sabato 2 luglio 2016

NMM: Capitolo 1



È tardo pomeriggio. Il cielo primaverile si sta lentamente oscurando. Le lezioni sono finite da ore e così anche i club pomeridiani. Su uno dei pilastri del tetto della scuola c'è un ragazzo che con sguardo distante fissa da basso il giardino che circonda la scuola. È immobile come un gargoyle in difesa dai demoni. Solo che il vero demone era dentro di lui. Sospeso a metri e metri dal suolo il giovane valutava quanto fosse facile allungare un piede e far finire tutto.
Far finire l'indifferenza.
Far finire quel senso di oppressione nel suo petto.
Far finire l'impotenza.
C'erano tante cose che voleva far finire. Voleva, ma non poteva.
«Junhyung, che diavolo ci fai lì?»
YongJun Hyung, capelli color cioccolato e occhi assassini, si voltò verso il suo migliore amico e compagno di classe: Son Dong Woon.
«Yah stai attento potresti cadere.» Ignorando l'espressione preoccupata dell'amico Junhyung si voltò nuovamente a fissare il vuoto sotto di se.
«Hai discusso di nuovo con tuo padre?» Chiese Dongwoon avvicinandosi silenziosamente all'amico e afferrandolo per un braccio lo trascinò giù facendolo atterrare sul sedere.
«Yah, come puoi lasciare che tuo padre ti riduca così? Hai la faccia da duro ma sei solo marzapane.»
«Non hai di meglio da fare che venire a farmi la predica?» Scattò Junhyung fulminando l'altro con lo sguardo.
«Mi preoccupo per te idiota!»
«Sto bene!»
«Dalla tua faccia non si direbbe. È stato lui a farti quel taglio al labbro? Ma che te lo chiedo a fare tanto la risposta è ovvia.»
Junhyung si alzò spazzolando i pantaloni della divisa scolastica. «Sono finito Dongwoon, completamente finito.»
«Ti ho detto che puoi venire a stare a casa mia. Mia madre ti adora, i miei fratellini vogliono più bene a te che a me. Saresti il benvenuto.» Junhyung si passò una mano sugli occhi stropicciandoli.
«E la mia famiglia.» Disse infine guardando l'amico.
«Di merda. La tua è una famiglia di merda.» Junhyung distolse lo sguardo affondando le mani nelle tasche dei pantaloni. «Vuoi davvero continuare così?» Chiese Dongwoon con tono di rimprovero. «Vuoi davvero continuare a fingerti chi non sei?»
«È l'unico modo che ho, Dongwoon.»