sabato 22 luglio 2017

Butterfly: Capitolo 4




«Com'è avere due fidanzati?!» Dongwoon fisso Luhan attraverso lo schermo del suo computer. Il ragazzo cinese aveva lo sguardo accesso di eccitazione e Junhyung sbuffò alla domanda di Luhan. «Datti una calmata Lu.» Lo richiamò Junhyung.
«È così eccitante. Ti invidio tantissimo Woonie.» Junhyung spinse via Luhan dallo schermo e fisso il suo migliore amico con sguardo serio.
«Non puoi fare le cose come le persone normali? No devi sempre strafare.»
«È successo Jun, non l'ho mica programmato.»
«Infatti Jun non fare il guasta feste.» Luhan affiancò il fidanzato e sorrise a Dongwoon. «Ignoralo Wonnie, è fai quello che ti dice il cuore. Non è un reato amare due persone contemporaneamente.»
«Quei due coglioni non sono innamorati, probabilmente si stanno solo divertendo con lui.» Luhan alzò gli occhi al cielo.
«Qual è il problema? In un certo senso anch'io mi sto divertendo con loro.» Preciso Dongwoon.
«Non è la stessa cosa.» Ci tene a precisare Junhyung
«Perché?»
«Perché tu sei già innamorato, lo posso dire con una sola occhiata.» Dongwoon lanciò un lunga e per niente amichevole occhiata a Junhyung.
«Yah, non lo dico per farti arrabbiare. Sono solo preoccupato per te. Kikwang è il primo ragazzo di cui tu ti sia mai presso una cotta e Doojoon è il primo ragazzo con cui esci seriamente. Non voglio che tu abbia il cuore spezzato da loro.» Dongwoon sorrise di fronte al commento dell'amico.
«Grazie Jun, ma non devi preoccuparti. Non so cosa comporterà questa relazione, ma voglio viverla senza molti problemi o pensieri.»
«Ehi comunque se le cose vanno male vedila così, tu sei quello che si è goduto di più l'estate.» Disse Luhan con un largo sorriso facendo ridere Junhyung e Dongwoon.



Kikwang sbadigliò per la seconda volta mentre seguiva con lo sguardo le allieve (delle annoiate donne di mezza età) della sua classe del pomeriggio affrontare sei semplici passi di salsa. Quelle lezione lo portavano alla pazzia, era qualcosa che odiava fare con tutto se stesso, ma era anche quel lavoro che gli permetteva di pagare l'affitto e le varie spesse personali. Quando l'ora finì, Kikwang tirò un sospiro di sollievo mentale e corse a staccare la musica. «Per oggi è tutto!» Disse Kikwang applaudendo alle donne che applaudirono a loro volta. «Signor Lee.» Una delle donne si avvicinò esitante a Kikwang.
«Sì?» Chiese Kikwang con un sorriso gentile che fecce arrossire la donna.
«Beh ecco, sa mia figlia è appena tornata da un viaggio in Perù e mi chiedevo se gli andava di incontrarla.»
«Eh?»
«È una ragazza molto bella, e non lo dico solo perché sono sua madre, ma Hyuna è davvero bellissima.»
«Mi dispiace ma io---»
«Oh, ha una fidanzata?!»
«No. In realtà io---»
«Allora è magnifico! Darò il suo numero a mia figlia e la farò chiamare.»
«No aspetti non è...» Kikwang non riuscì a dire nient'altro che la donna andò via lasciando la sala vuota. «Aish!» Kikwang si scompiglio i capelli frustrato.
«Sei stato di nuovo incastrato da una delle ajumma?» Kikwang alzò lo sguardo è incontro quello divertito del suo collega e amico Yoseob.
«Io non posso davvero uscire con sua figlia, ma non mi ha dato il tempo di dirgli nulla.»
«Le donne, a questa età, sono disperate al pensiero di far sposare bene le figlie che non badano a niente.»
«Io non sono di certo l'opzione migliore.» Kikwang iniziò a raccogliere le sue cose.
«Beh, sei bello, hai talento, un buon carattere e dei sani principi. Lasciando stare il tuo portafoglio sei sicuramente l'opzione migliore per avere dei bei nipoti.» Yoseob si avvicinò all'amico appoggiandosi con le spalle allo specchio.
Kikwang sbuffò. «Sani principi il mio culo.»
«È un complimento sai, devi esserne felice. Al giorno d'oggi nessuno a sani principi.» Kikwang alzò lo sguardo su Yoseob. «Omo, che cosa hai fatto per pensare di aver perso i tuoi sani principi?» Kikwang guardò Yoseob mordendosi le labbra indeciso.
«Prometti di non odiarmi?»
«Yah, siamo migliori amici, siamo cresciuti insieme, ti conosco meglio di quanto conosca me stesso e poi abbiamo perso la verginità con la stessa ragazza credo che questo ci metta sul piano di non dover odiare l'altro. Quindi parla, ti sentirai meglio.»
«Hai presente Doojoon, il mio coinquilino?» Yoseob annuì. «E hai presente Jinah la ragazza con cui uscivo.» Yoseob annuì ancora una volta. «Beh il fratello di Jinah esce con Doojoon. E ohofattosessoconentrambi.»
«TU COSA?» Chiese Yoseob sorpreso e Kikwang scivolò sul parquet della sala nascondendo la faccia tra le mani.
«Non farmelo ripetere, ti prego.» Anche Yoseob si sedete sul parquet.
«Okay, quindi hai fatto una cosa a tre con altri due uomini, giusto?!» Kikwang annuì. «Beh in un certo senso... credo che... penso che ormai sia una moda avere almeno un esperienza omosessuale nella vita.»
«Più volte. L'ho fatto più volte.» Disse Kikwang alzando lo sguardo sull'amico per poi abbassarlo troppo imbarazzato «Sono una persona orribile!»
«Perché? Non ci trovo niente di strano o imbarazzante nella cosa.» Kikwang alzò lo sguardo sull'amico. «Dici sul serio?»
«Yah, per uno come me è un bene che uno come te si interessi agli uomini.»
«Yoseob, sono serio. Non scherzare.»
«Che vuoi che ti dica. Non riesco a trovare la cosa strana. Anche dopo quello che mi hai detto non credo di vederti diversamente, se è questo a preoccuparti. Sono un po' sorpreso è vero ma sei ancora mio amico, punto.» Kikwang sorrise grado all'amico. «Quindi sei gay?»
«No.»
«Bisessuale?»
«Non credo.»
«Allora cosa cazzo sei? Un etero curioso o uno sessualmente represso?»
«Credo di essere solo me stesso. Mi piacciono Doojoon e Dongwoon, solo loro.»
«Quindi se adesso ti baciasi...»
«Ti tirerei un pugno.»
«Okay. Quindi cosa c'è tra voi tre? Sei il terzo da aggiungere a letto o il triangolo funziona anche fuori dalla camera da letto?»
«Non ne abbiamo parlato, e credo che sia questo a rendermi così insicuro.»
«Tu cosa vorresti? Il servizio completo o solo le agevolazioni di una notte?»
«Non lo so. Non ci ho pensato.»


Doojoon stava sistemando un piatto quando sentì il cellulare vibrare. «Kibum finisci questo piatto.»
«Sì, chef.» Lasciato il lavoro in buone mani Doojoon si allontano dal caos della cucina entrando nel suo ufficio e rispondendo al suo cellulare.
«Ehi, Kiki.»
«Ehi. Ti disturbo?»
«Ma che scherzi, sto solo lavorando.»
«Scusa. Forse non dovevo chiamarti,.» Doojoon aggrottò la fronte di fronte al nervosismo dell'altro. «Ma che ti prende? Ti è successo qualcosa?» Doojoon si preoccupo quando l'altro non rispose e penso anche che fosse caduta la linea ma un sospiro pesante dell'altro lo confuse ancora di più.
«Sono un po' confuso al momento. Ho parlato con Yoseob per schiarirmi le idee ma è diventato tutto più confuso.» Doojoon controllò l'orologio al suo polso. «Il ristorante resterà aperto altre due ore e non posso andarmene. Ma se hai urgentemente bisogno di me, posso mandare a fanculo tutto e venire. Sono sicuro che Ryeowook sarebbe felice di avere il controllo completo per una volta.»
«Lascia perdere hyung non è poi così importante. Sono solo... lascia perdere. Torna a lavoro, ci vediamo questa sera.» Doojoon guardo lo schermo del telefono preoccupato, Era strano per Kikwang avere quel tono abbattuto succedeva raramente, o vero quando una delle sue ragazze lo molava, ma era strano visto che Kikwang non usciva con nessuna ragazza.
Un bussare alla porta fece sobbalzare Doojoon e qualche secondo dopo la porta si aprì facendo entrare il suo aiuto chef; Ryeowook.
«Hyung, ne hai ancora per molto? Sono arrivati dei nuovi ordini.» Doojoon lasciò andare un sospiro stanco.
«Faccio una telefonata veloce e arrivo.» Ryeowook annuì e poi uscì dalla cucina. Rimasto solo Doojoon compose il numero di Dongwoon e aspetto nervosamente che questo rispondesse.
«Pronto, hyung.»
«Ehi piccolo, tutto bene? Spero di non averti disturbato.»
«Tutto bene, stavo solo parlando con il mio migliore amico, che posso facilmente ignorare perché è un idiota.» Doojoon sorrise quando sentì in lontananza dall'altro capo del telefono l'amico di Dongwoon dire: "Ti salvi perché sono in Cina. Poi vedi quando torno."
«Hai bisogno di qualcosa hyung, pensavo stessi lavorando.»
«Oh, sì in effetti sono di fretta.»
«Che succede?»
«Ho bisogno di un favore.»


Dongwoon era un po' nervoso mentre apriva la porta d'ingresso dell'appartamento che Doojoon e Kikwang condividevano. Il giovane era sì nervosa ma anche preoccupato per quello che gli aveva detto Doojoon quindi, quando gli aveva chiesto per favore di controllare che Kikwang stesse bene non ci aveva pensato due volte e aveva detto subito sì, ma adesso nel salotto dell'appartamento Dongwoon iniziava a sentirsi nervoso. Loro tre erano stati in intimità spesso in quei giorni eppure Dongwoon non si era ancora mai ritrovato da solo con Kikwang. «C'è nessuno?» Disse un po' esitante ascoltando solo il silenzio.
«Kikwang hyung?» Dongwoon si aggirò per il salotto affacciandosi in cucina e nella lavanderia lì accanto. Ma di Kikwang nessuna traccia almeno fino a quando non uscì dalla cucina e lo vide attraversare il salotto con solo un asciugamano legato in vita.
«Che ci fai qui?» Chiese Kikwang sorpreso.
«I-io... Doojoon Hy--» Dongwoon voltò le spalle a Kikwang inspirando profondamente. «Puoi vestirti per favore?» Chiese il giovane restando voltato e Kikwang abbassò lo sguardo sul suo corpo. «Ti rendi conto che è assurdo dato che siamo andati a letto insieme? Tu mi hai già visto nudo.»
«Sì, lo so ma... è diverso.»
«Perché?» Chiese Kikwang tra il divertito e l'intenerito.
«Il tuo corpo nudo mi distrae. E adesso devo essere concentrato.» Dongwoon si leccò le labbra secche. «Allora, ti vesti?»
«No. Ti ha chiesto Doojoon ti venire?» Dongwoon annuì.
«Hai intenzione di restare voltato?»
«Hai intenzione di vestirti?»
«Se hai intenzione di continuare così puoi anche andartene.»
«Puoi almeno mettere i pantaloni.» Kikwang lasciò andare un sospiro infastidito ma non ribatte nulla e a passi trascinati se ne va in camera sua sbattendosi la porta alle spalle. Dongwoon si colpì la fronte con la mano. «Perché devo essere così.» Abbattuto e anche un po' imbarazzato Dongwoon si diresse in salotto buttandosi sul divano e lasciando andare un sospiro pesante. Quando i minuti passarono e Kikwang non venne fuori dalla sua stanza Dongwoon iniziò a preoccuparsi e andò a bussare alla sua porta.
«Hyung, stai bene?» Chiede Dongwoon senza ricevere risposta. «Sei arrabbiato con me?» Si azzardò a chiedere Dongwoon appoggiando la fronte alla porta. «Qualunque cosa io abbia fatto... mi dispiace.» Kikwang aprì la porta con così tanta irruenza che Dongwoon non ebbe modo di spostarsi e finì con il cadere sul corpo di Kikwang che lo sostenne senza problemi. «Non hai fatto nulla... sono io il problema.» Sussurrò Kikwang lasciando andare Dongwoon. «Che dici hyung perché saresti un problema?» Kikwang sta per rientrare in camera sua e chiudere la porta ma Dongwoon lo blocca. «Non ci provare hyung, sono molto più forte di quello che può sembrare.» Kikwang lasciò andare un sospiro.
«Ma tu non mi odi?» Chiese poi guardando il minore dritto negli occhi.
«Perché dovrei odiarti?» Chiese Dongwoon confuso.
«Per quello che è successo tra di noi. Voglio dire sono pur sempre l'ex di tua sorella.»
«Hyung, ti piace ancora mia sorella?» Kikwang si ritrovò senza neanche pensarci molto a negare con la testa.
«Bene!» Dongwoon si avvicina a Kikwang e lo bacia a fior di labbra. «Hyung non pensare troppo e goditi il momento.» Disse Dongwoon sorridendo.
«Quale momento?» Domando Kikwang serio
«Oh... Beh, ecco... I... I nostri momenti i-insieme...» Rispose Dongwoon balbettando.
«Vuoi dire quando facciamo sesso?» Chiese Kikwang senza giri di parole facendo arrossire Dongwoon «H-Hyung--»
«Siamo sinceri Dongwoon, noi facciamo solo questo; sesso.»
«E non è quello che vuoi?» Chiese Dongwoon un po' nervoso.
«No.» Rispose Kikwang d'impetto e Dongwoon senti un ondata di rabbia improvvisa montagli. «Beh nessuno ti ha costretto a farlo.»
«Lo so, ma--»
«Ma ti disgusta l'idea di averlo fatto con due uomini? Probabilmente non ti saresti fatto nessuno problema con due ragazze.»
«Non ho detto questo!»
«Ma sicuramente lo pensi. Oh il povero ragazzo etero circuito dai due cattivi gay.»
«YAH!» Kikwang e Dongwoon si fissarono con sguardi di fuoco. «Non mettermi in bocca parole che non ho mai detto.»
«Perché? Tanto lo pensi lo stesso.»
«Chi lo dice che penso questo, eh? Chi?»
«L'hai detto tu!» Urlò Dongwoon. «Hai detto che non volevi fare sesso con noi.» Continuò Dongwoon abbassando il tono di voce.
«Non l'ho detto.»
«Bugiardo! Aish, che inutile spreco di emozioni. E pensare che ero innamorato di te.»
«Cosa?» Dongwoon si rese improvvisamente conto di quello che aveva detto e sgranando gli occhi si ritrovò ad arrossire. «Cos'hai appena detto?»
«Ah... » Dongwoon si senti prendere dal panico e guardandosi attorno prese la prima occasione disponibile per uscire dall'appartamene e sbattersi la porta alle spalle.

«Cosa diavolo è successo?» Kikwang era ancora incredulo ma abbastanza consapevole del cuore che gli batteva all'impazzata.

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