sabato 5 agosto 2017

Butterfly: Capitolo 6



«Togliti quel sorriso ebete dalla faccia, ti sei ficcato in un cazzo di guaio.»
«Puoi dirlo forte.» Junhyung dallo schermo del PC trattene a stento un esclamazione di puro fastidio. «Te la sei cercata amore.» Rise Luhan e con lui anche Dongwoon.
«È già abbastanza difficile una relazione tra due uomini pensa tra tre.»
«Tutte le relazioni sono difficili, ma anche felici... che siamo due o tre che importa fino a quando ci amiamo.»
«Incredibile...»
«Hai tutta la mia stima e approvazione Woonie!»
«Yah Luhan non incoraggiarlo!!»
«Ignoralo Woonie è solo in astinenza da sesso.»
«Siamo controllati a vista da suo padre e Aaron, neanche ci fosse la possibilità di metterlo incinto.» Luhan trattene a stento una risata.
«Mi dispiace Jun. Fighting!»
«Fighting il mio cullo.»
«Manca poco e tornerete in Corea. Mi mancate ragazzi.»
«Ci manchi anche tu Dongwoon.» Sorrise Luhan.
«A me manca il sesso.» Luhan e Dongwoon risero non tanto per la battuta di Junhyung ma per l'espressione sul viso del ragazzo.
«Non sei l'unico a cui manca.» Lo consolò Luhan accarezzando la spalla di Junhyung.
«Io non ne sento la mancanza, ne godo ogni giorno.»
«Aish, ti odio Woonie.» Dongwoon iniziò a ridere finendo con il cadere all'indietro sul letto.
«Con Jinah comunque cosa farai? Potrebbe dirlo ai vostri genitori.» Dongwoon smise di ridere e prima di rimettersi seduto rimase a fissare perché qualche secondo il soffitto.
«Non so cosa le passi per la testa... ma mi sta evitando.» Dongwoon si rimise seduto. «Non credo che lo dirà ai nostri genitori, altrimenti l'avrebbe già fatto... ma ho paura che inizi ad odiarmi.»
«Hai provato a parlargli?» Dongwoon fece una smorfia che fecce sospirare Junhyung. «Come fai a sapere cosa pensa se neanche gli parli?»
«Aspetto di acquisire il potere di leggere nella mente prima di scoprirlo.» Junhyung scosse la testa pieno di disapprovazione. «Ho paura.» Sussurrò Dongwoon avvicinandosi allo schermo del PC.

Il bussare alla porta fece sobbalzare Dongwoon che stranito si voltò a guardare la porta. «Hanno appena bussato alla porta della tua stanza?» Chiese Junhyung stranito a sua volta. Il bussare non era qualcosa che i membri della famiglia Son erano abituati a fare. Un altro colpo alla porta fecce sobbalzare anche il cuore di Dongwoon. «Dicono che la morte bussa sempre due volte.» Sussurrò Dongwoon senza smettere di fissare la porta.
«Quello è il postino.» Lo corresse Junhyung.
«Apri la porta idiota, so che sei lì dentro!» La voce di Jinah suonò forte e prepotente, in pratica suonò come il suo solito tono di voce.
«Oppure potrebbe anche essere la morte. In bocca al lupo!» Dongwoon non riuscì a dire altro che Junhyung mise fine alla video chiamata. Un altro colpo alla porta costrinse Dongwoon a chiudere il portatile e andare ad aprire la porta.
«Da quando bussi alla porta degli altri?» Disse Dongwoon non appena si ritrovò di fronte la sorella. «Volevo evitare di trovarti di nuovo in una situazione... compromettente.»
«Sono solo in stanza cosa pensi che stessi facendo--- ma perché te lo chiedo. Cosa vuoi?»
«Credo che noi due dovremmo parlare.» Jinah spinse Dongwoon dentro la stanza e a sua volta entro chiudendosi la porta alle spalle. «Ci ho pensato.» Iniziò Jinah fissando Dongwoon. «Kikwang non è mai stato davvero il mio tipo, quindi puoi prendertelo.»
«Ah.. .Molto generoso da parte tua.» Disse sarcastico Dongwoon.
«Sono sempre stata di mentalità molto aperta---»
«Oh eccome se lo so.» Jinah lanciò un occhiataccia a Dongwoon. «Continua.» La invitò Dongwoon con un gesto seccante del braccio.
«Non ho problemi con la tua sessualità. Resti mio fratello anche se iniziassi ad uscire con una mucca. E per quanto una relazione a tre possa sembrare strana credo che sia una cosa fattibile. Quindi approvo la vostra relazione.»
«Beh... grazie.» Dongwoon era molto toccato del giro di parole che la sorella aveva usato per fargli sentire il suo sostegno. «Ma devi dirlo a mamma e papà.»
«Cosa?! Sei completamente fuori di testa?!»
«Vuoi tenere nascosta questa relazione per sempre?»
«Certo che no. Ma non posso neanche sedermi a tavola per cena e sganciare la bomba.»
«Perché no? Prima o poi lo verranno comunque a sapere quindi è meglio che sia tu a dirglielo e non che lo scoprano da soli. E poi sanno già che sei completamente fuori di testa quindi non sarà un grosso problema.»


Doojoon lasciò andare un sospiro mentre fissava Kikwang e Dongwoon stessi sul pavimento del salotto che fissavano il soffitto con sguardo vuoto. «Questa cosa sta diventando ridicola. Che diavolo ci fare sul pavimento?»
«Aspettiamo che lentamente la morte ci porti via.» Rispose Kikwang senza distogliere lo sguardo dal soffitto.
«Questa morte non può arrivare velocemente? Odio così tanto quando fai così, hai contagiato anche Dongwoon.» Kikwang e Dongwoon lasciarono andare un sospiro.
«Va bene, risolviamo i vostri problemi così vi alzate da terra. A te la parola Dongwoon.» Doojoon si andò a sedere sul divano.
«Il mio problema non è facile da risolvere.» Disse Dongwoon voltandosi verso Doojoon.
«Fai giudicare me.» Disse Doojoon.
«Jinah ha detto che approva la nostra relazione.»
«Sul serio?» Chiese Kikwang sorpreso. «È una buona notizia.»
«Ma vuole che lo dica ai nostri genitori.» Piagnucolo Dongwoon, «I miei genitori mi hanno accettato incondizionatamente. Non si sono mai rivolti verso di me con disgusto per il mio orientamento sessuale... e se improvvisamente iniziassero a odiarmi perché sto frequentando due uomini?»
«Pensi che i tuoi genitori lo farebbero?» Chiese Doojoon.
«Non lo so. So che mi amano, ma... una cosa è dire alle persone che conosce che loro figlio è gay ma un altra cosa è dire che quel figlio gay ha anche una relazione con due uomini.»
«Da quello che ho visto dei tuoi genitori sono molto aperti mentalmente.»
«Non credo che riuscirei a sopportare di essere odiato da loro.»
«Sì, il tuo problema non sembra facile da risolvere, ma è pur vero che non puoi tenere questa cosa tra noi segreta per sempre. Le persone intorno a te lo sapranno e in un modo o nell'altro anche loro lo verranno a sapere e credo che sarà molto devastante per loro se lo vengono a sapere dagli altri.»
Dongwoon lasciò andare un sospiro. «Se mi buttano fuori di casa tu mi manterrai a vita!» Disse Dongwoon indicando Doojoon che sorrise.
«Passiamo a te Kiki, qual è il tuo problema?» Kikwang rimase sdraiato per terra a fissare il soffitto. «Qualche giorno fa una delle mie allieve mi ha chiesto se poteva dare il mio numero a sua figlia. Non sono riuscito a digli di no. Pensavo che non mi avrebbe mai chiamato e invece l'ha fatto.»
«Perché la cosa ti sconvolge tanto? Ti basta rifiutare--» Kikwang si volta a guardare Doojoon con due occhi da cuccioli. «Non l'hai rifiutata.» Sospirò Doojoon scuotendo la testa. «Era così nervosa e balbettava timidamente, non ho saputo dirgli di no.» Dongwoon tira un calcio alla gamba di Kikwang che si lamenta massaggiandosi la parte lessa.
«Perché l'hai fatto?»
«Vivrò la mia intera vita a staccarti da tutte le gonne delle donne timide?»
«Kiki ha un cazzo di cuore tenero.»
«Yah, vorrei vedere voi nella mia situazione.» Il cellulare di Kikwang iniziò a suonare. E il ragazzo si coprì il viso con le mani.
«C'è un unica soluzione per risolvere questo problema.» Disse Doojoon risoluto alzandosi e andando a prendere il cellulare di Kikwang da sopra il tavolino.
«Pronto, qui è il fidanzato di Kikwang.» Kikwang sgranò gli occhi rimuovendo le mani dal viso mentre Dongwoon se la rideva. «Sì capisco, naturalmente. Sì signora Lee dirò a Kikwang di richiamarla. Oh, buona giornata anche a lei.»
Kikwang era senza parole mentre fissava il maggiore che cercava di trattenere le risate. «Tua madre dice di richiamarla, a quanto pare verrà a trovarci nel fine settimana.»
«Yah, Doojoon HYUNG è meglio che inizi a correre!» Dongwoon non riusciva a smettere di ridere mentre guardava i suoi due hyung e amanti ricorrersi per l'appartamento.

Quella sera a casa Son la cena venne servita come sempre alle 21, in un ambiente chiassoso e affettuosa. Jinah seduta di fronte al fratello gli faceva dei segnali con gli occhi mentre i gemellini si tiravano il cibo da una parte all'altra del tavolo.
Dongwoon era nervoso, insicuro e spaventato. I timori che non aveva vissuto con il suo coming out si erano presentati tutti in quel momento.
Al medesimo segnale di Jinah, Dongwoon scosse la testa sconsolato.
Non riusciva proprio a dirlo ai suoi genitori, li amava così tanto che il pensiero di essere rifiutato da loro gli faceva molto male.
Jinah sbuffò infastidita. «Mamma, Papà. Dongwoon ha qualcosa da dirvi.» Annunciò Jinah facendo sgranare gli occhi a Dongwoon.
«Di cosa si tratta tesoro.» Chiese la signora Son
«Ah... Beh... mmm, non è niente di che.»
«Invece è una notizia eclatante.» Confermò Jinah con un sorriso innocente.
«Non è poi così eclatante.» Disse Dongwoon a denti stretti fulminando la sorella con lo sguardo.
«Allora, se non è così eclatante, perché non lo dici?!»
Ti odio” Mimò Dongwoon con le labbra mentre Jinah gli mandava un bacio immaginario.
«Di cosa si tratta, figliolo.» Dongwoon allontanò da se, il piatto ancora pieno con la cena, sentendo un improvvisa nausea.
«Ecco io... ho in iniziato a frequentare qualcuno....»
«E' meraviglioso!» Sorrise la signora Son.
«Portalo a cena uno di questi giorni così lo conosciamo.» Aggiunse il signor Son.
«Continua Woonie, dì a mamma e papà chi stai frequentando.»
Dongwoon inspirò ed espirò profondamente prima di parlare. «Sto frequentando Kikwang e il coinquilino di Kikwang.»
«Stai uscendo con il coinquilino di Kikwang, ex-fidanzato di tua sorella?» chiese la signora Son. Dongwoon fissò la madre mentre un rivolo di sudore gli scivolava giù per la schiena.
«No, mamma. Lui sta frequentando Kikwang e (in segno di congiunzione) il coinquilino di Kikwang. Due ragazzi. Dongwoon sta frequentando due ragazzi.» Disse Jinah e Dongwoon si sentì profondare dalla vergogna mentre i loro genitori si guardavano incapaci di dire una parola.
«Mi dispiace.» Sussurrò Dongwoon a capo chino. «So che è strano, ma è successo così.»
«Oh... beh. Chi si sarebbe aspettato che Kikwang... l'ex ragazzo di tua sorella... fosse...» La signora Son guardò il marito in cerca di aiuto.
«Mi dispiace.» Sussurrò Dongwoon sempre più sconsolato. «Non volevo deludervi.»
«Non ci stai deludendo tesoro, solo che è... fuori dal comune.» Disse il signor Son e la moglie annuì concordante.,
«Mamma, due fidanzati sono più o meno di tutti i fidanzati che ha avuto Jinah noona?» Chiese Minho uno dei gemelli. «Ehi, Jinah noona ha avuto miliardi di fidanzati, quelli di Dongwoon sono sicuramente di meno.» Rispose Minjae l'altro gemello.
«Minjae ha ragione, papà. E' Jinah noona ad essere fuori dal comune.»
«Yah mocciosetti, come osate.»
Il signor Son sorrise di fronte all'innocenza dei due figli più piccoli. «Jinah quanti fidanzati hai avuto solo quest'anno?»
«Papà ti ci metti anche tu?»
«Comunque che sia un fidanzato o due fidanzati, dobbiamo comunque conoscerli. Portai a cena una di queste sere.» Dongwoon alzò lo sguardo sul padre poi lo sposto sulla madre che gli annuì concordante e Dongwoon si ritrovò a sorridere grato.
«Sai mamma, se non ricordo male Doojoon, il coinquilino di Dongwoon, è proprietario e chef di un ristorante molto famoso, pensi sia una buona idea invitarlo a cena?» Jinah indicò il suo piatto di arrosto al forno un po' troppo pallido per essere completamente cotto. «Forse prima dovresti prendere delle lezioni di cucina.»
«Oh, sul serio? Forse dovrei prendere veramente delle lezioni.»


Quando la cena finì Dongwoon entrò in camera sua e sì buttò sul letto sfinito.
Era stata la serata più lunga e spaventosa della sua vita. Ma Dongwoon sentiva le spalle alleggerite da un grosso peso.
Quando il suo computer annunciò una video chiamata Dongwoon si alzò per andare a rispondere.
«Com'è andata?» Chiese Junhyung apparendo sul video affiancato da Luhan.
«Bene. Non credo che i miei genitori abbiano accettato al 100% questa cosa del avere due fidanzati ma stanno facendo uno sforzo enorme nel venirmi incontro, quindi va bene così.»
«L'ho sempre detto che i tuoi genitori sono fantastici.» Sorrise Junhyung
«Già, sono fantastici.»
Dongwoon e Junhyung continuarono a parlare per più di un ora fino a quando il cellulare di Dongwoon non squillò.
«Devo andare Junhyung.»
«Certo, certo abbandonaci per parlare al telefono con i tuoi fidanzati.»
«Vi voglio bene, ragazzi.» Dongwoon chiuse la video chiamata e si affrettò a rispondere al cellulare.
«Ehi!» La voce di Doojoon risuonò dolcissima alle orecchie di Dongwoon.
«Com'è andata con i tuoi genitori?» Chiese Kikwang, che Dongwoon immaginò seduto di fianco a Dongwoon, con il cellulare in vivavoce.
«Meglio di quanto immaginasi.»
«Quindi non devo più mantenerti?» Chiese Doojoon divertito.
«No, per il momento no. Ah, da un momento all'altro mamma vi inviterà a cena, giusto il tempo di prendere qualche lezione di cucina.» Dongwoon sentì Doojoon e Kikwang ridere.
«Non vediamo l'ora.»
I tre ragazzi rimase a parlare per ore, di argomenti seri e di altri meno seri fino a quando Dongwoon non si addormentò con le voci dei suoi ragazzi che gli risuonavano nelle orecchie.


L'estate sta per finire, ma c'è ancora tempo per dare inizio 
ad una nuova storia d'amore.

Minseok si tolse la testa d'orso e provò grande pena per chi quel lavoro lo faceva ogni giorno.
«Sei tutto sudato.» Sohyun, la sorellina di Minseok, passò al ragazzo una bottiglietta d'acqua ghiacciata. «Ci sono 40° e io sono vestito da orso, ovvio che sono sudato.»
«E sei anche il fratello migliore del mondo.» Minseok mandò giù quasi tutta la bottiglia d'acqua. «Per quanto ancora dovrò farlo?» Chiese Minseok dopo aver bevuto.
«Puoi anche togliere il costume, Sehun ha detto che sarà qui a momenti.»
«Dovrei godermi l'estate prima di iniziare l'università, invece sono qui ad aiutare mia sorelle con le sue attività scolastiche.» Sì lamentò Minseok iniziando a togliersi il costume da orso e mettendo in mostra un grande fisico nella sua maglia smanicata con un profondo scollo
«E' una raccolta fondi per salvaguardare gli orsi polari. E' per una buona causa.»
«Che ti darà dei crediti extra.»
«Ne ho un estremo bisogno. Ecco Sehun. Sehun, sono qui.» Sohyun sventolò la testa d'orso in direzione di Oh Sehun. Minseok studiò il ragazzo che si avvicinava. Era alto. Sicuramente molto più alto di lui, aveva i capelli color cioccolato perfettamente in ordine e la pelle era priva di qualunque imperfezione. Minseok dovette ammettere che era il ragazzo più bello che avesse mai visto.
«Non è un tuo compagno di classe.» Fecce presente Minseok. «Oh, è nella stessa classe di Sungjae, ha bisogno anche lui di crediti extra.»
«Come ho fatto a non notarlo...» Sussurrò Minseok.
«Cos'hai detto, oppa?»
«Niente.»
«Scusa il ritardo.» Sehun si inchinò non appena fu di fronte ai due ragazzi.
«Tranquillo Sehun, mio fratello ti ha sostituito.» Sehun punto lo sguardo su Minseok il quale fu quasi sicuro di vederlo arrossire o era solo il sole che iniziava a fargli brutti scherzi.
«Oppa, non dovevi vederti con i tuoi amici?»
«Oh, hai ragione. Taekwoon mi aspetta giù al campo sportivo. Ci vediamo a casa Sohyun. » Minseok consegno il costume da orso a Sehun. «Mi dispiace molto per te. In bocca al lupo.» Prima di andarsene, correndo, Minseok sorrise ai due ragazzi augurandogli un grande “Fighting”.
«Tuo fratello è davvero...»
«Fantastico?»

«Carino. Lui è davvero carino.»



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