bene così come siamo.»

Le lezioni iniziarono presto e per l'orrore degli studenti dell'ormai 5A il professore Lee si presentò con uno dei suoi burattini, per tenere una lezione leggera sull'importanza dell'istruzione e delle loro imminenti scelte di studio.
«È la cosa peggiore che possa esistere...» Commentò Dongwoon inorridito quando il professore iniziò a parlare con la vocina stridula assegnata al burattino.
«Ma si rende conto di quanto sia patetico tutto ciò?» Chiese Junhyung guardando la scena.
«Credo che lui lo trovi affascinante.» Disse Dongwoon.
«È così patetico provo pena per lui.»
«Pensa a sua moglie, che vita si ritrova.»
«Perché credi che sia sposato?»
«Magari lo è con una delle sue marionette.» Junhyung e Dongwoon si guardarono negli occhi e riuscirono a trattenere a stento le risate,
«Shhh fate silenzio non voglio finite in punizione per colpa vostra, di nuovo.» Disse Luhan rimproverando i due ragazzi. Ma le parole di Luhan ebbero solo l'effetto di far scoppiare i due ragazzi a ridere.
«Cosa c'è da ridere là in fondo?!» Luhan non alzò lo sguardo ma si limitò a sospirare. «Voi tre non riuscite ancora a comprendere il significato della parola rispetto. FUORI!!» Questa volta Luhan non si difese neanche e alzandosi dal suo posto si diresse alla porta.

Fuori nel corridoio regnava il silenzio fino a quando Luhan non si sporse oltre Dongwoon (che anche questa volta si trovava tra Junhyung e Luhan) e colpì Junhyung con uno schiaffo al braccio.
«Perché devo sempre essere punito per colpa vostra?» Chiese Luhan furioso.
«Ritieniti fortunato probabilmente chiunque in classe vorrebbe essere al nostro posto.» Rispose Junhyung sbuffando.
«Sarà ma voi erravate gli unici idioti a ridere.» Luhan colpì ancora una volta Junhyung.
«Ma dai, pensalo come un modo per stare insieme.» Sorrise Junhyung allungando una mano e prendendo quella di Luhan la portò alle labbra baciandola.
«Idiota...» Mormorò Luhan allontanando la mano da Junhyung e facendo sorridere quest'ultimo.
«Ragazzi stavo pensando ma secondo voi il professore oltre ad avere la marionetta sposa ha anche la marionetta amante?» Chiese Dongwoon che aveva completamente ignorato quello che era successo tra i due ragazzi in precedenza.
«Dai come fa una marionetta ad essere un amante? Sicuramente quel ruolo è di una bambola gonfiabile.» Disse Luhan catturando lo sguardo sorpreso degli altri due su di se.
«Che c'è credete che siete gli unici a farvi delle domande?» Chiese Luhan serio facendo sorridere Junhyung che si sporse oltre l'amico e bacio Luhan per poi tornare al suo posto.
«Sapevo che voi due mi avreste dato dei momenti difficili, e stranamente immaginavo proprio una cosa del genere.» Disse Dongwoon con un sorriso felice sulle labbra dopo che Luhan ricambiò il gesto di Junhyung.



(Finora) Mai e poi mai mi sono sentito in questo modo
(Così buono) Mai e poi mai in vita mia
(Così ora) Uno scintillio di tempo senza fine.

Cancello i brutti ricordi, le onde coprono la spiaggia di sabbia, cielo azzurro
Voglio ancora conoscerti, le onde vengono e si ritirano, oscillano oh
Ricordi palpitanti si stanno ripetendo, sempre di più, sempre sognando.
Insieme con il profumo dell'estate, voglio te, ho bisogno di te, amo te

2 commenti:

  1. Bello bello bello ^^
    Nn vedo l'ora di leggere la prox storia :)
    Si saprà chi è il moroso di Dongwoon?! E qll di Minseok?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ^^ la prossima storia arriverà presto. Mi piace avere completare le fanfiction prima di pubblicarle.

      Elimina