sabato 1 luglio 2017

Butterfly: Capitolo 1


Junhyung e Dongwoon stavano aspettando l'arrivo di Luhan all'ingresso della scuola, quando il telefono di Dongwoon vibrò l'arrivo di un messaggio. «Oh...» Esclamò Dongwoon dopo aver letto il messaggio.
«Che succede?» Chiese Junhyung.
«Il fidanzato di mia sorella, Kikwang, mi ha chiesto se possiamo vederci.»
«Perché?»
«Oh, beh tra qualche giorno è il compleanno di Jinah e lui vuole che io gli dia una mano per sceglierle un regalo.» Junhyung aggrottò la fronte.
«Perché ha proprio bisogno di te??» Dongwoon fece spallucce ignaro. «Tra l'altro come fa ad avere il tuo numero?»
«Gliela dato mia sorella. Yah Junhyung è normale che abbia questa strana sensazione nello stomaco!?»
«Strana sensazione? Cosa vuoi dire?»
«Non so come spiegarlo ma... Ho qualcosa che si agita nello stomaco.» Junhyung abbozzò un sorriso. «Ricordi quello che ti dissi tempo fa riguardo alla tua cotta per Kikwang?» Dongwoon si fermò a riflettere ma poi scosse la testa. «Lo sai com'è la mia memoria cancello tutto quello che è superfluo.» Junhyung sospirò poi si voltò ad affrontare il suo migliore amico e gli appoggiò una mano sulla spalla fissandolo negli occhi.
«Dongwoon tu sei geloso di tua sorella.» Scandì Junhyung.
«Yah che stai dicendo? Perché dovrei esserne geloso?»
«Hai creduto che lui fosse come tutti gli altri ragazzi e che nel giro di una settimana sarebbe stato scaricato da tua sorella. Ma non è così e il messaggio di poco fa ti ha fatto capire che la loro storia è più seria di quanto pensasi.» Dongwoon era sorpreso dalle parole dell'altro.
«Io so che tra noi due non potrà mai esserci nulla!» Disse Dongwoon con convinzione.
«Sì sono sicuro che la tua mente ne sia al corrente, ma ho i miei dubbi sul cuore. Il tuo cuore vivrà fino all'ultimo la speranza che tra voi possa succedere qualcosa.»
«Oh dio Jun che faccio?» Chiese Dongwoon in preda al panico.
«Ci sono due opzioni possibili. Puoi rispondere a quel messaggio e correre da Kikwang, approfittando di questa occasione per passare del tempo con lui oppure puoi ignorare il messaggio e fingere che non l'hai mai ricevuto.»
«Ma è crudele ignorarlo.»

«Ti ho dato due opzioni Dongwoon sta a te sceglierne una.»
«Quali opzioni?» Chiese Luhan arrivando alle spalle dei due ragazzi.
«Dongwoon ha ricevuto un messaggio da Kikwang, il fidanzato della sorella, gli ha chiesto se può aiutarlo a scegliere un regalo per il compleanno della fidanzata.»
«Ouch... questo deve fare male al cuore.» Commentò Luhan dando qualche pacca affettuosa sulla spalla di Dongwoon che fecce sorridere Junhyung.
«Visto te l'ho detto io, ignora il messaggio e falla finita. Metti una distanza tra te e lui e trova qualcun altro a cui dare i tuoi sentimenti, magari qualcuno gay.» Dongwoon sospirò abbassando lo sguardo. «È così difficile.» Sussurrò.
«L'amore non è mai facile.» Sorrise Luhan.
Dongwoon abbassò lo sguardo sul cellulare fissando quel messaggio.
«L'hai detto anche tu che conosci i tuoi limiti in quest'amore impossibile. Quindi smettila di girarci intorno e cancella quel messaggio.» Dongwoon storse le labbra al tono di rimproverò di Junhyung ma accettò il consiglio dell'amico e cancellò il messaggio.
«Probabilmente la mia anima gemella è lì fuori nel mondo ad aspettarmi, giusto?»
«Ovvio!» Sorrise Luhan avvolgendo le spalle di Dongwoon con il braccio. «Devi solo cercarla.»
«Spera solo che sia nel perimetro di Seoul o sarà una lunga ricerca.» Disse Junhyung facendo storcere il naso a Dongwoon e Luhan.


«Perché non risponde?» Dall'altra parte della città, fortunatamente nei perimetri di Seoul, Kikwang il fidanzato di Jinah se ne stava nell'appartamento, che condivide con il suo migliore amico, a fissare il cellulare mentre il suo coinquilino e amico sfogliava un libro.
«Probabilmente non l'ha ancora letto.» Lo consolò l'amico, un ragazzo poco più alto di Kikwang con capelli scuri e sguardo dolce.
«Hyung gli ho mandato un messaggio su kakao se lo legge lo vedo.»
«Quante volte devo dirti di non chiamarmi hyung?! Mi fai sentire così vecchio ed ho solo un anno più di te.»
«Scusami Yoo Doo Joon ma la cosa non cambia. Non risponde al mio messaggio.» Doojoon chiuse il libro e alzo lo sguardo su Kikwang dandogli tutta la sua attenzione.
«Onestamente Kiki lui non è obbligato a risponderti.» Disse con incredibile sincerità per poi prendere nuovamente il suo libro e ritornare a leggere.
«Il tuo ristorante non apre tipo tra dieci minuti?» Chiese Kikwang con un certo fastidio nella voce. «Oggi è venerdì così apriamo un po' più tardi. Tu non vai a cena a casa della tua fidanzata?» Chiese Doojoon divertito.
«Oggi non ci vado. Oggi ho un appuntamento con Jinah!» Esclamò Kikwang uscendo come una furia dal salotto
«Idiota.» Sorrise divertito Doojoon.
Kikwang e Doojoon si erano conosciuti 5 anni prima mentre Kikwang cercava un appartamento e Doojoon un coinquilino, dopo che l'ultimo l'aveva lasciato nel cuore della notte con tre mesi d'affitto arretrato. All'inizio i due non si erano trovati molto bene insieme. Avevano continue divergenze d'opinione (che ancora alle volte persistevano), discussioni anche banali che il più delle volte finivano con lo sbattere reciproco della porta delle loro stanza o l'uscita plateale dalla stanza (che a Kikwang piaceva molto) ma, con il tempo: qualche delusione d'amore e dell'ottima birra erano diventati migliori amici.
Non di quelli d'abbracci super affettuosi e parole carine, ma più quelli da battutine, presse in giro e sostegno incondizionato.
Doojoon è uno chef molto famoso, proprietario di un ristorante in centro città. Kikwang insegna danza in una palestra per gente altolocata in uno dei quartieri più in vista mentre nei weekend si esibisce con una compagnia teatrale in un teatro fuori mano in un quartiere che ha visto giorni migliori.
I due non hanno niente in comune se no la condivisione dello stesso appartamento e la scelta sbagliata in fatto d'amore. Eppure sono migliori amici.
«Yah Doojoon non credi che dovrebbe essere gentile con me e rispondere al mio messaggio? Sono pur sempre suo cognato.» Doojoon alzò lo sguardo su Kikwang che se ne stava a sbirciare da oltre il corridoio.
«Sarai suo cognato nel momento in cui sposerai sua sorella. Al momento sei solo un tipo strano che gli manda messaggi che può ignorare.» Kikwang strinse forte i denti mentre fulminava il coinquilino con lo sguardo.
«Tu e la tua stupida sincerità.» Disse il minore inforcando nuovamente la porta, questa volta quella d'ingresso, sbattendosela definitivamente alle spalle.
«Dov'ero arrivato?!» Chiese Doojoon al libro ignorando completamente la sequenza di eventi che si erano appena verificati.


Kikwang e Jinah stavano cenando in un fast food noto nella zona del centro quando improvvisamente Jinah se ne usci con qualcosa che fecce quasi soffocare Kikwang con la soda. «Ehi perché non presenti il tuo amico gay a mio fratello gay?»
«Cosa? Presentare Doojoon a tuo fratello? Perché?» Chiese Kikwang dopo che si fu ripreso dal quasi soffocamento.
«Beh sono entrambi gay.» Disse Jinah con ovvietà.
«Oh beh questo non significa che debbano uscire insieme.»
«Credi che non sia una buona idea?» Chiese Jinah gonfiando le guance e fissando il fidanzato con occhi dolci.
«No certo che no. L'idea è buona solo che Doojoon...»
«Non mi dire che il tuo amico è un tipo strano?!»
«No!» Si affrettò a rispondere Kikwang.
«Allora organizziamo qualcosa per farli conoscere.» Sì esaltò Jinah con un grande sorriso e anche se non proprio convinto Kikwang annuì.


«No!» Kikwang aveva aspettato fino a notte fonda l'arrivo del suo coinquilino e una volta arrivato gli aveva esposto il geniale piano della sua fidanzata per fargli conoscere il fratellino 17 enne. Naturalmente la risposta di Doojoon alla richiesta era stata molto ovvia.
«Ti prego Jinah ne sarebbe così felice.» Lo pregò Kikwang con sguardo implorante e mani chiuse in preghiera. «Sono un uomo di 27 anni, lui un ragazzino di 17 anni, abbiamo dieci anni di differenza che diavolo ti dice il cervello!?»
«In amore l'età non conta.» Doojoon prese uno dei cuscini del divano e lo lanciò a Kikwang colpendolo in pieno viso. In realtà Kikwang avrebbe potuto facilmente schivare il colpo ma sentiva che l'amico ne aveva bisogno così incassò il colpo di cuscino.
«Se ti è d'aiuto Dongwoon compirà 18 anni tra qualche giorno.»
«Se ti è d'aiuto posso soffocarti nel sonno.»
«E dai amico, Dongwoon è un bravo ragazzo. È alto, ha sicuramente un buon fisico, perché si vede che ha un bel fisico, è un gran chiacchierone e un ottimo musicista.... poi» Kikwang controllò la sua mano sinistra poi alzò nuovamente lo sguardo sul coinquilino. «È bravo in matematica, un vero genio, ed ama leggere ha tantissimi libri.»
«Ti sei scritto quello da dire?» Chiese Doojoon alzandosi dal suo posto e afferrando la mano dell'amico per leggere a sua volta. «Gruppo sanguigno A, segno dei gemelli. Non ha molti amici... KIKWANG!»
«È stata Jinah a scriverlo. Io non sono molto felice della cosa, ma lei dice che siete entrambi gay.»
«Il nostro orientamento sessuale non ci impone di uscire insieme.»
«Lo so, glielo detto anch'io. Ma Doojoon, il fratello di Jinah è davvero un bravo ragazzo non dovresti prestare attenzione all'età.»
«Se è un così bravo ragazzo perché non esci tu con lui.» Kikwang rimasse spiazzato da quello che l'amico gli disse. «Come posso uscire con lui, esco con sua sorella.» Fu il turno di Doojoon di restare sorpreso.
«Yah, perché dovresti dire una cosa del genere. Devi solo dire no.»
«Perché?»
«Sei etero, ecco perché. Dovevi dammi dell'idiota e dirmi che i ragazzi non ti piacciono non dirmi che esci con sua sorella.»
«Ma esco con sua sorella.»
«E se non uscissi con sua sorella?»
«Non lo conoscerei.» Doojoon lasciò andare un sospirò. «Sei un completo idiota.»
«Oh va bene dammi dell'idiota, ma ti prego domani pomeriggio vieni a quella partita.»
«Non vedo perché dovrei venire, ma non c'è neanche un motivo valido per cui non andare, e poi il calcio mi piace.»
«Sì!» Kikwang esultò con un grande sorriso sulle labbra, e questo diete fastidio a Doojoon non tanto per averla data vinta all'amico tanto per averla data vinta alla sua ragazza, così volle vendicarsi a modo suo.
«Ehi amico voglio darti qualcosa su cui pensare.» Disse Doojoon incrociando le braccia al petto e fissando Kikwang con un sorrisetto divertito sulle labbra.
«Cosa?» Chiese Kikwang un po' preoccupato.
«Perché ti preoccupi di più del fatto che stai con Jinah e non che sei etero?» Chiese Doojoon e dall'espressione degli occhi sorpresa del minore, il ragazzo seppe di aver regalato una notte in bianco al suo migliore amico.


L'ultima partita di calcio della Heaven High School era già iniziata da un po' quando Doojoon e Kikwang raggiunsero il campo sportivo della scuola.
«Siete in ritardo.» Disse Jinah quando i due ragazzi la raggiunsero.
«È tutta colpa sua.» Disse Kikwang lanciando un occhiataccia a Doojoon.
«Scusa tanto se ho un lavoro che mi assorbe completamente.»
«Che vorresti insinuare con questo?» Doojoon fece un vacuo gesto della mano verso la direzione di Kikwang che fecce infuriare il giovane.
«Anch'io ho un lavoro che mi assorbe completamente.»
«Voi due volete continuare a litigare o possiamo entrare?» Chiese Jinah infastidita incrociando le braccia al petto.
«Tuo fratello sa che ci siamo anche noi?!»
«Non sa neanche che ci sono io pensa se sa che ci siete voi due.» Jinah superò i due ragazzi entrando dentro il campo sportivo.
«Se il fratello della tua ragazza e minimamente come lei, passo già da adesso.» Commentò Doojoon sottovoce.
«Non fare così amico, dai una possibilità a Dongwoon.» Doojoon lasciò andare un grosso sospiro. «Se volevo fare il babysitter lo facevo con i miei nipoti.»
«I tuoi nipoti non puoi scoparteli.»
«L'hai detto sul serio?» Kikwang avvolse le spalle di Doojoon con un braccio. «Sono sicuro che Dongwoon ti piacerà.»
«Muovetevi voi due!»
Nel momento in cui i tre ragazzi raggiunsero gli asfalti della Heaven High School questi segnarono un gol che fecce esultare tutti gli spettatori. I giocatori in campo si abbracciarono felici per poi riprendere a giocare.
«Dongwoon è lì.» Disse Jinah indicando le prime file.
«Non lo vedo.» Disse Kikwang allungando il collo.

«Woonnie!!» Fu palese il momento in cui Dongwoon riconobbe la voce stridula della sorella. Un brivido gli corse lungo la schiena che scattò ritta e allerta.
«Che succede?» Chiese Junhyung guardando l'amico.
«Woonnie, Woonnie!» Junhyung si voltò sentendo anche lui quel richiamo famiglia e si ritrovò a fissare sorpreso Jinah e i due ragazzi con lei.
«Perché ti sei girato?» Gli sussurrò Dongwoon disperato.
«Che ci fa lei qui?»
«Dimmi che è sola, ti prego.»
«C'è Kikwang con lei e anche un altro ragazzo.» Dongwoon si voltò alle parole di Junhyung.
«La sua prossima vittima?» Chiese Dongwoon.
«Ti stai innamorando anche di lui?» Scherzò Junhyung ricevendo in cambio una gomitata da parte dell'amico.
«Ehi ragazzi!» Jinah raggiunse sorridente il fratello prendendo posto di fianco a lui e così fecero anche Doojoon e Kikwang. «Chi sta vincendo?»
«Noi naturalmente.» Rispose Junhyung con orgoglio spostando lo sguardo sul campo dove Luhan era entrato in possesso palla.
«Che diavolo ci fai qui?» Chiese Dongwoon cercando di sussurrare ma Doojoon e Kikwang sentirono ugualmente tutto.
«Sono venuta a fare il tifo per la tua scuola ovvio.»
«Ma se non capisci nulla di calcio.»
«Cosa c'è da capire? Ragazzi sudati e in pantaloncini corrono dietro una palla solo per lanciarla dentro quella cosa bianca.» Junhyung, Kikwang e Doojoon che avevano sentito le parole di Jinah trattenerò a stento le risate.
«Noona c'è un confine tra me e te che non può essere superato. La scuola fa parte di quel confine, quindi perché sei qui?»
«Volevo presentarti un amico di Kikwang...» Dongwoon aggrottò la fronte mentre fissava la sorella prendersi il volto tra le mani cercando di apparire carina. «È gay.» Disse poi in un sussurro per poi ridacchiare.
«Tu sei pazza.» Dongwoon ignorò la sorella e tornò a concentrare la sua attenzione al campo di gioco.
«Perché fai così?! Tu gay lui gay la cosa è fatta!» Jinah afferrò il braccio del fratello strattonandolo.
«Non è così che funziona noona.» Disse Dongwoon spazientito.
«Potremmo fare delle fantastiche uscite a quattro!» Dongwoon si voltò a fissare disperato Junhyung che però era concentrato a guardare Luhan e non si accorse della sua disperazione. «Non voglio uscire con te e il tuo fidanzato, non voglio uscire neanche con te il tuo fidanzato e il suo amico.»
«Allora esci solo con il suo amico.» Dongwoon si liberò della stretta della sorella fissando nuovamente il campo.
«Dai Dongwoon non fare il difficile, anzi dovresti ringraziarmi che ti ho trovato un ragazzo come te.» Dongwoon si voltò furente verso la sorella.
«Che c'è che ho detto? È la verità no, i gay escono con i gay, quindi ti ho trovato un gay.»
«Non c'è la posso fare.» Dongwoon si alzò dal suo posto inforcando l'uscita alla svelta. Junhyung si voltò a fissare l'amico correre via e poi fisso Jinah con sguardo duro.
«Vedo che resti sempre una stronza insensibile.» Junhyung si alzò dal suo posto lanciò un ultima occhiata al campo, nello specifico a Luhan, poi andò dietro al suo amico.

Junhyung trovo Dongwoon appoggiato ad uno degli alberi che fiancheggiavano l'ingresso al campo sportivo. Il giovane era impegnato ad inspirare ed espirare diverse volte per calmare se stesso.
«Dovresti smetterla di preoccuparti di quello che dice.» Dongwoon si voltò a guardare Junhyung. «Che ci fai qui? Luhan si arrabbierà se non finisci di vedere la partita.»
«Luhan capirà e di te che mi preoccupo al momento.»
«Sto bene.»
«Non si direbbe dal tuo volto.» Dongwoon distolse lo sguardo da Junhyung fissando un punto impreciso oltre un albero.
«Perché lasci che le sue stronzate ti entrino così dentro?»
«Io non capisco, persino Minho e Minjae riescono a capire che il fatto che sono gay non mi rende diverso da chiunque altro. Perché lei non ci riesce?»
«Almeno nella sua mentalità ci prova ad essere gentile... puoi apprezzare questo.»
«Come Jun presentandomi l'amico del suo fidanzato? Seriamente che stronzata. Se vuole essere gentile con me perché non lascia Kikwang.» Junhyung sospirò infilandosi le mani in tasca. «Sono stupito che stiano ancora insieme. Con lui Jinah ha raggiunto un record personale di fidanzamento.» Commento Junhyung.
«Non mi sei d'aiuto.» Junhyung fecce spallucce. «Forse dovresti essere tu a presentargli qualcuno di nuovo. Che ne dici di Aaron.»
«Dio salvi Aaron dall'uscire con mia sorella.» Junhyung rise divertito al commento di Dongwoon.
«Ti sei calmato?» Chiese poi all'amico che annuì. «So che Jinah ti fa arrabbiare e il più delle volte fa arrabbiare anche me, ma pensala in questo modo tutto quello che lei fa e dice lo fa per il tuo bene. In modo contorto e strano ma è così.» Dongwoon lasciò andare un sospiro. «Credo che andrò a casa.»
«Yah, devi venire alla festa del dopo partita.»
«La mia ti sembra una faccia in vena di divertimento?» Chiese Dongwoon indicandosi.
«Come vuoi. Ci sentiamo domani.»
«Okay!» Dongwoon diete un veloce abbraccio a Junhyung e poi mani in tasca si allontanò.
Dongwoon era quasi fuori dai cancelli della scuola quando una mano lo blocco facendolo voltare. Dongwoon fu sorpreso di vedere un ragazzo che non conosceva.
«Chi sei?» Gli chiese aggrottando la fronte.
«Yoon Doo Joon. L'amico di Kikwang.» Doojoon allungò la mano verso Dongwoon ma questo la ignorò. «Cosa vuoi?» Chiese invece diffidente.

«Voglio uscire con te.»

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