sabato 23 aprile 2016

TSSFY: Capitolo 3



«Io e te non potremmo mai essere amici.»

«Io sono una brava persona?!» Chiese Inguk rivolgendosi al suo migliore amico Yixing, amorevolmente chiamato Lay, mentre se ne stavano seduti al tavolo della mensa.
«Certo che sei una brava persona. Sei la persona migliore di questa terra.» Sorrise Lay mostrando i pollici all'amico.
«Allora perché qualcuno non vorrebbe essere mio amico?» Chiese Inguk.
«È una domanda a trabocchetto?» Chiese Lay non ancora del tutto pratico della lingua coreana.
«No, e che uno dei miei coinquilini ha detto che noi non potremmo mai essere amici.»
«Beh non si può essere amici di tutti. Guarda me, sono una persona gentile e amichevole eppure preferirei fare 200 giri di campo piuttosto che essere amico di quella strega di Yeoleum.»
«Lei non è una strega.» Sorrise Inguk. «Ha solo una personalità un pò frivola.»
«Frivola?! Quella ha fatto piangere una ragazzina del primo anno dicendole che era grassa solo perché ti ha sorriso e quella ragazza peserà si e no 50 kili.»
«Forse è un pò aggressiva.»
«È una stronza, fattene una ragione! Tra l'altro quando la molli?»
«Lay non posso lasciarla solo perché a te non piace.»
«Anche a te non piace.» Inguk sospirò. «È una brava persona!» Disse stancamente.
«Anche la mia insegnante di danza è una brava persona eppure lei non è la mia ragazza.»
«Ma perché stiamo parlando di questo?» Chiese Inguk confuso.
«Non lo so. Non stavamo parlano del tuo coinquilino?» Chiese a sua volta Lay altrettanto confuso. «È il ragazzo cinese che ti da problemi?» Inguk scosse la testa. «No, lui è gentile. Si tratta di qualcun altro.»
«Qualcun altro cosa?» Lee Yeol Eum la "fidanzata" di Inguk arrivò al tavolo della mensa sedendosi di fianco al suo ragazzo.
«Cristo sei come i funghi, spunti quando ti fa comodo.» Lay e Yeol si lanciarono lunghi sguardi omicidi.